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    IL MATTINO senza vergogna: servo dei potenti massacra gli Scialdone e mette le iniziali alla sorella dell’avvocato Stellato. Da spernacchiare


    Un artico a firma di Daniela De Crescenzo, che rimette in pista, chissà perché, vicende arcinote e arciscritte. Un articolo zeppo di dati imprecisi e clamorosamente errati, come quello relativo all'arresto, mai avvenuto, di Enrico Parente, con un finale autenticamente cabarettistico sull'onda del "vorrei, ma non posso" e con un altro incredibile inciamo sulle iniziali della quinta protagonista della vicenda

     

    Nella foto De Crescenzo, Scialdone e Stellato

    Nella foto De Crescenzo, Scialdone e Stellato

    CASERTA – Il vero caso segnalato nell’edizione de Il Mattino di oggi, scritto dalla presunta giornalista Daniela De Crescenzo è che nella ripartizione casertana del Consorzio dei rifiuti, oltre ai soliti storici birbaccioni, i germani Scialdone, Antonio ed Anthony, i quali Il Mattino tratta come dei punching-ball, lavoravano anche delle ragazze minorenni e che sempre il Consorzio era un posto in cui oltre a consumarsi ogni tipo di ruberia sfruttava anche il lavoro di persone al di sotto dei 18 anni, neanche si trattasse di un cotonificio cinese o dello Sri Lanka.

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    Altrimenti non si spiega perché dopo il lungo articolo dove, udite udite, i presunti liquidatori, che nulla hanno liquidato, il ragionier Lorenzo Di Domenico e Gaetano “Mimì” Farina Briamonte, quasi appaiono degli eroici componenti della Protezione Civile che vanno a rimuovere macerie e a scavare morti dopo un terremoto, vengono citate due donne beneficiarie di promozioni vertiginose, lampo e spropositate. Sono due minorenni, appunto, perché sccome stiamo parlando di un atto pubblico, di espressioni della sfera professionale all’interno di un ente finanziato dal pubblico denaro, solamente la minora età, cara presunta giornalista Daniela De Crescenzo, può impedirle (del tu si dà ai colleghi, non ai presunti colleghi) di scrivere per esteso quei due nomi. F.S., F.D (trattate, appunto, come due minorenni, quando minorenni non sono) quest’ultimo, tra le altre cose, del tutto sbagliato, dato che la segretaria a cui fa riferimento la presunta giornalista de Il Mattino è F.G., cioè una super vecchia conoscenza dei lettori di Casertace, cioè Francesca Guadagno, in passato da noi simpaticamente canzonata, associando al suo nome la video interpretazione del crack musicale anni ’70 “Piange il telefono”, interpretato da Domenico Modugno e, appunto, da una bambina di allora (clicca qui) che di nome faceva appunto Francesca Guadagno.

    E allora, fuor dal sarcasmo, la felicità e la soddisfazione per noi è evidente nei momenti in cui vediamo  questo presunto giornale della disinformazione e dell’autocensura sistematica e sistemica continuamente intento a sbarellare, ad andare fuori giri, a tentare di percorrere sentieri che gli sono sconosciuti: quelli del giornalismo d’inchiesta, impietoso, implacabile nei confronti dei potenti e dei potentati.

    Ma siccome loro non sono giornalisti, sbarellano, grippano il motore. Non sono abituati, non l’hanno mai fatto. Che ci vuole a sputare in faccia ad un Antonio Scialdone, in questo momento. D’altronde, forte con i deboli, deboli e pusillanimi con i forti. Alla fine il risultato è un aborto come quello dell’artico di stamattina, pieno di incredibili panzane tipo quella relativa ad un arresto dell’ex sindaco di Grazzanise ed ex presidente del Consorzio, Enrico Parente, che pur forse non del tutto immeritato, nella realtà non c’è mai stato.

    F.S. la super promossa del Consorzio: Francesca Stellato, sorella del noto penalista Giuseppe Stellato, consigliere comunale di S.Maria C.V, consigliere provinciale a Caserta; Francesca Stellato, zia del vicesegretario provinciale del Pd casertano, Pasquale Stellato; Francesca Stellato, cognata della prima dei non eletti alla Camera dei deputati del Pd, Camilla Sgambato.

    Metteteci un terzo nome, anche in questo caso segnato con le iniziali: di nome fa P di cognome, trattandosi di un caso unico al mondo di adozione speciale, fa sette volte R.

    Senza vergogna siete.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 9 marzo 2014 ALLE ORE 10:51