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    ESCLUSIVA MONDRAGONE – Cantarella, il Comune non trasmise alla Regione i documenti per catalogare il sito tra quelli contaminati


      La drammatica vicenda amministrativa si intrecciò con le fasi politiche del ribaltone Pd-Pdl, quando l’assessore Pellegrino si dimise e il suo posto fu occupato da Zoccola. IN CALCE ALL’ARTICOLO LA LETTERA DELLA REGIONE CAMPANIA CHE DESCRIVE L’INTERA FASE DELLA CONSULTAZIONE PER L’ELABORAZIONE DEL PIANO DELLE BONIFICHE MONDRAGONE – Mentre si dissolvono i “fumi polemici” del […]

    Nella foto, la discarica Cantarella

     

    La drammatica vicenda amministrativa si intrecciò con le fasi politiche del ribaltone Pd-Pdl, quando l’assessore Pellegrino si dimise e il suo posto fu occupato da Zoccola. IN CALCE ALL’ARTICOLO LA LETTERA DELLA REGIONE CAMPANIA CHE DESCRIVE L’INTERA FASE DELLA CONSULTAZIONE PER L’ELABORAZIONE DEL PIANO DELLE BONIFICHE

    MONDRAGONE – Mentre si dissolvono i “fumi polemici” del Consiglio comunale sull’Ambiente, e precisamente sulla discarica Cantarella, stamattina, lunedì è giunta in redazione un documento con tanto di carta intestata della Regione Campania e con un preciso numero di protocollo.

    Cosa c’è scritto in questa lettera datata 3 luglio 2013, in cui un funzionario dell’Area Generale di Coordinamento Ecologia  Tutela Ambientale della Regione Campania settore Disinquinamento e Protezione civile risponde al dott. Palmieri e mediante fax al Comune di Mondragone?

    Ci sono una serie di notizie che chiariscono un quadro piuttosto desolante nella gestione del comparto Ecologia e Ambiente del comune rivierasco. “Il Comune dì Mondragone, a cui è stato formalmente richiesto in fase di consultazione di trasmettere le analisi effettuate sul sito segnalato, ad oggi non ha prodotto alcuna documentazione attestante il superamento delle CSC e/o delle CSR (entrambe le sigle sono dei valori che determinano i livelli di contaminazione di un sito discarica: Concentrazione soglia di Contaminazione e Concentrazioni soglia di Rischio, ndr“.

    Tale situazione descritta dall’organo di settore della Regione Campania si riferisce ad un periodo di gestione amministrativa che va da maggio 2013 fino a luglio: siamo, quindi, già nel periodo di transizione amministrativa caratterizzato dal ribaltone Pdl-Pd, dal punto di vista politico, quando l’ex assessore Pellegrino è stato pienamente surrogato da Zoccola.

    Secondo quanto cita la lettera ufficiale della Regione Campania, l’ente regionale aveva concesso anche la possibilità, in fase di aggiornamento del Piano Regionale delle Bonifiche di inserire nell’anagrafe delle aree contaminate da disinquinare, appunto, la discarica-cava di Cantarella: “In fase dì aggiornamento del Piano - si legge nella lettera - qualora fossero disponibili indagini analitiche a supporto della contaminazione dell’area, si provvederà a far transitare il sito in Anagrafe”.

    Sta di fatto che il sito Cantarella ad oggi è stato escluso dal suddetto piano regionale…

    Ma c’è di più, lo stesso funzionario della Regione Campania ha ravvisato, nella suddetta lettera, al Comune che: “Si rappresenta, inoltre, che il Dipartimento Provinciale di Caserta dell’ARPAC, a seguito di sopralluogo effettuato sull’area il 6 maggio U.S. su richiesta dell’Assessorato Regionale all’ Ambiente, ha prescritto al Comune nell ‘immediato di provvedere alla;

    a. rimozione dei rifiuti abbandonti per tipologia di appartenenza;
    b. messa in sicurezza cieli? lastre onduline in fibrocemento nelle more della caratterizzazione
    analitica e successiva rimozione;
    c. chiudere l’accesso al sito.
    Al Comune si richiede quali provvedimenti sono stati adottati in merito alle richiamate prescrizioni ARPAC; si rammenta, infine, che ai sensi dell’art. 239 del D.Lgs. n. 152/06 e ss.mm.i .., a valle della rimozione dei rifiuti, il Comune dovrà procedere all’esame analitico dell’area. dì sedìme. Si resta in attesa di cortese urgente riscontro”.

    Quindi il Comune di Mondragone, sotto le gestioni Pellegrino-Zoccola-Schiappa era a conoscenza del fatto che la Regione e l’Arpac provinciale si erano mobilitate nel chiedere delucidazioni e riscontri sulla questione Cantarella per aggiornare il Piano Regionale delle  Bonifiche. La vicenda, però, è divenuta una vera e propria bomba mediatica, nonchè si è dato riscontro ad una mobilitazione politica solo dopo il servizio di Striscia La Notizia. Perchè il comune di Mondragone non ha fornito la documentazione richiesta in fase di consultazione dalla Regione Campania? Oggi la discarica-cava di Cantarella è inserita solamente nel “Censimento dei siti potenzialmente contaminati (CSPC)”.

    Dopo tante chiacchiere, questa vicenda si incentra e si concentra su questo punto, su questa scelta politica e gestionale. Tutto il resto è noia…

    Siamo, purtroppo ancora alle solite.

    Max Ive

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    PUBBLICATO IL: 28 ottobre 2013 ALLE ORE 11:30