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    GRAZZANISE Il fuoriclasse di inciviltà colpisce ancora. L’amianto “miracolosamente” si moltiplica


    Altre segnalazioni e altre foto. La dimostrazione che l’inciviltà ambientale non si rifugia più nelle tormentate campagne della periferia, ora, invece, invade anche il centro cittadino GRAZZANISE - Se quell’amianto che era adagiato, e non buttato come normale spazzatura (già questo è curioso) sul mausoleo di cemento, che racchiude la cabina di regia delle pompe […]

    Nella foto le tavole di amianto gettate davanti la caserma dei Carabinieri

    Altre segnalazioni e altre foto. La dimostrazione che l’inciviltà ambientale non si rifugia più nelle tormentate campagne della periferia, ora, invece, invade anche il centro cittadino

    GRAZZANISE - Se quell’amianto che era adagiato, e non buttato come normale spazzatura (già questo è curioso) sul mausoleo di cemento, che racchiude la cabina di regia delle pompe idriche del paese, posizionato ad una ventina di metri dalla stazione dei Carabinieri, inizia ad aumentare e a “smuoversi” da quell’ingessatura che l’aveva caratterizzato fino a qualche giorno fa, è veramente la fine.

    E’ la fine perché l’amianto, quando “smosso”, quando buttato, quando si rompe,  quando si frantuma, immette nell’area pericolosi polveri che potrebbero causare in chi le inala l’asbestosi, una malattia polmonare cronica.

    Diversi cittadini ci hanno contattato facendoci notare che dal giorno della nostra segnalazione nulla è stato fatto per sgomberare la zona da quelle lastre e, cosa spaventosa, quelle tavole si sono “moltiplicate”.

    Chiamatela inciviltà, menefreghismo, sbadataggine. La principale colpa, sia chiaro, è di chi si rende autore di questo scempio, ma comunque ci meraviglia l’inamovibilità, registrata almeno fino ad ora, di chi avrebbe il dovere di provvedere alla rimozione di  ‘ste tavole di amianto, ripetiamo, posizionate a due passi dalla caserma dei militari dell’Arma, in una zona centrale del paese, e ad una decina di metri dalla strada provinciale 333.

    E’ vero, le operazioni di bonifica sono costose, bisogna portar via l’absesto, incapsularlo e confinarlo in modo da isolare l’inquinamento dell’ambiente. Il fatto che sia costoso, però, sinceramente, quando si tratta di salute frega leggermente poco. Quindi…

    Questi sono gli episodi che uccidono la speranza.

    Giuseppe Tallino

    PUBBLICATO IL: 18 giugno 2013 ALLE ORE 16:36