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    IL NUOVO MOSTRO DEI VELENI A CASERTA/ LA REPLICA di Labriola alla Maietta: “E’ manovrata da qualcuno. La mia l’unica procedura per dare validità ai documenti che avevo richiesto”


    Continua la polemica a distanza tra l’avvocato amministrativista che ha rimesso il mandato dato dal comune di Caserta e la nota ambientalista di Centurano RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO Preg.mo Direttore, oggi pomeriggio mentre scorrevo, come d’altra parte faccio tutti i giorni, la sua interessantissima e sempre aggiornata testata, con sorpresa e stupore ho letto la missiva […]

    Nella foto Maietta e Labriola

    Continua la polemica a distanza tra l’avvocato amministrativista che ha rimesso il mandato dato dal comune di Caserta e la nota ambientalista di Centurano

    RICEVIAMO E PUBBLICHIAMO

    Preg.mo Direttore,

    oggi pomeriggio mentre scorrevo, come d’altra parte faccio tutti i giorni, la sua interessantissima e sempre aggiornata testata, con sorpresa e stupore ho letto la missiva inviata alla sua redazione dalla Signora Giovanna Maietta che anziché profondere in questa vicenda tutto il suo impegno e la sua energia di ambientalista al fine di evitare l’illogica installazione di un sito di stoccaggio e trasformazione di rifiuti pericolosi e non in un’area che la stessa regione ha individuato come da caratterizzare e bonificare, si è impegnata a fondo nel ruolo di paladina a difesa del sindaco ad un attacco che da me non ha mai ricevuto, visto che anche nell’intervista rilasciata alla sua testata ho puntualizzato che l’unico che in questa vicenda ha voluto che la causa si vincesse veramente era e continua ad essere il dott. Pio del Gaudio, e di un noto dirigente comunale che non ha certo bisogno di patrocini, visto che si sa difendere benissimo da solo essendo un uomo di rara intelligenza e astuzia.

    Quello che mi ha in primis colpito è la virulenza del tono e del linguaggio rivolto alla mia persona che fanno da supporto e da corollario a  insinuazioni puerili, faziose, isteriche e sbagliate che sono frutto di una cattiva conoscenza degli atti e delle circostanze. Sarei tentato di finire qui questa replica, vista la pochezza del linguaggio ai limiti della scurrilità e dell’argomentare della signora Maietta, ma le numerose telefonate che mi sono giunte, segno che la sua testata è seguitissima in città e in provincia, mi hanno quasi costretto a scriverla e ad inviargliela. Pertanto con sommo sacrificio mentale e di tempo, viste le tante cose che anche il fine settimana si accumulano, mi accingo ad entrare nel merito della replica.

    Innanzitutto vorrei capire a che titolo la Signora Maietta si prende la briga dal nulla di inviarle una missiva che offende la mia professionalità con gravi insinuazioni che poggiano su inesattezze logico giuridico fattuali degne di querela, che non farò perché la conosco e comunque la apprezzo come donna e come ambientalista. Non capisco il movente e l’origine di tale sortita, perchè se l’ ha fatta “motu proprio”  ha perso il lume della ragione in quanto conoscendomi avrebbe potuto benissimo telefonarmi e chiedere chiarimenti anziché sparare a zero di punto in bianco sulla mia persona e sulla mia opera professionale prima sul sito facebook del sindaco e poi sulla sua testata. Ma ritengo la signora Maietta è troppo intelligente per aver d’improvviso “sclerato”. Penso invece che sia stata “consigliata” o peggio ancora “manipolata” a fare questa sortita da chi e perché non so.

    Quel che di sicuro so è questo qualcuno è uno che non eccelle per coraggio visto che si para dietro l’immagine di una donna che dedica tutta la sua giornata alle questioni di vivibilità e di ambiente della nostra città e che ha il solo torto di non aver ben capito con chi ha a che fare. Questo qualcuno non è come il dott. Del Gaudio che invece ha indetto una conferenza stampa per dire, e dirmi, quel che pensava senza mezzi termini anche se secondo me ha errato nei contenuti. Con le sue affermazioni stizzite, quasi come se le avessi fatto o toccato qualcosa di personale, la Signora Maietta con un panegirico degno dei glossatori della scuola di Irnerio, fondatore dell’Università di Bologna, o dei sofisti della scuola di Gorgia da Lentini vuol far passare alla città il messaggio che avrei inscenato tutto questo “can can” per coprire la mia “disfatta” giuridica e che questi benedetti documenti, che peraltro neanche nella conferenza stampa di ieri i preposti del comune sono riusciti a dimostrare di avermeli dati perché non me li hanno dati, erano in primis superflui e poi che se proprio li avessi voluti me li dovevo andare a prendere personalmente in tempo debito e non dieci giorni prima dell’udienza.

    A siffatte inesattezze replico che purtroppo la signora Maietta parla non solo senza conoscere i fatti ma anche senza un minimo di riflessione e di logica che l’hanno contraddistinta in lotte per l’ambiente come la chiusura della discarica in zona “LoUttaro” che sta proprio in zona limitrofa al terreno dove dovrebbe sorgere il sito New Ecology che oggi con la sua sortita sembra legittimare. Evidentemente la signora Maietta non sa che per richiedere della documentazione utile ai fini di una causa l’avvocato esterno incaricato dall’ente non può andar a chiedere direttamente al dirigente la stessa come un fumatore che va dal tabaccaio a comprare un pacchetto di sigarette, ma deve farne richiesta all’ufficio legale che a sua volta la gira all’area competente, la quale acquisita la richiesta risponde con una relazione a firma del dirigente preposto o di un suo incaricato con allegati i documenti richiesti se ci sono.

    Vorrei sapere inoltre Sig. Direttore a quale titolo la signora Maietta si arroga il lusso di affermare che quella documentazione è superflua per l’accoglimento dell’appello davanti al Consiglio di Stato. Chi è per dirlo? Non ha le competenze giuridiche processuali e tecniche per capire perché avevo bisogno di quei documenti che se uscissero peraltro potrebbero essere utilizzati per il merito. Occorre puntualizzare che la sentenza di primo grado ha respinto il ricorso avverso l’annullamento dell’autorizzazione regionale alla New Ecology e davanti al Consiglio di Stato l’appello è in piedi essendo stata respinta la richiesta cautelare, che è un provvedimento temporaneo. Quindi ben si potrebbe aver ragione nel merito. Quindi di quale disfatta giuridica parla. La signora Maietta deve farmi capire se è favorevole o no all’impianto New Ecology. Fino a poco tempo fa non lo era ora pare non più Con riferimento poi al mio presunto scontro con il collega Adinolfi che avrebbe rotto il fronte comune di difesa replico che il collega Adinolfi per conto del Comune di San Marco Evangelista ha ritenuto come strategia difensiva di notificare il ricorso anche al Comune di Caserta e nel mio conferimento di incarico oltre a dover proporre ricorso autonomo vi era anche il mandato per resistere al detto ricorso. Quindi una mera difesa tecnica e non scontro come vuol far credere la signora Maietta. Se voleva che i quattro comuni andassero di pari passo, visto che tre li avevo io, si sarebbe dovuto suggerire al collega Adinolfi di non notificare il ricorso contro il comune di Caserta, ma questo neanche lo reputo giusto perché se il detto collega, che è un esperto in ricorsi di questa materia  ha ritenuto di adottare questa linea difensiva avrà avuto le sue ottime ragioni.

    Puntualizzo infine che per questi ricorsi non ho percepito ancora un euro, quindi anche la notizia di dispendio di danaro dei cittadini per pagare le mie parcelle è errata. Caro Direttore spero di non averla tediata ma la puntualizzazione era doverosa. Concludo invitando la Signora Maietta a seguire il consiglio del Direttore Guarino: pensi a profondere le energie per le battaglie per l’ambiente che in passato l’hanno vista fulgida protagonista invece di seguire i “venticelli” di qualcuno che tutto ha a cuore fuorchè il bene della città, precisando un’ennesima volta che questo qualcuno non è il sindaco Pio del Gaudio.

    Renato Labriola

    PUBBLICATO IL: 5 maggio 2013 ALLE ORE 14:31