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    ESCLUSIVA MONDRAGONE – Zone Franche Urbane. Ecco la mappa e i numeri civici delle zone censuarie. Vi diciamo chi, come e dove può accedere alle agevolazioni fiscali. Le critiche dell’opposizione


      IN CALCE ALL’ARTICOLO IL LINK CON L’ELENCO DI TUTTE LE VIE RIENTRANTI NELLE ZONE CENSUARIE    di Massimiliano Ive   MONDRAGONE - Nei giorni scorsi e non solo per il comune di Mondragone, ma anche per quello di Aversa abbiamo trattato l’argomento delle Zone Franche Urbane, cioè di quelle aree della città, che secondo […]

    Nelle foto, la mappa della perimetrazione delle Zfu e i consiglieri Cennami, Mascolo e Piazza

     

    IN CALCE ALL’ARTICOLO IL LINK CON L’ELENCO DI TUTTE LE VIE RIENTRANTI NELLE ZONE CENSUARIE 

     

    di Massimiliano Ive

     

    MONDRAGONE - Nei giorni scorsi e non solo per il comune di Mondragone, ma anche per quello di Aversa abbiamo trattato l’argomento delle Zone Franche Urbane, cioè di quelle aree della città, che secondo un preciso dispositivo amministrativo ( in questo caso adottato nel 2009 dall’amministrazione Comunale di Achille Cennami) venivano individuate delle realtà territoriali che avevano bisogno, per le loro condizioni strutturali, di degrado, di abbandono o ancora di isolamento dal centro urbano, di una considerazione urbanistico-amministrativa protesa a creare in loco le premesse idonee, attraverso degli sgravi fiscali e degli incentivi, per la realizzazione delle attività produttive o ricettive che avrebbero anche migliorato le condizioni di questi luoghi.

    Oggi siamo in grado di approfondire il discorso pubblicando la mappa della perimetrazione delle Zone Franche Urbane, nonchè le rispettive vie o zone censorie, con tanto di numeri civici, che rientrano appunto nelle aree dove l’amministrazione comunale dell’epoca ha inteso garantire le suddette agevolazioni. La mappa la potrete osservare in primo piano, mentre cliccando nel link in calce al nostro articolo  sarete in grado di prendere nota delle zone censuarie.

    Cosa sono le zone censuarie? La zona censuaria nella terminologia tecnica del Catasto rappresenta una porzione omogenea di territorio provinciale, costituita da un solo comune, da una porzione dello stesso, ovvero da gruppi di comuni contraddistinti da similari caratteristiche ambientali e socio-economiche.  Ciascuna zona censuaria individua di norma un ambito territoriale continuo. In essa vengono registrati o sono registrati o censiti i beni, i patrimoni e le attività ricadenti nei comuni. Pertanto chi intende ad esempio effettuare una ricerca in origine sulla derivazione di un bene esistente in una zona di Mondragone, nonchè la sua storia, può trovarla nel registro del Catasto delle zone censuarie.

    Chiarito questo punto, in base alla perimetrazione delle Zfu, solo i beni, le proprietà o le attività che si intendono creare su tali patrimoni potranno beneficiare dei suddetti incentivi o sgravi fiscali protesi a migliorare, per così dire, la vivibilità di una porzione di territorio comunale considerato al margine o la periferia non “aggregante” al 100%. Il concetto di fondo di questa azione ebbe origine dai cosiddetti moti di Parigi, quando nelle periferie abbandonate della Capitale francese esplosero delle vere e proprie emergenze sociali sfociate poi in dure e violente reazioni con tanto di guerriglia urbana.

    Ora dal 2009 ad oggi sono trascorsi alcuni anni e nel contempo è stato stato pubblicato il bando per l’accesso alle agevolazioni fiscali destinato alle micro e piccole imprese delle Zone Franche Urbane ubicate nella Regione Campania.  In provincia di Caserta i due comuni beneficiari sono Mondragone ed Aversa. Le agevolazioni operano in regime de minimis, per tale motivo ciascun soggetto può beneficiare delle agevolazioni fino al limite massimo di  200.000 euro, ovvero di 100.000 euro nel caso di imprese attive nel settore del trasporto su strada. Possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di micro e piccola dimensione già  costituite e regolarmente iscritte nel Registro delle Imprese alla data di presentazione dell’istanza. Possono accedere alle agevolazioni anche gli studi professionali e, e in generale, i professionisti.

    Passiamo alle zone d’ombra del piano di perimetrazione adottato all’epoca dall’amministrazione Cennami. Le critiche mosse vanno nella direzione che non si è tenuto conto della continuità o dell’aggregazione delle ZFU di Mondragone e le stesse sarebbero state identificate con delle circoscrizioni zonali. Quindi il tutto si è sviluppato secondo il criterio “a macchia di leopardo”.

    C’è chi come il Consigliere Luigi Mascolo oggi definisce la perimetrazione delle Zfu adottata all’epoca come un qualcosa che non ha tenuto conto, come nel caso della Domiziana, del fatto che alcuni numeri civici con cui si identificano dei beni o delle attività non rientrano appunto nel contesto della Zona Franca Urbana, mentre a distanza di pochi metri, ti ritrovi davanti il confine delle Zfu. In poche parole proprio nel caso della Domiziana ci si ritrova di fronte a delle aree franche spezzettate, ma non continue (ad esempio un tratto sì e un tatto no). Sempre Mascolo inoltre ci ha tenuto a precisare che l’unica cosa che in questi giorni sta svolgendo l’amministrazione, quella targata Schiappa è limitarsi a comunicare ciò che prevede l’indotto, in termini di possibilità delle Zfu e niente altro.

    Un’altra nota critica a margine è quella del consigliere Giuseppe Piazza, che sottolinea il fatto che all’epoca l’amministrazione Cennami decise di puntare prettamente sulla zona mare di Mondragone, quando le attività produttive potevano invece conciliarsi con le aree a ridosso delle periferie urbane interne dove ci sono capannoni e quant’altro. All’epoca secondo il consigliere indipendente poteva essere previsto sul lungomare non i laboratori delle attività produttive, ma qualcosa relativo al comparto turistico ricettivo.

     

    CLICCA QUI PER LEGGERE L’ELENCO DELLE VIE INSERITE NELLE ZONE CENSUARIE

     

     

    PUBBLICATO IL: 6 febbraio 2014 ALLE ORE 13:54