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    Furti di energia elettrica nei quartieri IACP, Melone dà il via libera ai sopralluoghi


    Il presidente dell’ente delle case popolari denuncia una situazione incresciosa di cui l’istituto non può più farsene carico CASERTA -  I furti di energia elettrica all’interno di alcuni quartieri Iacp, a Caserta, ma anche in altri centri di Terra di Lavoro stavano diventando davvero troppi e dopo il verificarsi di alcuni episodi incresciosi, ieri mattina, […]

    Nella foto Enzo Melone

    Il presidente dell’ente delle case popolari denuncia una situazione incresciosa di cui l’istituto non può più farsene carico

    CASERTA -  I furti di energia elettrica all’interno di alcuni quartieri Iacp, a Caserta, ma anche in altri centri di Terra di Lavoro stavano diventando davvero troppi e dopo il verificarsi di alcuni episodi incresciosi, ieri mattina, il commissario dell’Ente, Vincenzo Melone ha deciso di fare qualcosa per mettere fine a questa situazione ed ha  scritto al direttore generale dell’Ente, Ernesto Toti e al direttore del settore tecnico di intervenire immediatamente.

    Si è scoperto, infatti, che su alcuni contatori intestati all’ente ci sono allacci abusivi. Insomma c’è chi consuma energia elettrica illegalmente facendola pagare all’Istituto Autonomo Case Popolari. Per quest’ultimo un danno economico non indifferente, un’anomalia che il commissario Melone, che ha fatto del risparmio, assieme alla lotta all’abusivismo, uno dei punti cardine del suo programma di rilancio e risanamento dell’Ente.

    Nella lettera inviata a direttore e dirigente Melone li avverte della necessità di avviare controlli immediati per mettere fine alle situazioni di illegalità che causano danno all’Ente.

    Ecco cosa scrive il commissario:

    “I numerosi episodi verificatisi negli ultimi tempi relativi a furto di corrente per allaccio abusivo su contatori intestati all’Ente, inducono a ritenere non più procratinabile la necessità che il personale al quale compete la responsabilità di eventuali sopralluoghi presso i nostri alloggi per le più svariate ragioni, deve, senza indugio, provvedere a verificare, oltre la sussistenza dell’eventuale motivo della verifica, anche il corretto utilizzo delle utenze elettriche per le quali l’Ente sopporta il relativo costo.

    Ogni eventuale allaccio abusivo, se riscontrato, dovrà essere comunicato, ove possibile con le generalità dell’utilizzatore, all’ufficio legale che provvederà a disporre quanto necessario a tutela degli interessi e diritti dell’Ente”.

    La battaglia di Melone contro ogni tipo di abusivismo è partita già nei primi mesi del suo insediamento avvenuto nel maggio del 2011 e da qualche tempo il commissario ha messo in campo una vera e propria task force composta da quattordici operatori addetti all’anagrafe dell’utenza che, negli scorsi mesi, hanno svolto un lavoro impegnativo che ha portato alla luce decine e decine di situazioni irregolari. Un progetto, quello dell’anagrafe dell’utenza, che il commissario Melone è riuscito a farsi finanziare dalla Regione capendo, sin dai primi mesi del suo insediamento, che c’era da mettere mano ad innumerevoli situazioni irregolari, trascurate almeno da un decennio.

    “Da quando mi sono insediato alla guida dell’Ente – ha dichiarato Melone – mi sono trovato di fronte a diverse situazioni di abusivismo, ho capito che quella era una delle prime piaghe da sanare e credo sia importante che noi dell’Istituto diamo il buon esempio mostrando di non trascurare certe situazioni”.

    PUBBLICATO IL: 27 settembre 2013 ALLE ORE 16:15