Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    GRAZZANISE chiede risarcimento al CUB. Gli operai temono licenziamenti, noi li rassicuriamo: se la triade lavora al mini-Ambito è per salvarvi


      Alla base della richiesta risarcitoria c’è il numero dei lavoratori: 20 a fronte dei 13 necessari. Ieri è stata pubblicata la determina che ha affidato l’incarico legale del procedimento ad un avvocato di Benevento.  GRAZZANISE - La triade commissariale ha deliberato, lo scorso 20 giugno,(clicca qui per leggere) di promuovere un’azione risarcitoria nei confronti […]

     

    Nella foto i dipendenti del Cub durante la protesta

    Alla base della richiesta risarcitoria c’è il numero dei lavoratori: 20 a fronte dei 13 necessari. Ieri è stata pubblicata la determina che ha affidato l’incarico legale del procedimento ad un avvocato di Benevento. 

    GRAZZANISE - La triade commissariale ha deliberato, lo scorso 20 giugno,(clicca qui per leggere) di promuovere un’azione risarcitoria nei confronti del Consorzio rifiuti. La motivazione principale alla base di questo provvedimento è connessa al numero degli ex impiegati del Cub:  a Grazzanise hanno lavorato, quando il Consorzio era in vita, e lavorano tuttora, 20 operai, più 1 intercomunale, a fronte dei 13 richiesti dalla ditta privata subentrata nella fase di fuoriuscita dal Consorzio stesso.

    I commissari, quindi, hanno costato un sovradimensionamento del personale impiegato, sovradimensionamento che è stato ammortizzato dall’ azienda, che adesso  si occupa della raccolta, attuando la riduzione da 8 a 4 ore lavorative per gli spazzini.

    Nella delibera si legge anche che a spingere i commissari a richiedere il risarcimento ci sono “altri comportamenti del CUB (non precisati ndr) non pienamente rispondenti ai basilari principi di efficienza ed economicità dell’azione amministrativa”

    Ieri, lunedì, il procedimento è stato completato(clicca qui per leggere) affidando l’incarico legale per il reclamo dell’indennizzo   ad un avvocato di Benevento, per il quale è stata impegnata una spesa in acconto di 1500 euro .

    Logicamente, non entriamo nel merito del ricorso, non abbiamo né le capacità tecniche né tutte le carte a disposizione per farci un’idea oggettiva della vicenda, ci fidiamo, semplicemente,  dei commissari.

    Resa nota la notizia della richiesta risarcitoria, ha tenuto banco, nell’ultima settimana, tra gli ex lavoratori del Cub, la questione “licenziamenti”:  gli operai temono che il sovradimensionamento possa essere risolto, questa volta, in modo drastico.

    Noi ci azzardiamo a rassicurare i lavoratori. Ormai è inutile affrontare il perché di 20 e non 13.  Sottolineiamo solo che se si fosse trattato di puro settore privato, il problema, da tempo, si sarebbe risolto con metodi poco ortodossi , ma  in questo caso c’è la volontà e, forse, la possibilità di non farlo.

    Abbiamo già dato notizia della probabile nascita di un mini-ambito per la monnezza con Sparanise e S.Maria la fossa.

    Se la triade avesse voluto ridimensionare il personale, con ragionevolezza, l’avrebbe fatto prima.  La sua azione tese alla formazione di questo mini consorzio, invece, la percepiamo come il tentativo di risolvere totalmente e senza licenziamenti la questione. A quanto pare con questo nuovo ambito ci sarebbe anche la volontà di far ritornare gli operai alle canoniche 8 ore e ai livelli che avevano prima del passaggio di cantiere.

    Qualcuno potrebbe obbiettare dicendo che Grazzanise, avendo meno di 15 mila abitanti, è costretta a consorziarsi. In realtà questa norma dovrebbe (la materia è ostica, per questo usiamo il condizionale) valere solo per chi voleva fuoriuscire dal Cub, quando il Cub esisteva e non aveva in programma di annullarsi, mentre, adesso, visto che è stato il Consorzio stesso a sciogliersi, tale vincolo non dovrebbe sussistere.

    Il tutto per dire che se la triade si è catapultata nella creazione  del mini ambito (non essendo costretta a farlo) lo fa per salvare gli operai. Questo è quello che crediamo. Staremo a vedere

    Giuseppe Tallino

    PUBBLICATO IL: 2 luglio 2013 ALLE ORE 1:49