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    ESCLUSIVA ORE 13.30 CASERTA – Comune, altra catastrofe: il TAR annulla e demolisce la gara di appalto da 5 milioni di euro per la Caserma Sacchi vinta dal “solito” Franco Caprio


        Evidentemente, i tanti dubbi e le tante perplessità, sempre profondamente argomentate, di Casertace qualche fondamento l’avevano CASERTA – Una decisione perentoria. Molto più perentoria dei tanti articoli che Casertace ha dedicato alla vicenda: il Tar della Campania ha annullato l’intera procedura di gara per i lavori di ristrutturazione della Caserma Sacchi. Piu Europa, […]

     

     

    Evidentemente, i tanti dubbi e le tante perplessità, sempre profondamente argomentate, di Casertace qualche fondamento l’avevano

    CASERTA – Una decisione perentoria. Molto più perentoria dei tanti articoli che Casertace ha dedicato alla vicenda: il Tar della Campania ha annullato l’intera procedura di gara per i lavori di ristrutturazione della Caserma Sacchi.

    Piu Europa, per un importo di circa 5 milioni di euro.

    E badate bene, il Tar non ha scritto che è stata sbagliata l’attribuzione dei punteggi, sancendo, come capita spesso in queste circostanze, lo scavalcamento da parte della seconda classificata sull’impresa aggiudicataria.

    No, i giudici amministrativi hanno letteralmente demolito l’intero impianto costitutivo della gara di appalto, sancendone l’assoluta nullità.

    Evidentemente, i tanti dubbi sollevati nei molti articoli pubblicati da Casertace nell’ultimo anno non erano poi tanto infondati, così come ha spesso dichiarato ai suoi il sindaco Del Gaudio, il quale, però, si avvia a rinnovare il contratto d’oro da 200mila euro all’anno più 50mila euro di premi di produttività, al responsabile dell’area tecnica, Maurizio Mazzotti, unico autore di parole e musica di questo bando.

    Evidentemente, il concetto di produttività, nel rito casertano, deve avere differenti elementi costitutivi, se è vero, come è vero, che nonostante Mazzotti abbia maturato l’età della pensione, l’amministrazione comunale di Caserta, vuole assolutissimamente mantenere l’organico pagando per lui una cifra prossima ai 500 milioni di euro all’anno.

    Poi ci stupiamo se i poliziotti, che prendono 1300 euro al mese, si tolgono il casco, abbassano i manganelli e si mettono a marciare insieme ai contadini e agli autotrasportatori dei forconi.

    Tutto questo determina un danno gravissimo al Comune, dato che, ad un paio d’anni dall’erogazione dei finanziamenti regionali, originati da trasferimenti comunitari, una delle opere strategiche del Piu Europa ritorna al punto zero, come dentro ad un autolesionistico gioco dell’oca.

    Per la cronaca, ma solo per la cronaca dato che i nostri lettori queste cose le hanno lette mille volte, la gara della Caserma Sacchi, se l’era aggiudicata la solita Coedi, dell’imprenditore di Casal di Principe, trapiantato a Caserta, Franco Caprio.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 10 dicembre 2013 ALLE ORE 13:34