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    IL 1 MAGGIO DI CASERTACE / S. MARIA C.V. – Il caseificio Lanna vince il ricorso al Tar per la conferenza dei servizi. Era l’unico progetto, al netto di Luigi Di Muro


    Il Tribunale amministrativo regionale ha condannato il Comune anche al pagamento delle spese. I progetti di Capitelli, Mz e De Rosa Citrone sono filati via lisci come l’olio   SANTA MARIA CAPUA VETERE - Questi qui querelano a raffica, ma io cosa ci posso fare se i fatti sono questi. Che devo fare, manipolare la […]

    Nelle foto, da sinistra, Biagio e Luigi Di Muro

    Il Tribunale amministrativo regionale ha condannato il Comune anche al pagamento delle spese. I progetti di Capitelli, Mz e De Rosa Citrone sono filati via lisci come l’olio

     

    SANTA MARIA CAPUA VETERE - Questi qui querelano a raffica, ma io cosa ci posso fare se i fatti sono questi. Che devo fare, manipolare la verità?

    Tre progetti approvati dalle ormai famosissime conferenze dei servizi, quello di De Rosa-Citroen, quella di Capitelli, quella di Mz a Sant’Andrea dei Lagni, hanno visto recitare l’autorevole ruolo di direttore dei lavori e di coordinatore, il famoso architetto Luigi Di Muro, fratello del sindaco Biagio Di Muro.

    Le procedure di questi tre progetti sono filate lisce come l’olio e oggi i cantieri sono aperti a partire da quello di Capitelli, dove i lavori sono realizzati dall’impresa di Mimmo Piccolo, cognato del sindaco Di Muro.

    Non stiamo scrivendo nulla di nuovo, nulla che i lettori di Casertace non sappiano già.

    L’unico progetto, passato indenne dalla conferenza dei servizi, me che si è arenato, è quello del caseificio Lanna. E non è un’illazione, ma la sacrosanta ed incontestabile verità che in questo progetto nessun ruolo ha avuto Luigi Di Muro. Questo non significa nulla, fino a prova contraria e non c’è, fino a prova contraria nessuna relazione causa effettuale tra questa circostanza e il fatto che il progetto del caseificio Lanna si è arenato nell’ufficio tecnico comunale, che non ha mai fatto partire la convenzione. Esprimendo evidentemente un punto di vista e una visione, difformi da quelli espressi ieri, martedì, dal Tar della Campania, il quale ha pienamente dato ragione al ricorso presentato dal Caseificio Lanna.

    Il Comune di Santa Maria Capua Vetere è stato condannato a pagare 1000 euro per le spese, ma, soprattutto gli è stato intimato di avviare immediatamente la procedura per la stipula della convenzione. Nel suo dispositivo il Tar parla esplicitamente di ritardo incomprensibile.

    Già, incomprensibile. Neanche noi lo comprendiamo.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 1 maggio 2013 ALLE ORE 13:50