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    IL DIBATTITO SULLA VENDITA DELLE SPIAGGE – I balneari del litorale: “Ma se qui non abbiamo neanche il piano regionale per le spiagge libere, come faremmo a comprare i nostri lidi?”


      Sono intervenuti il responsabile dell’Assobalneari Crescenzo Noviello, il presidente del Sib, Marcello Giocondo e Valerio Taglialatela del Sinuessa di MONDRAGONE di Massimiliano Ive CASTEL VOLTURNO – MONDRAGONE – Scetticismo, dubbi, preoccupazioni e soprattutto tante perplessità. Sono questi gli stati espressivi e quelli d’animo che emergono dall’analisi delle parole pronunciate dai gestori balneari e dai rappresentanti […]

    Nelle foto, da sinistra, Marcello Giocondo, Crescenzo Noviello e un’immagine del lido Sinuessa di Mondragone

     

    Sono intervenuti il responsabile dell’Assobalneari Crescenzo Noviello, il presidente del Sib, Marcello Giocondo e Valerio Taglialatela del Sinuessa di MONDRAGONE

    di Massimiliano Ive

    CASTEL VOLTURNO – MONDRAGONE – Scetticismo, dubbi, preoccupazioni e soprattutto tante perplessità. Sono questi gli stati espressivi e quelli d’animo che emergono dall’analisi delle parole pronunciate dai gestori balneari e dai rappresentanti di categoria di Castel Volturno e di Mondragone riguardo la vicenda della vendita degli arenili demaniali, che in questi giorni sta tormentando il dibattito politico sul caso dell’emendamento prima presentato dal Pd e poi ritirato.

    Crescenzo Noviello titolare del lido Costazzurra di Baia Verde e referente provinciale dell’Assobalneari è colui che più di tutti ha rimarcato l’ambiguità dell’ipotesi concessa ai gestori di poter acquistate la titolarità degli arenili, con la presunta clausola della prelazione data a chi possiede una concessione demaniale: “Personalmente la proposta che è depositata in Parlamento risulta essere ancora oggi poco chiara e soprattutto sconosciuta alla maggior pare degli operatori balneari“.

    Il responsabile dell’Assobalneari decide di approfondire una questione che suscita forti perplessità: “In base quello che sappiamo noi, anche se non conosciamo in maniera approfondita i contenuti degli emendamenti, e del progetto di legge, vogliamo capire se i balneari potranno acquistare solo le strutture realizzate sul Demanio, mentre gli arenili  rimarrebbero allo Stato, oppure ancora se gli imprenditori del settore possono diventare titolari di diritti su entrambi.  Occorre continuare a pagare il canone concessorio? Nei beni demaniali che saranno messi all’asta per la vendita il gestore balneare può acquistare la proprietà su entrambi i beni ad uso turistico ricettivo?“.

    Poi – conclude Noviello – visto che i nostri padri hanno fatto sacrifici per realizzare strutture balneari che hanno inaugurato la stagione turistica di Castel Volturno negli anni 60 e 70, quante volte dobbiamo pagare per possedere la titolarità di questi suoli o arenili visto che paghiamo da anni i canoni? In cosa consiste questa prelazione? Sarebbe una cosa buona poter diventare titolari degli arenili, ma bisogna prima di tutto vedere come“.

    Dubbi e perplessità, condite da svariate proposte, sono state espresse anche da Marcello Giocondo presidente del Sib (Sindacato Italiano Balneari): “Anche noi del Sib, assieme ad alcuni emendamenti parlamentari sull’acquisizione degli arenili, abbiamo avanzato in Parlamento delle proposte. Ovviamente noi siamo molto dubbiosi e critici al riguardo, in quanto vogliamo sapere poi come il Parlamento e il Governo attueranno tale procedura di concessione della titolarità degli arenili, sdemanializzando i demani, modificando la mappatura degli stessi, quando poi la Regione Campania, ad esempio non ha ancora predisposto con dovizia di particolari il PUAD (Piano di Utilizzo delle Aree Demaniali)”.

    Come e in che modo – incalza Giocondo – saranno gestite le spiagge libere? Come si interverrà in territori abbandonati e in cui sono verificate le peggiori occupazioni demaniali, quali Castel Volturno?  

    Per noi va attuato prima un piano che disciplini il nostro settore, come il PUAD – conclude Giocondo - poi pensiamo alla questione arenili in vendita“.

    Diverso è il parere, invece del titolare del lido Sinuessa di Mondragone, Valerio Taglialatela: “Se il Parlamento concederà la possibilità ai gestori di acquistare gli arenili demaniali, per noi imprenditori del settore sarà un’occasione di investire con maggior forza per le nostre imprese. Se ad esempio, oggi, andiamo in banca per chiedere un finanziamento per potenziare la nostra offerta turistica, per migliorarla, lo stesso fa riferimento al titolo concessorio. Quindi va restituito all’ente creditizio entro i termini stabiliti dalla concessione data agli stabilimenti: quindi nell’arco di un breve termine. Petanto – precisa il titolare del Sinuessa - nessuno accede al credito, nessuno investe, nessuno migliora la propria offerta: non conviene. Invece, con l’acquisto degli arenili possiamo già ragionare diversamente“.

     

    PUBBLICATO IL: 13 novembre 2013 ALLE ORE 18:27