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    ESCLUSIVA SAN FELICE – Annullamento delle elezioni: il verdetto tra 20 giorni, oggi solo il rigetto della sospensiva, che significa poco o nulla


          Stamattina, il Consiglio di Stato ha resa nota quella che era una decisione prevedibile. La partita vera si giocherà sulla sentenza tra almeno tre settimane     SAN FELICE A CANCELLO – Allora, precisiamo, ad uso e consumo di qualche beccafico ignorante che già dice che noi ieri avevamo scritto di un […]

    Da sinistra: Pasquale De Lucia e Carmine Palmieri

     

     

     

    Stamattina, il Consiglio di Stato ha resa nota quella che era una decisione prevedibile. La partita vera si giocherà sulla sentenza tra almeno tre settimane

     

     

    SAN FELICE A CANCELLO – Allora, precisiamo, ad uso e consumo di qualche beccafico ignorante che già dice che noi ieri avevamo scritto di un tempo di 20 giorni, occorrente per conoscere l’esito della decisione del Consiglio di Stato, sul ricorso presentato da Carmine Palmieri, allo scopo di ribaltare la decisione del Tar della Campania, che, a novembre, aveva rigettato un primo ricorso, volto a far annullare il risultato delle elezioni comunali di San Felice, in quanto lo stesso sarebbe stato presuntamente inquinato da atti di autenticazione delle firme di presentazione di diverse liste elettorali, esercitati da consiglieri provinciali non legittimati a farlo.

    Stamattina, il Consiglio di Stato ha solo rigettato l’istanza di sospensiva degli effetti dell’atto amministrativo della proclamazione degli eletti. Atto confermato dalla prima sentenza del Tar.

    Aver respinto la sospensiva non significa necessariamente che il Consiglio di Stato respingerà anche il ricorso, per quel che riguarda il suo merito. E sarà quello il momento decisivo.

    Perchè se è vero che il Consiglio di Stato, sapendo che occorrono una ventina di giorni almeno per la pubblicazione della sua sentenza, tende a non accogliere le istanze di sospensiva, che determinerebbero un azzeramento immediato di ogni carica amministrativa e di ogni carica di consigliere comunale, per non lasciare un Comune commissariato solo, eventualmente, per 20 giorni, è anche vero che il giudizio di merito si dovrebbe conformare, se il ricorso è stato presentato correttamente, a quelle che sono le recenti direttrici giurisprudenziali del Consiglio di Stato, che tendono a considerare invalide le autenticazioni delle firme, realizzate da consiglieri provinciali che non siano residenti nel Comune specifico in cui le lezioni si svolgono.

    Quindi, ribadiamo, per San Felice occorrerà attendere almeno altri 20 giorni.

     

    G.G.

     

    PUBBLICATO IL: 12 febbraio 2014 ALLE ORE 16:43