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    Il nuovo Papa è il cardinale argentino Giorgio Mario Bergoglio. Sarà Papa Francesco


      E’ gesuita, figlio di emigranti piemontesi. Laureato in chimica. Arcivescovo di Buenos Aires. Ha 77 anni. Le sue prime parole: “Domani andrò a pregare la Madonna” ROMA – “Grazie tanto per l’accoglienza. Pregate per me e ci vediamo presto. Domani andrò a pregare la Madonna”. Queste le prime parole pronunciate da Jorge Mario Bergoglio, gia’ Arcivescovo […]

     

    Nella foto, Jorge Mario Bergoglio, Papa Francesco I

    E’ gesuita, figlio di emigranti piemontesi. Laureato in chimica. Arcivescovo di Buenos Aires. Ha 77 anni. Le sue prime parole: “Domani andrò a pregare la Madonna”

    ROMA“Grazie tanto per l’accoglienza. Pregate per me e ci vediamo presto. Domani andrò a pregare la Madonna”. Queste le prime parole pronunciate da Jorge Mario Bergoglio, gia’ Arcivescovo di Buenos Aires (Argentina),che dalle 19.05 di oggi, mercoledì 13 marzo 2013, è il nuovo pontefice della chiesa romana con il nome di Francesco . Ordinario per i fedeli di rito orientale residenti in Argentina e sprovvisti di Ordinario del proprio rito, e’ nato a Buenos Aires il 17 dicembre 1936. E’ stato creato e pubblicato Cardinale dal Beato Giovanni Paolo II nel Concistoro del 21 febbraio 2001, del Titolo di San Roberto Bellarmino.

    Ha studiato e si e’ diplomato come tecnico chimico, ma poi ha scelto il sacerdozio ed e’ entrato nel seminario di Villa Devoto. L’11 marzo 1958 e’ passato al noviziato della Compagnia di Gesu’, ha compiuto studi umanistici in Cile e nel 1963, di ritorno a Buenos Aires, ha conseguito la laurea in filosofia presso la Facolta’ di Filosofia del collegio massimo ”San Jose”’ di San Miguel.

    Fra il 1964 e il 1965 e’ stato professore di letteratura e di psicologia nel collegio dell’Immacolata di Santa Fe e nel 1966 ha insegnato le stesse materie nel collegio del Salvatore di Buenos Aires. Dal 1967 al 1970 ha studiato teologia presso la Facolta’ di Teologia del collegio massimo ”San Jose”’, di San Miguel, dove ha conseguito la laurea. Il 13 dicembre 1969 e’ stato ordinato sacerdote. Nel 1970-71 ha compiuto il terzo probandato ad Alcala’ de Henares (Spagna) e il 22 aprile 1973 ha fatto la sua professione perpetua.

    E’ stato maestro di novizi a Villa Barilari, San Miguel (1972-1973), professore presso la Facolta’ di Teologia, Consultore della Provincia e Rettore del collegio massimo. Il 31 luglio 1973 e’ stato eletto Provinciale dell’Argentina, incarico che ha esercitato per sei anni. Fra il 1980 e il 1986 e’ stato rettore del collegio massimo e delle Facolta’ di Filosofia e Teologia della stessa Casa e parroco della parrocchia del Patriarca San Jose’, nella Diocesi di San Miguel.

    Nel marzo 1986 si e’ recato in Germania per ultimare la sua tesi dottorale; quindi i superiori lo hanno destinato al collegio del Salvatore, da dove e’ passato alla chiesa della Compagnia nella citta’ di Cordoba come direttore spirituale e confessore. Il 20 maggio 1992 Giovanni Paolo II lo ha nominato Vescovo titolare di Auca e Ausiliare di Buenos Aires. Il 27 giugno dello stesso anno ha ricevuto nella cattedrale di Buenos Aires l’ordinazione episcopale dalle mani del Cardinale Antonio Quarracino, del Nunzio Apostolico Monsignor Ubaldo Calabresi e del Vescovo di Mercedes-Luja’n, Monsignor Emilio Ogne’novich. Il 3 giugno 1997 e’ stato nominato Arcivescovo Coadiutore di Buenos Aires e il 28 febbraio 1998 Arcivescovo di Buenos Aires per successione, alla morte del Cardinale Quarracino.

    E’ autore dei libri: ”Meditaciones para religiosos” del 1982, ”Reflexiones sobre la vida aposto’lica” del 1986 e ”Reflexiones de esperanza” del 1992. E’ Ordinario per i fedeli di rito orientale residenti in Argentina che non possono contare su un Ordinario del loro rito. Gran Cancelliere dell’Universita’ Cattolica Argentina. Relatore Generale aggiunto alla 10a Assemblea Generale Ordinaria del Sinodo dei Vescovi (ottobre 2001). Dal novembre 2005 al novembre 2011 e’ stato Presidente della Conferenza Episcopale Argentina.

     

    ROMA – Pochi voti e poche fumate e alle 19.06, dopo la quinta votazione, finalmente la fumata bianca. Eletto il nuovo Papa. Si attende che il cardinale protodiacono Jean Louis Taurant, a meno che non l’abbiano fatto Papa, ma non era certo tra i favoriti, formuli il rituale annuncio del “Habemus Papam” per conoscere il nome, che naturalmente vi comunicheremo immediatamente.

    PUBBLICATO IL: 13 marzo 2013 ALLE ORE 19:15