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    Il Ministro non va via in… Carrozza da CASAL DI PRINCIPE. Contestazioni e polemiche nel primo giorno di scuola


    Ennesima passerella nella cittadina della camorra, che, ora chiede un impegno concreto e risorse reali per rimuovere le condizioni che hanno fatto proliferare i clan. Il malumore di don Patriciello che non è riuscito a consegnare le cartoline delle mamme dei piccoli morti di tumore.   CASAL DI PRINCIPE – Questa mattina, lunedì, il Ministro […]

    Il volantino di questa mattina

    Ennesima passerella nella cittadina della camorra, che, ora chiede un impegno concreto e risorse reali per rimuovere le condizioni che hanno fatto proliferare i clan. Il malumore di don Patriciello che non è riuscito a consegnare le cartoline delle mamme dei piccoli morti di tumore.

     

    CASAL DI PRINCIPE – Questa mattina, lunedì, il Ministro dell’Istruzione Maria Chiara Carrozza ha inaugurato l’anno scolastico a Casal di Principe. Ad accoglierla, tantissime autorità e tantissimi bambini, che le hanno presentato i lavori frutto di tanti anni di progetti legalità.

    Luogo dell’incontro, il Teatro della Legalità, bene sorto su un terreno confiscato a Francesco Schiavone detto ‘Sandokan’. Tappa successiva per il Ministro, l’istituto comprensivo ‘Spirito Santo’. Nel pomeriggio, ha invece incontrato i Dirigenti Scolastici della Provincia, ai quali si è rivolta “per poter dar voce a coloro i quali la scuola la vivono quotidianamente”.

    Chiaro e forte è stato invece il messaggio lanciato agli studenti: “La dispersione scolastica, è un assillo per il Ministro”. L’esordio del suo intervento, lascia ben intendere ciò che lei ha trattato. Il Ministro, ha infatti illustrato le statistiche di giovani che abbandonano gli studi: solo l’anno scorso sono stati 2 milioni i giovani senza titoli di studio e senza lavoro. Tantissime le iniziative intraprese e per cui saranno stanziati oltre 50 milioni di euro di fondi europei gestiti dal Miur, fino alla fine dell’anno prossimo, proprio per affrontare questo tema nei “206 territori del Mezzogiorno”.

    Ripartire da zero e facendolo da qui. Nelle priorità del Ministro, vi è, oltre all’adeguamento delle strutture per cui già ha provveduto ad incrementare il fondo del suo ministero, anche la costruzione di una scuola dell’infanzia su un terreno confiscato. Stiamo parlando del terreno confiscato a Vincenzo Apicella, quello in località Izzo, tra via Toscana e via Spinelli, già stato acquisito dal Comune, che sarà dedicato a una delle vittime innocenti della camorra.

    All’inaugurazione dell’anno scolastico è intervenuto anche il capo della Direzione nazionale antimafia Franco Roberti. “Da tempo la mancata attuazione della Costituzione e’ un premio per le organizzazioni malavitose. L’articolo 34 sancisce il diritto allo studio. Tagliare i fondi alla scuola è riprovevole”, ha dichiarato Roberti. “La camorra potrà essere vinta se lo Stato vorrà”, ha concluso.

    La visita del Ministro, arriva però all’indomani della protesta molto partecipata e molto sentita nel territorio dell’agro aversano e non solo. Ieri infatti, tantissime persone si sono riunite in corteo funebre, vestiti in nero ed armati di mascherine, ed hanno marciato per le strade di Aversa al seguito di striscioni e cartelloni con scritto “La mia terra è avvelenata”.

    Un evento importante, che ha influenzato anche la visita del Ministro.

    Se da una parte vi erano autorità e bambini contenti ad accogliere il Ministro, dall’altra vi erano persone scontente e genitori furiosi per l’assenza delle istituzioni in questi ultimi tempi di battaglie per la vita promosse dai cittadini. Lo stesso don Maurizio Patriciello, è venuto questa mattina. Il suo intento era quello di consegnare nelle mani del Ministro le cartoline con le foto delle mamme con in braccio la foto del proprio figlio morto di cancro. Niente da fare. Per don Maurizio, le porte della sala dove sedeva il Ministro, non si sono aperte.

    All’esterno della manifestazione, inoltre, un corteo contro le passerelle politiche di turno, si è fatto sentire. Quello nella foto è uno dei tanti volantini che questa mattina circolavano per Casal di Principe.

    Un territorio per anni martoriato, ma che ora si vuole riscattare, necessita delle Istituzioni. Se queste vengono meno, poco importa l’evento di spettacolarizzazione di turno.

    Fabrizio Arnone

    PUBBLICATO IL: 16 settembre 2013 ALLE ORE 19:50