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    ESCLUSIVA MARCIANISE Caso Orofino, dalla piscina alla monnezza. Ma è giallo sui quasi 100 mila euro non pagati al comune per gli oneri


      Continua il nostro approfondimento su una vicenda che scava un ulteriore cuneo di tensione tra il sindaco De Angelis, che ha cercato invano di cambiare il dirigente del Suap Tartaglione, e i consiglieri di quella che dovrebbe essere la sua maggioranza. IN CALCE ALL’ARTICOLO I LINK DEI DOCUMENTI PRESENTATI DA OROFINO PER OTTENERE LA […]

    Nella foto De Angelis e la sua giunta

     

    Continua il nostro approfondimento su una vicenda che scava un ulteriore cuneo di tensione tra il sindaco De Angelis, che ha cercato invano di cambiare il dirigente del Suap Tartaglione, e i consiglieri di quella che dovrebbe essere la sua maggioranza. IN CALCE ALL’ARTICOLO I LINK DEI DOCUMENTI PRESENTATI DA OROFINO PER OTTENERE LA VARIANTE  VERIFICA DI ASSOGGETTABILITA’ ALLA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE

    MARCIANISE – Sarebbe vicino alla cifra di 100 mila euro la pendenza che l’imprenditore marcianisano Orofino ha nei confronti del comune. Questa notizia è venuta fuori proprio nei giorni della polemica sulla richiesta di variante presentata dallo stesso Orofino che ha pensato che sia molto meglio costruire un centro di trattamento per rifiuti che dare priorità alla struttura sportiva natatoria che rappresentava il cuore del primo progetto presentato, quello per il quale Orofino non avrebbe ancora corrisposto al comune il dovuto per gli oneri di urbanizzazione.

    Insomma, questa vicenda rischia di diventare il primo caso spinoso per il sindaco De Angelis che da un lato si rende conto che i suoi due dirigenti Fulvio Tartaglione del Suap e Piccolo dell’Utc hanno guardato con una certa magnanimità il progetto di Orofino, dall’altro i consiglieri della sua maggioranza che chiedono a gran voce un atto ben preciso  all’imprenditore che, ci continuano a dire, si avvicina agli Abbate (la piscina avrebbe avuto un senso in relazione alle grandi qualità pallanuotistiche delle cugine Abbate) paghi al comune prima di tutto i 100 mila euro per poi discutere una variante che, però, convince in pochi, proprio perché prevede la costruzione di una struttura atta al trattamento dei rifiuti.

    In sintesi queste le tappe della vicenda. Sul foglio catastale 17 particella 5115 e 5116 sono stati rilasciati concessioni edilizie, alla “Eurostrutture srl”( intestata a Pasquale Orofino) e “Kennedy center srl”, da adibire ad attività commerciali di “ESPOSIZIONE E VENDITA AUTOVEICOLI” nel 2009 (sulla p.lla 5115) dal PRG la zona in oggetto è “zona industriale” piano ASI.

    Sulla particella 5116 è stato rilasciato un permesso a costruire alla società “C. P. CEMENTI PREFABBRICATI SRL” per il  “CAMBIO DI DESTINAZIONE D’USO PER OTTENERE COMPLESSO POLIVALENTE A DESTINAZIONE COMMERCIALE-NATATORIO-FITNESS-ECC.” nel 2011 “zona industriale” piano ASI.

    Nel 2013 la stessa p.lla 5116 è oggetto di richiesta di verifica di assoggettabilità alla Valutazione di Impatto Ambientale per un progetto di variante di un impianto esistente ed autorizzato all’esercizio dell’attività di recupero rifiuti speciali non pericolosi di natura lapidea ai sensi dell’art. 216 del Dlgs 152/06 e smi, sito nel Comune di Marcianise alla via S.S. 87, KM 20+600 – Zona ASI – della società Eurostrutture Srl. Atto del 23-07-2013 (pubblicato dal 30-07-2013 al 13-09-2013) sul sito del comune di Marcianise.

    La società Eurostrutture sembra risultare ancora morosa nei confronti del comune per oneri di monetizzazione a fronte della concessione di “ESPOSIZIONE E VENDITA AUTOVEICOLI” del 2009

    G.G.

    CLICCA QUI PER LEGGERE LA RICHIESTA DI CAMBIO DI DESTINAZIONE D’USO E QUELLA DI  VERIFICA DI ASSOGGETTABILITA’ ALLA VALUTAZIONE DI IMPATTO AMBIENTALE

    PUBBLICATO IL: 3 agosto 2013 ALLE ORE 17:38