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    IL PUNTO, MONDRAGONE – Se Cantarella è un sito di veleni autorizzato perchè la Procura non sequestra definitivamente la discarica? Ora confrontate il video di Striscia con l’interrogazione dell’ex parlamentare Graziano


      Sulla discarica ci si accede facilmente e mentre un anno fa il Pd denunciava, interrogava, segnalava, oggi è distratto dalla guerra sul tesseramento. Dall’ipocrisia degli esibizionisti col cartellino “Mondragone non deve morire” alla scarsa conoscenza del bubbone presente ai piedi del Petrino   di Massimiliano Ive MONDRAGONE – Nei giorni scorsi ben 5.700 visitatori mondragonesi […]

    Nelle foto, da sinistra Stefano Graziano e il servizio di Striscia la Notizia

     

    Sulla discarica ci si accede facilmente e mentre un anno fa il Pd denunciava, interrogava, segnalava, oggi è distratto dalla guerra sul tesseramento. Dall’ipocrisia degli esibizionisti col cartellino “Mondragone non deve morire” alla scarsa conoscenza del bubbone presente ai piedi del Petrino

     

    di Massimiliano Ive

    MONDRAGONE – Nei giorni scorsi ben 5.700 visitatori mondragonesi si sono accaniti, come tanti mastini, nell’entrare nel nostro quotidiano on line ( dal giorno 2 settembre del corrente anno, infatti, il nostro mezzo di informazione è registrato al tribunale di Benevento, anche se per i siti on line questa è un’ovvietà), allo scopo di leggere l’articolo riguardante il servizio effettuato sulla discarica Cantarella da Luca Abete di Striscia La Notizia, che è stata invitata a venire a Mondragone dagli attivisti dell’associazione Cittadinanza Attiva.

    Mentre nel Pd di Cennami, dell’assessore alla legalità Zoccola e della Barbato si sfiora la ressa sul tesseramento con i seguaci di Mario Fusco, e nel mentre si inviavano prettamente comunicati stampa sulle operazioni politiche di partito, le telecamere di Canale 5 sono piombate sul sito discarica “autorizzata?!?!?!?” per documentare e denunciare quello che ormai si conosce dal 2004.

    Negli ultimi tempi, ad esclusione dei proclami lanciati sul giornale “La Marchetta”, sull’email della nostra redazione non sono più giunti appunti stampa sulla discarica della città ai piedi del Petrino.

    Sono 9 anni che autorità sanitarie, procura della Repubblica, istituzioni nazionali, regionali e comunali conoscono il caso Cantarella. Nei giorni della “Terra dei Fuochi” e degli artisti che si fanno fotografare con il cartellino “Mondragone, Castel Volturno, Casal di Principe… non devono morire”, tali notizie assumono i connotati, pardon i contorni di quella della “scoperta dell’America”. In effetti è stata scoperta o rilanciata in tv “l’acqua calda”, pardon il “rifiuto infuocato”.

    Ma per chi fa cronaca giornalistica dal 1998, a Caserta, alcune delle tante domande che balenano nei meandri più nascosti del cervello umano sono le seguenti: “Visto che proprio gli amministratori comunali della città di Mondragone conoscono il pericolo di quel bubbone denominato Catarella, perchè ancora oggi il sito in questione risulta facilmente accessibile e percorribile? Perchè la Procura della Repubblica di Santa Maria Capua Vetere, ora non interviene definitivamente, avviando un’inchiesta  per verificare non solo lo stato di salubrità dei luoghi, ma anche le responsabilità amministrative di ieri e se ci sono, di oggi, in considerazione del fatto che proprio le autorità sanitarie all’epoca, denunciarono le precarietà strutturali ed ecologiche della discarica provvisoria realizzata in una cava dismessa?”

    Da Mondragone in questi giorni ci sono giunte numerose segnalazioni e mentre andava di moda l’esibirsi su facebook con tanto di cartellino “Mondragone non deve morire”, ci siamo chiesti: quanti tra coloro che scrivono Mondragone non deve morire e quanti tra i 5.700 visitatori mondragonesi che hanno affollato il nostro sito, conoscendo il caso Cantarella, di fronte, poi, ad una bella promessa elettorale, hanno concesso il voto a chi conosce e a chi ha realizzato questo presunto mostro ecologico e nel tempo non ha fatto nulla?

    In quel caso, oltre ai cartellini, occorrerebbe porre una mano sul petto e battersi dicendo: mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa.

    Stiamo esagerando. No! Noi ora ripubblichiamo il servizio giornalistico proposto da Luca Abete di Striscia la Notizia e vi invitiamo a confrontarlo con l’interrogazione parlamentare presentata dall’ex deputato del Pd, Stefano Graziano sul caso Cantarella, quando era ancora segretario cittadino del circolo Vassallo, Aristide Papa. Quindi stiamo parlando di quando Cennami & Compagnia stavano all’opposizione. Ebbene nella lettura del testo di Graziano e dalla visione del servizio di Striscia, nonostante il Pd, oggi amministri Mondragone, domandatevi, cosa è cambiato????

    Quindi gettiamo la maschera, finiamola di fare gli ipocriti su questo problema, come del resto anche su quelli dell’emergenza ambientale che ci circondano. Se i mondragonesi non vogliono far morire la loro città, invece del cartellino, dovrebbero cominciare ad intasare l’ufficio denunce della Procura, del Ministero dell’Ambiente, dell’assessorato alla Sanità della Regionale della Campania, di esposti, segnalazioni, ed iniziare ad aprire un confronto critico, forte, serio e deciso con gli amministratori che si sono scelti per meri interessi personali e non collettivi.

    Prima dei cartellini, cominciamo a chiederci quando, come e in che maniera può essere bonificato il sito? La Regione, il Governo, il Comune come hanno lavorato nel predisporre un piano per le bonifiche? In Campania, a differenza del Veneto, del Friuli, e di alcuni paesi e regioni europee ci sono impianti tecnologici per il trattamento, lo smaltimento dei rifiuti urbani, speciali, pericolosi, radioattivi e di produzione industriale? E chi nel tempo ha detto sempre ed esclusivamente no a tutto… per semplici fini e speculazioni politiche?

     

    CLICCA QUI PER VEDERE IL SERVIZIO DI STRISCIA LA NOTIZIA

    QUI SOTTO IL TESTO INTEGRALE DELL’INTERROGAZIONE DELL’EX PARLAMENTARE STEFANO GRAZIANO

    Oggi la “Cantarella” diventa un caso di interesse Nazionale, in quanto l’On. Stefano Graziano Interroga il Ministro dell’Ambiente, Corrado Clini, invocando un Intervento Ministeriale a tutela della salute pubblica. Testo completo dell’Interrogazione Parlamentare. Interrogazione a risposta in Commissione. – Al Ministro dell’ambiente e della tutela del territorio e del mare. – Per sapere – premesso che: la discarica in località Cantarella, ai piedi del Monte Petrino, nel comune di Mondragone, in provincia di Caserta, è la rappresentazione evidente di come la cattiva gestione sia il presupposto di un grave danno ambientale e i numerosi incendi che si sono susseguiti nel tempo rischiano di farla diventare una vera e propria bomba ecologica; il sito di trasferenza per i rifiuti solidi urbani è stato previsto con delibera di giunta comunale del 16 aprile 2004, n. 123, all’interno di una vecchia cava montana dismessa, a ridosso di un’area di grande interesse archeologico, il Parco Archeologico dell’Appia Antica, su un terreno preso in fitto dal Comune. In fase di realizzazione le norme di sicurezza predisposte hanno previsto la realizzazione di una geo-membrana per difendere il terreno dal contatto con i rifiuti e un sistema di aspirazione del percolato, liquido scaturente dall’immondizia, per dirigerlo verso delle cisterne ed evitare che penetrasse nel terreno, inquinandolo; al momento dell’apertura tuttavia si sono verificate le prime difficoltà. L’Azienda Sanitaria Locale interessata e l’Agenzia Regionale Protezione Ambiente della Campania hanno dato parere negativo all’apertura del sito, ritenuto inadeguato allo scopo. Ciò nonostante, l’amministrazione comunale ha ritenuto che si potesse procedere; da quando è stata aperta, la discarica è stata interessata da diversi incendi, che hanno lesionato la membrana e buona parte dell’impianto di aspirazione, e da continui sversamenti di immondizia anche dopo gli incendi. Questa situazione è stata oggetto di denunce, documentate anche da fotografie scattate dai residenti della zona, prima e dopo gli incendi; dalla documentazione è possibile osservare come cumuli di immondizia di ogni tipologia (materiale di risulta, carcasse di auto, copertoni, elettrodomestici, materiale eternit) siano stati coperti da uno strato di terriccio e altri si trovano fuori della membrana di protezione. Resta incerto il funzionamento dell’impianto elettrico funzionale all’attivazione del sistema di aspirazione del percolato; le ispezioni e i sopralluoghi delle autorità sanitarie competenti, successive alle denunce, hanno evidenziato ancora una volta l’assoluta inidoneità del sito. Successivamente, la magistratura ne ha predisposto la chiusura e il sequestro. Nel 2010 l’amministrazione comunale ha avviato, senza esiti, iniziative preliminari e funzionali alle operazioni di svuotamento e bonifica del sito di stoccaggio temporaneo. Attualmente il sito si trova in uno stato di abbandono totale, accessibile a tutti, privo di un cancello che ne possa vietare l’ingresso o di un cartello che ne segnali il pericolo; non si comprendono le ragioni della inosservanza del parere negativo delle autorità sanitarie competenti all’atto dell’apertura della discarica che ha messo a rischio la salute del territorio e dei suoi cittadini; non si comprendono neppure le ragioni per le quali l’organo preposto al controllo del funzionamento della discarica sia lo stesso che ha realizzato e gestito la discarica. La sovrapposizione delle due figure di soggetto controllore e soggetto controllato lasciano insoluta la questione sulla imparziale garanzia circa il funzionamento dell’impianto realizzato per sversare il percolato nelle cisterne e la sua efficienza; non vanno sottaciuti poi i danni dell’ingente quantità di diossina e dei fumi tossici, sprigionatisi dai continui incendi, alle coltivazioni e ai pascoli, alla comunità, alla sua salute e alla sua economia. Questi elementi insieme all’aria mefitica della discarica hanno trasformato un sito che in un recente passato ha ospitato un importante evento culturale, Teatri di Pietra, in un’area di fuochi e veleni; considerato che il degrado ambientale e lo stato di abbandono del sito continuano a deturpare un’area che, per la sua valenza archeologica, dovrebbe invece essere valorizzata e riqualificata sotto il profilo paesaggistico e culturale; considerato che il sito è censito tra quelli potenzialmente contaminati nell’ambito del Sito di Interesse Nazionale (SIN) “Litorale Domizio Flegreo ed Agro Aversano”, come da Allegato 4, Tabella 4.2, del Piano Regionale di Bonifica dei Siti inquinati della Regione Campania, adottato con deliberazione di giunta regionale n. 387 del 31 luglio 2012. Su di esso non è stata avviata alcuna procedura operativa prevista a norma dell’articolo 242 del decreto legislativo n. 152 del 2006, anche perché la colpevole e discutibile gestione del sito non ha comportato finora né l’individuazione dei responsabili dell’inquinamento, né tantomeno la messa in atto di interventi manutenzione alcuna ovvero di sicurezza sanitaria e ambientale che prevenissero l’ulteriore contaminazione del territorio; per il sito in parola è evidente l’inattuazione delle previsioni a norma dell’articolo 250 del decreto legislativo n. 152 del 2006 e la necessità di un intervento ministeriale urgente a norma dell’articolo 252 del medesimo provvedimento-: quali iniziative e misure urgenti il Ministro interrogato intende intraprendere, anche in collaborazione con le istituzioni locali e gli organismi interessati ai fini della bonifica, allo scopo di garantire quanto prima la riqualificazione del sito in località Cantarella e di ridurre le esposizioni della comunità interessata agli inquinanti ambientali. “In qualità di Segretario Cittadino del Circolo PD di Mondragone “Angelo Vassallo” – ha detto Aristide Papa -, ringrazio l’On Stefano Graziano, che ancora una volta ha mostrato una spiccata sensibilità verso le tematiche ambientali e verso la comunità Mondragonese”.

    PUBBLICATO IL: 5 ottobre 2013 ALLE ORE 13:51