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    ESCLUSIVA – Vergogna senza fine al Comune di CASERTA: quattro dipendenti comandati da 23 anni all’istituto di Storia Patria. E del Gaudio gli anticipa anche lo stipendio


        Rizzo e Stella dovrebbero trasferirsi a Caserta. La vicenda è stata fortemente biasimata dai revisori dei conti. Tutto inutile: la casta della Cisl del mandarino Piscitelli continua a dettar legge e a far strage del pubblico danaro     CASERTA – Da almeno un anno e mezzo, con grande rincrescimento, non ci occupiamo […]

    Da sinistra: Piscitelli, Del Guadio e lo stemma dell’istituto di Storia Patria di Caserta

     

     

    Rizzo e Stella dovrebbero trasferirsi a Caserta. La vicenda è stata fortemente biasimata dai revisori dei conti. Tutto inutile: la casta della Cisl del mandarino Piscitelli continua a dettar legge e a far strage del pubblico danaro

     

     

    CASERTA – Da almeno un anno e mezzo, con grande rincrescimento, non ci occupiamo di uno dei tanti segmenti disastrosi della gestione del Comune di Caserta, in verità, in questa circostanza, in buonissima compagnia, visto quello che è saltato fuori in questi giorni, nella città del quasi neo premier Matteo Renzi, che spende 46 milioni di euro all’anno in prebende a dirigenti e impiegati, mascherati da incentivi e premi per la produttività.

    La cosiddetta contrattazione decentrata rappresenta uno dei bastioni del parassitismo italiota che fa della nostra pubblica amministrazione una delle più inefficienti del mondo e fa dei nostri sindacati degli autentici centri di potere iperclientelari, che hanno formato una casta, una oligarchia di personaggi che hanno costruito il loro potere, ampiamente praticato nella sistematica promozione di assunzioni e privilegi, garantite, prima di tutto, ai loro familiari.

    Uno schema che si adatta perfettamente a quello che è successo e che succede nel Comune di Caserta, da decenni, dove, non a caso, un sindacato, cioè la Cisl, totalmente nelle mani del Dirigente al Personale Gianmaria Piscitelli, annovera virca l’80% dei dipendenti tra i suoi iscritti.

    Una percentuale alimentata dalla capacità che questo sindacato ha avuto di ottenere, inserendo Piscitelli al posto di comando del personale, privilegi e prebende di ogni genere, integrazioni di stipendio collegate a livelli di produttività incontrollati, incontrollabili, inesistenti.

    Una vera e propria strage del pubblico danaro, consumata sulla pelle dei cittadini e dei contribuenti casertani, i quali, non solo per questo, ma anche e soprattutto per questo, oggi vivono in un Comune dissestato che ha il record italiano della pressione fiscale e del livello di tassazione.

    La vicenda che segnaliamo oggi è esemplare di quanto il patto scellerato tra la politica, sindaci che non hanno mai fatto il bene della città, e l’apparato sindacatocratico delle sanguisughe di Stato ha potuto determinare in termini di spreco.

    Altro che Marco Rizzo e Gian Antonio Stella.

    Nei loro libri questa non c’è. Non c’è la storia, che i revisori dei conti del raccontano in un verbale di una recente riunione, il cui testo integrale si può leggere qui, in calce a questo articolo.

    Quattro dipendenti comunali distaccati, con il metodo del comando, presso l’istituto di Storia Patria, che, giusto per dire, è un ente ampiamente gratificato da risorse pubbliche e donazioni private.

    Ma la cosa incredibile è che questi qua sono stati comandati 23 anni fa e non sono mai rientrati alla base. Un vero e proprio record nazionale del distacco.

    Volesse il cielo finisse qui: il Comune di Caserta gli paga anche, in prima battuta, lo stipendio, in attesa che l’istituto di Storia Patria, a Dio piacendo, il rimborso, determinando, come notano lucidamente i tre revisori dei conti del Comune, un aggravio di costi in ragione degli interessi passivi che andranno a pesare sulla parte incrementale dell’anticipazione di cassa a cui il Comune dovrà ricorrere per anticipare le spettanze a persone il cui volta neppure più conosce.

    Questo è stato e questo è il Comune di Caserta. E nonostante questo, si permette ancora a Piscitelli di dettare legge e di orientare le azioni, le contrattazioni decentrate e di creare le condizioni per altre assunzioni a tempo determinato, rispetto alle quali, finalmente, i tre revisori, stavolta sorteggiati e non più proni alla politica, pongono, nel loro parere, un veto di fatto.

     

    Gianluigi Guarino

     

     

    Avete capito bene .Il Comune di Caserta sono 23 anni che fornisce 4 dipendenti alla Storia Patria che vive di contributi privati, regionali e statali.Cosi come avete capito bene che anticipa le mensilità per un lavoratore comandato, cioè che viene richiesto da un’altro Ente per un loro esclusivo interesse e poi a fine anno se li fa restituire.Roba da matti.Bravi i revisori che tra le righe dicono; Ok se volete assumere prima fate tornare a casa i vostri e poi ne riparliamo.

    Naturalmente anche questo è tutto colpa della politica, perchè la Cisl non sa niente e adesso che lo ha saputo sicuramente si attiverà per fare in modo che queste situazioni non abbiano a ripetersi.

    PUBBLICATO IL: 15 febbraio 2014 ALLE ORE 12:25