Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    ESCLUSIVA MARCIANISE MADDALONI – Risolto il mistero: una lettera riservatissima del primario Spaziante rischia di far perdere la ginecologia all’ospedale della città di Zinzi


        Il comunicato scritto nei giorni scorsi dal consigliere comunale del Pdl, Pierluigi Salzillo, figlio di un ginecologo che opera a Marcianise, ha innescato la nostra curiosità. E così, scavando, scavando…   MARCIANISE - Siamo riusciti a risolvere il giallo della presunta manovra per accorpare a Maddaloni i reparti di ginecologia e pediatria dell’ospedale di […]

     

    Nelle foto, da sinistra, l’ospedale di Maddaloni e quello di Marcianise

     

    Il comunicato scritto nei giorni scorsi dal consigliere comunale del Pdl, Pierluigi Salzillo, figlio di un ginecologo che opera a Marcianise, ha innescato la nostra curiosità. E così, scavando, scavando…

     

    MARCIANISE - Siamo riusciti a risolvere il giallo della presunta manovra per accorpare a Maddaloni i reparti di ginecologia e pediatria dell’ospedale di Marcianise.

    Facciamo una breve premessa per non annoiarvi. Il famoso decreto 49 della Regione Campania, frutto di una legge regionale e finalizzato ad una ristrutturazione – razionalizzazione di tutto il sistema ospedaliero regionale, prevedeva, sarebbe giusto dire, prevede ancora la presenza di un solo ospedale tra Marcianise e Maddaloni. Il decreto 49 declina anche quale dei due ospedali dovrebbe in pratica elidersi nell’altro e scomparire: quello di Maddaloni. Sono storie note, al centro di tanti dibattiti, di accorate rivendicazioni di campanile.

    Tutto fiato sprecato, dato che quei buontemponi della Regione Campania hanno fatto le classiche nozze con i fichi secchi. Perchè la nuova e moderna struttura di Marcianise diventasse l’unico ospedale zonale occorrevano tanti soldi per il suo completamento. Quattrini che dovevano arrivare dai fondi dell’ex articolo 20 e che invece non arriveranno, per ora e anche per i prossimi anni, dato che il disastro della Sanità Campana e l’obbligo di rientro attraverso il commissariamento, ha in pratica polverizzato queste risorse.

    Ordunque, Maddaloni tira un sospiro di sollievo e dato che c’è, la vecchia Calatia prova anche a fare qualche sgambetto a Marcianise.

    La storia del trasferimento da Marcianise a Maddaloni dei reparti di ginecologia e pediatria, compresa la sala parto, nasce da una lettera riservata, che il primario della ginecologia di Maddaloni e di Marcianise (l’unificazione delle funzioni avviene ormai sistematicamente mano mano che i primari vanno in pensione, come ha fatto D’angiolella a Marcianise) Spaziante ha scritto al direttore generale dell’Asl, Paolo Menduni.

    Spaziante ha evidenziato ragioni anche legittime, valide che lo hanno portato a chiedere l’unificazione in un solo ospedale della filiera ginecologia-parto-pediatria.

    E fin qui la questione poteva essere catalogabile dentro al perimetro di una dialettica tra un dirigente ospedaliero e la sua Asl di riferimento. Ma in quella lettera ci sono alcune righe in cui, forse, il primario Spaziante va un po’ al di là di quello che dovrebbe essere il suo ambito di competenza: in poche parole, il ginecologo suggerisce a Menduni anche l’allocazione unica dei reparti. E l’allocazione è quella di Maddaloni.

    Spaziante fornisce garanzie anche sulla disponibilità degli spazi per il trasferimento da Marcianise a Maddaloni dei 18 posti letto della ginecologia. Insomma, fa il medico, fa il primario, denunciando giustamente i problemi legati alla necessità di lavorare mezza giornata da una parte e mezza giornata dall’altra parte, ma ad un certo punto si mette a fare anche il manager, il pianificatore.

    Questa lettera ha allarmato moltissimo alcuni politici marcianisani, soprattutto Pierluigi Salzillo, primo eletto nella lista del Pdl che avendo il papà che lavora da medico del reparto di ginecologia a Marcianise, diciamo così, che ha notizie di prima mano.

    Al momento l’Asl non ha deciso nulla. E’ chiaro che l’impossibilità di dare esecuzione al decreto 49, comporta il ripensamento della strategia. Se la Regione metterà una pezza legislativa al problema, si potrà proseguire su questa nuova linea di ristrutturazione e di razionalizzazione.

    Se la Regione non pone rimedio, allora ci si dovrà arrangiare in loco e qui, naturalmente si incendieranno i fuochi, spesso fatui, delle rivalità di campanile, cominceranno i tira e molla della politica, le pressioni, collegate molto spesso non agli interessi dei cittadini, che vengono sistematicamente strumentalizzati, ma di questo o quel primario, di questo o quel potente.

    In effetti, Menduni una buona idea l’aveva concepita: dare una missione distinta, ma strettamente complementare ai due nosocomi. A Marcianise tutta l’attività di elezione, le specializzazioni della chirurgia, mettendo a valore scelte interessanti come quella che il direttore sanitario Enzo Iodice ha realizzato facendo venire a Marcianise il chirurgo oncologico di Martino, una vera autorità.

    A Maddaloni, invece, sarebbe dovuta diventare un luogo di eccellenza per l’emergenza, utilizzando molte strutture che il vetusto ospedale già possiede. Quello di Menduni è un approccio abbastanza serio, razionale, logico. Ma è chiaro che se il solco tracciato dalla lettera del primario Spaziante venisse assecondato, allora con Marcianise che magari non potendo liberarsi dell’emergenza, non può neanche trovare gli spazi per accorpare tutta la ginecologia, si potrebbe aprire una spirale di guerra guerreggiata, reparto per reparto, in cui l’Asl diventerebbe solo ricettore e complicatissimo ordinatore di istanze politiche e territoriali, che hanno nei decenni scorsi letteralmente distrutto la Sanità campana e quella casertana.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 20 agosto 2013 ALLE ORE 14:00