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    IL PUNTO – IL VIDEO Il sabato qualunque di CASTEL VOLTURNO nel giorno della commemorazione di Miriam Makeba. Il paese che non vuole ricordare nulla


        Volevamo scrivere un articolo critico, in quanto il giorno 4 novembre nessuno si è ricordato del dì dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate in città, poi abbiamo compreso che le commemorazioni in loco subiscono gli stessi effetti di Massimiliano Ive CASTEL VOLTURNO - Abbiamo deciso di scrivere poche, ma significative parole sull’evento che […]

     

    Nelle foto, Miriam Makeba e la corona apposta a Baia Verde nel buio più assoluto

     

    Volevamo scrivere un articolo critico, in quanto il giorno 4 novembre nessuno si è ricordato del dì dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate in città, poi abbiamo compreso che le commemorazioni in loco subiscono gli stessi effetti

    di Massimiliano Ive

    CASTEL VOLTURNO - Abbiamo deciso di scrivere poche, ma significative parole sull’evento che ha contraddistinto il pomeriggio di Castel Volturno. Per la massa è stato un “Sabato qualunque, un sabato italiano”, ma oggi, alle 17… nella piazzetta di Baia Verde, dove morì Miriam Makeba durante il suo ultimo concerto voluto per ricordare le 6 vittime della strage di Setola avvenuta il 18 settembre del 2008, è stata deposta una corona di alloro dai vigili urbani del comando locale per commemorare l’artista africana.

    In un’atmosfera buia come dimostrano le immagini, che vedrete nel nostro video, alla presenza del nuovo commissario di polizia Carmela D’Amore, del commissario prefettizio Antonio Contarino, del responsabile del Centro per gli immigrati Fernandes, Antonio Casale e del referente dell’associazione Maslo, Renato Natale, è stata celebrata una cerimonia istituzionale per ricordare, appunto il sacrificio della cantante sudafricana, che pure stando male decise di cantare per le vittime di camorra made in Castel Volturno.

    La cerimonia è passata quasi in sordina. C’erano più uniformi e rappresentanti istituzionali che cittadini e rappresentanti della società civile. Anche gli africani come mostrano le immagini, nel luogo della memoria erano pochissimi: si contavano sulle dita.

    Volevamo scrivere un articolo critico, dal sapore amaro rispetto alla commemorazione di oggi, in quanto il giorno 4 novembre quasi nessuno si era accorto a Castel Volturno che c’era da ricordare il giorno delle Forze Armate e dell’Unità nazionale… una festa che appartiene alle nostre radici e che appartiene anche  a tutti i caduti sul Piave e non solo…

    Ma a quanto pare, la politica non c’entra nulla in questa storia, come non c’entra con le decisioni e le distinzioni istituzionali dei giorni da ricordare…, in quanto Castel Volturno sembra non volere ricordare o commemorare nulla. E’ un paese che se da un lato si dimentica delle Forze Armate e del suo passato ( e questo è anche colpa delle nostre istituzioni) dall’altro non intende ricordare una grande artista, che per un proprio ideale ha deciso di venire a morire in questa terra.

     

    PUBBLICATO IL: 9 novembre 2013 ALLE ORE 19:51