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    Nasce la “Fondazione Carditello”: ci saranno il presidente della Camera di Commercio e tutti e dodici i presidenti degli Ordini professionali di Caserta


    Ieri sera, lunedì. la firma dell’atto costitutivo nello studio sammaritano del notaio Orsi. Promotori, Tommaso de Simone, De Donato, presidente dell’Ordine dei notai e responsabile del coordinamento degli Ordini professionali. Una sfida ai limiti dell’impossibile, ma prorio per questo, affascinante e stimolante Un confronto dialettico, uno scambio di idee che, partendo da una ormai rituale […]

    Nella foto: ieri sera, lunedi, i presidenti della camera di commercio e degli Ordini Professionali de Caserta, riuniti attorno al tavolo nello studio del notaio Orsi

    Ieri sera, lunedì. la firma dell’atto costitutivo nello studio sammaritano del notaio Orsi. Promotori, Tommaso de Simone, De Donato, presidente dell’Ordine dei notai e responsabile del coordinamento degli Ordini professionali. Una sfida ai limiti dell’impossibile, ma prorio per questo, affascinante e stimolante

    Un confronto dialettico, uno scambio di idee che, partendo da una ormai rituale percezione comune di doglianza, provi a far diventare la rassegnazione una sfida affascinante proprio perché  confinata ai limiti dell’impossibile. E’ saltata fuori da questa relazione, tra il presidente dell’Ordine dei notai  di Caserta De Donato, fratello,tra le altre cose, del Presidente del Tribunale di Santa Maria Capua Vetere e quello della Camera di Commercio, Tommaso De Simone, un tentativo di rendere concreta una collaborazione tra classi dirigenti, finalmente decontaminate dalla retorica della impossibilità, o meglio sarebbe dire, della non possibilità e della impotenza di fronte ad ostacoli apparentemente insormontabili.

    Si tratta dell’idea ambiziosa e coraggiosa al tempo stesso di dar vita ad una fondazione per Carditello, che si occupi della incredibile vicenda di questo importantissimo monumento, guardandolo, finalmente, da una diversa prospettiva rispetto a quella osservata dai visitatori di condoglianza quando si siedono accanto ad una salma e ne occhieggiano dalla porta d’ingresso, per dirla alla Manzoni, “la spoglia immemore orba di tanto spiro.”

    E già, perché la reggia di Carditello,  di “spiro manzoniano“, cioè di spirito storico, culturale, testimoniale ne ha ancora tanto, nonostante le razzie predone che in questi anni l’hanno letteralmente spogliata di ogni avere, di ogni traccia di quella che fu, al di la dei punti di vista storico-politici, un’esperienza unica nel suo genere tra tutte la grandi monarchie europee post Restaurazione, post Congresso di Vienna.

    Carditello deve rivivere e deve diventare il segno emblematico affinché questa terra cominci un percorso che la conduca dalla inciviltà senza memoria alla civiltà che, partendo dalle sue memorie, la conduca, appunto, alla memoria di se stessa, unico strumento attraverso cui una società riesce a dedicare pensieri ed opere ad una sua crescita ordinata, collegata ad un sistema che attivando circuiti, prima di tutto culturali e consecutivamente, economici e sociali possa diventare finalmente matura, ma, soprattutto sufficiente a se stessa.

    Davanti a questa impresa, apparentemente ciclopica, De Simone e De Donato hanno chiamato i presidenti di tutti i dodici Ordini professionali della provincia di Caserta, riuninti in un coordinamenti presieduto a sua volta proprio da De donato, e ieri sera, come mostra la nostra foto, si sono riuniti nello studio sammaritano del notaio Orsi per costituire una fondazione, “la Fondazione per Carditello”.

    Si sa bene che questo strumento, se correttamente utilizzato, offre la possibilità di raggiungere risultati che le atrofie, le defatiganti e infinite mediazioni che connotano le attività  della pubblica amministrazione, degli enti di diritto privato, controllati dal pubblico, non permetterebbero mai di realizzare.

    Stesso discorso, in termini di agibilità possibile, per quel che riguarda l’attitudine delle fondazioni ad attrarre finanziamenti e donazioni.

    In questo caso, si parte col piede giusto, dato che mai si era riusciti a coinvolgere, attorno alla camera di commercio, tutti gli Ordini, ma proprio tutti gli Ordini  professionali della provincia di Caserta.

    Gianluigi Guarino

     

    PUBBLICATO IL: 10 settembre 2013 ALLE ORE 10:36