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    Fonti rinnovabili ed emissioni di CO2: il Comune di Caserta aderisce al Patto dei Sindaci


    Con quest’accordo, il Comune si impegna ad un sempre maggiore utilizzo delle energie alternative. Previsti anche bus elettrici.   CASERTA - Ieri sera, mercoledì, in consiglio comunale è stata approvata la delibera con cui il Comune di Caserta sottoscrive il Patto dei Sindaci, con cui si prevede una riduzione graduale delle emissioni di CO2 e […]

    Con quest’accordo, il Comune si impegna ad un sempre maggiore utilizzo delle energie alternative. Previsti anche bus elettrici.

     

    CASERTA - Ieri sera, mercoledì, in consiglio comunale è stata approvata la delibera con cui il Comune di Caserta sottoscrive il Patto dei Sindaci, con cui si prevede una riduzione graduale delle emissioni di CO2 e una riduzione dei consumi energetici.

    Il Comune di Caserta, inoltre, parteciperà al bando indetto dalla Provincia che permetterà di avere un mini finanziamento dal Paes ( Piano di azione energia sostenibile ).

    Infine, l’adesione al Patto da la possibilità di accedere ai finanziamenti della comunità europea che, partendo dal fotovoltaico, mirano ad un miglioramento graduale dell’utilizzo delle fonti rinnovabili.

    “In primo luogo – spiega l’assessore Massimiliano Palmiero che ha presentato la delibera in consiglio comunale – l’adesione al Patto dei sindaci ci dà la possibilità di poter accedere a finanziamenti della comunità europea che partono dal fotovoltaico ma che mirano ad una vera e propria rivoluzione nell’ambito delle energie rinnovabili e dell’abbassamento dei consumi energetici”

    “E’ importante per un’amministrazione comunale come la nostra – spiega Palmiero – sfruttare al massimo le potenzialità del territorio. Collaborare con la Facoltà di Scienze Biologiche ci permetterebbe di risparmiare tanto tempo nella redazione del Paes, avendo la garanzia di un lavoro svolto nel migliore dei modi visto la qualità dei docenti e dei ricercatori dell’università casertana”.

    “Tra i progetti da poter finanziare – conclude Palmiero – c’è anche quello dei bus elettrici che potrebbero permettere di abbassare enormemente l’inquinamento dei gas di scarico”.

    F.A.

    PUBBLICATO IL: 11 luglio 2013 ALLE ORE 19:38