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    ESCLUSIVA – Zinzi impiega un anno per aggiudicare una mega gara a Marcianise. Un’altra è ferma. Troppe ombre sulla scelta della vecchia stazione unica e sul dirigente Madonna


      Pare che dopo 12 mesi, un tempo abnorme, per la nuova scuola di Marcianise ci sia il via libera. Di quella di Caiazzo non si sa nulla. Ma ci permettiamo di dire con la solita franchezza al Presidente della Provincia che così non va bene, che tutto questo non è trasparente   Caserta – […]

     

    Pare che dopo 12 mesi, un tempo abnorme, per la nuova scuola di Marcianise ci sia il via libera. Di quella di Caiazzo non si sa nulla. Ma ci permettiamo di dire con la solita franchezza al Presidente della Provincia che così non va bene, che tutto questo non è trasparente

     

    Caserta – Chi scrive è arci convinto che il 90% delle gare di appalto di ogni genere, bandite e aggiudicate dagli enti pubblici editoriali di questa provincia siano sostanzialmente truccate. Anzi, andrebbe detto, abilmente truccate, dato che la politica corrotta di questi territori ha affidato a burocrati rotti ad ogni trucchetto e ad ogni espediente per mettere insieme un apparente rispetto delle procedure alla ineluttabile necessità di convincere l’impresa amica e l’impresa degli amici degli amici.

    La nostra premessa non è riferita al caso che vi andiamo a raccontare, ma serve solo per inquadrare una tematica di gravissimo rilievo e di inquietante impatto sull’intera valutazione del livello di penetrazione del malaffare all’interno della Pubblica Amministrazione.

    La premessa di ordine generale si associa al racconto di un fatto specifico, perchè, purtroppo, il fatto specifico, se non è necessariamente dimostrativo nella nostra tesi iniziale, la rende se non vera, quantomeno legittima, dato che legittimo è sollevare un sospetto di fronte a una procedura così inspiegabilmente o spiegabilmente lunga e farraginosa.

    Stiamo parlando dei due mega appalti, banditi un anno fa preciso per la costruzione di 2 nuove scuole: una a Marcianise, l’altra a Caiazzo.

    Dopo un anno, ci dicono, che forse è stato aggiudicato l’appalto per la scuola di Marcianise di cui attendiamo la pubblicazione con grande ansia.

    Giusto per dare un parametro di valutazione, le imprese che partecipano, come concorrenti, ad un appalto di questo tipo, devono stipulare una fideiussione che ha la validità di 6 mesi. Se trascorre un anno e la gara non viene risolta il danno è evidente.

    Non vogliamo scrivere un lungo articolo, semmai lo faremo nei prossimi giorni, quando, ad uffici aperti, questo rappresenterà un contributo più efficace e più in grado di raggiungere un numero alto di lettori.

    Ma due cose vogliamo dire al Presidente Zinzi, il quale sa della nostra disponibilità a valutare positivamente gli atti che compie quando questi hanno espresso, come, del resto, è successo diverse volte, conseguenze positive per i cittadini di terra di Lavoro.

    Due cose molto serie, però. Quando l’anno scorso questo bando milionario è stato pubblicato, la nuova stazione unica appaltante era già in funzione. La prefettura aveva preso il pallino in mano chiudendo sostanzialemtne la parentesi della stazione gestita dal personale dell’amministrazione provinciale, utilizzando per la bisogna, dipendenti dello Stato, nello specifixo quelli del Genio Civile.

    Già a quel tempo, allora, si sarebbe potuto assegnare la procedura di questo appalto alla nuova struttura. Zinzi non lo ha fatto. Non ha fatto, potendolo fare utilizzando, al contrario, la facoltà di non farlo, attraverso un protocollo datato in modo tale da consentire ancora l’esplicazione del Sindacato ispettivo (si fa per dire) della vecchia stazione. Tra le altre cose, essendosi trascinata così a lungo la procedura di aggiudicazione, suscita ancor più amarezza, in considerazione del nostro punto di vista , più volte espresso, sulla cifra pprofessionale e sulle attitudini della vecchian stazione che questi due importanti fascicoli non siano andati sul tavolo del Genio Civile, dove, ci dicono, lavora un certo Ingegner Sposito, il quale, pure ci dicono, non la fa buona a nessuno. Insomma, uno di cui potremmo diventare presto ammiratori.

    Secondo rilievo al presidente Zinzi: non è che adesso infligge al sottoscritto il castigo dantesco di dover rimpiangere Alessandro Diana che, con tutti i difetti del mondo, un anno non ci impiegava per aggiudicare una gara. Come le è venuto in testa, presidente, di mettere a capo di questa commissione il Sig. Madonna, dirigente della provincia, il quale, con tutto il rispetto per la di lui persona che non discutiamo, è stato molto discusso, invece, dalla magistratura inquirente. E non per diffamazione a mezzo stampa ma per ipotesi di reati collegati all’esplicazione della sua funzione di dirigente della Provincia nell’ambito di uno dei tanti rifiuti – connection.

    Dell’assessore Zaccariello, titolare della delega all’edilizia scolastica, non vogliamo più parlare.

    Abbiamo detto tutto.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 7 dicembre 2013 ALLE ORE 11:28