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    IL VIDEO E L’ANALISI – Il familismo mondragonese eclissa i partiti. Cennami fagocitato da Conte senior, che incassa sulla farmacia una vittoria storica… Quando la “Cassandra” Landolfi disse no al ribaltone


        Dietro l’operazione della settima farmacia l’intenzione di azzerare gli Zannini e annullare l’opposizione di Mascolo, Napoletano e Piazza. Vendette politiche trasversali e rancori storici caratterizzano la gestione del potere e della res publica  di Massimiliano Ive E’ chiaro che a Mondragone non si può più scrivere nulla sulla reale perimetrazione politica dei partiti: […]

     

     

    Dietro l’operazione della settima farmacia l’intenzione di azzerare gli Zannini e annullare l’opposizione di Mascolo, Napoletano e Piazza. Vendette politiche trasversali e rancori storici caratterizzano la gestione del potere e della res publica

     di Massimiliano Ive

    E’ chiaro che a Mondragone non si può più scrivere nulla sulla reale perimetrazione politica dei partiti: sia per quanto concerne il Pd, sia per il Pdl. Non lo possiamo scrivere più da ieri sera, lunedì, da quel consiglio comunale in cui sulla questione della settima farmacia i seguaci di Schiappa e quelli di Cennami, all’unisono hanno detto sì alla gestione con il socio privato Luciano Corvino.

    Per Ugo Conte, che fu il sindaco che cantierizzò la prima farmacia comunale, è stata una grande vittoria. Dopo 10 anni il suo rivale storico ha avallato un progetto politico, quello della gestione mista delle farmacie comunali, che per lungo tempo aveva apertamente osteggiato e contestato. Non ha vinto, infatti, né Schiappa, né Cennami dunque, ma proprio l’ex sindaco di Forza Italia, il quale, una volta ottenuta la notizia avrà pensato: dopo tanti anni di strali e di attacchi, anche lui ha ceduto al “compromesso” della politica.

    Un’immagine del video comizio di Mario Landolfi

    Quella politica, dicevamo, che non ha più i caratteri o la definizione di partito o di schieramento, ma ha i connotati di volti e personaggi, spesso aderenti e configurabili a precisi nuclei familiari, inquadrati nello scacchiere della gestione del potere e della res publica cittadina.

    Il voto espresso dai consiglieri del Pd ieri, quindi ha avvalorato quella denuncia politica, che qualche tempo fa, l’allora parlamentare del Pdl, Mario Landolfi  esplicitò in un pubblico comizio, quando precisò che Cennami gli chiese aiuto, quindi un sostegno per non cadere,… e per fronteggiare la rottura con gli Zannini. Chiaro fu il no di Landolfi a quella proposta di “ribaltone”.

    Ecco, quindi che il familismo politico, torna a condizionare le scelte politiche di Mondragone. Cennami per detenere una posizione dominante nella città ai piedi del Petrino e per schiacciare i centristi, quindi anche Zannini, ha deciso di gettare nel cestino tutte le vecchie divergenze con Conte e con Schiappa sul caso della Farmacia. Lo avrà fatto pensando: in un solo colpo ho azzerato Zannini che mi fece cadere, ho isolato Landolfi che mi disse di no quando gli chiesi aiuto e ho lacerato le aspirazioni di Mascolo e Napoletano. Io sono rimasto, quindi, in sella… Ma non ha compreso che votando sì alla settima farmacia, in un solo colpo ha avallato 10 anni di gestione Conte e certamente non potrà più scendere in piazza e presentarsi come il leader di quella sinistra alternativa.

    Per concludere questo inciso, siamo riusciti a recuperare un vecchio video riguardante un comizio tenutosi a Mondragone, nel quale proprio Mario Landolfi, nelle vesti di una Cassandra inascoltata lanciava un messaggio molto chiaro sulle scelte politiche di Cennami, quando quest’ultimo era ancora sindaco e Schiappa cominciava a muovere i primi passi verso la futura campagna elettorale.

     

     

    PUBBLICATO IL: 10 settembre 2013 ALLE ORE 18:29