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    FOLLIA A CASERTA. Se lo desiderano, Gianfranco Alois e la sua famiglia, possono costruirsi una villa o anche un castello nel cuore del giardino inglese della Reggia


      A un paio di settimane di distanza dal nostro articolo sul piano paesistico, vi riveliamo, come promesso, il nome dei proprietari di quello sbuffo di terreno, che sulla cartina ha un colore diverso da quello degli spazi tutelati dall’Unesco CASERTA – Avevamo promesso ai nostri lettori, lo scorso 30 gennaio, un’informazione che molto c’è […]

    Nelle foto, da sinistra, Alois, la planimetria del PTP dove è cerchiata l’area all’interno del giardino inglese della Reggia, in cui si potrebbe addirittura costruire e un’immagine del giardino inglese

     

    A un paio di settimane di distanza dal nostro articolo sul piano paesistico, vi riveliamo, come promesso, il nome dei proprietari di quello sbuffo di terreno, che sulla cartina ha un colore diverso da quello degli spazi tutelati dall’Unesco

    CASERTA – Avevamo promesso ai nostri lettori, lo scorso 30 gennaio, un’informazione che molto c’è stata richiesta nelle ultime settimane Chi sono i proprietari dei due moggi di terreno, nell’area di Puccianiello, che si incuneano all’interno del giardino inglese della Reggia, patrimonio dell’umanità, e che, follemente il piano paesistico, varato a suo tempo dal Ministero dei beni culturali, targato Walter Veltroni, ha gratificato della possibilità addirittura di edificare, dato che su quei moggi non grava alcun vincolo di conservazione ?

    Si tratta di un terreno di proprietà della famiglia Alois, cioè della famiglia dell’ex assessore regionale ed ex vicesindaco di Caserta.

    La valutazione di quello che è questo piano paesistico, inopinatamente adottato a metà gennaio da questa amministrazione per motivi ignoti, dopo che per quasi un decennio e mezzo è stato chiuso nei cassetti del comune, l’abbiamo già fatta nell’articolo dello scorso 30 gennaio.

    In questa storia assurda che somiglia a tante altre storie in cui il territorio casertano è diventato terreno di caccia per gli interessi speculativi, rappresentati dagli intoccabili burocrati di palazzo Castropignano, c’è ancora tanto da capire. Dato che se non lo facciamo noi, non lo farà nessuno, promettiamo altri approfondimenti già a partire dalla settimana che va ad iniziare domani, lunedì.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 16 febbraio 2014 ALLE ORE 16:02