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    ESCLUSIVA MARCIANISE – Alta tensione per i permessi a costruire milionari chiesti da Orofino e da quelli della Pavimental. Fulvio Tartaglione nell’occhio del ciclone


    Abbiamo voluto approfondire i motivi dell’iniziativa poi auto-abortita, del sindaco De Angelis, che avrebbe voluto spostare il capo dell’ufficio tecnico. E, qualcosa abbiamo capito MARCIANISE – La questione del provvedimento, poi revocato del sindaco De Angelis nei confronti del responsabile dell’Utc Fulvio Tartaglione, non è un fatto estemporaneo legato ad una volontà per giunta del tutto […]

    Abbiamo voluto approfondire i motivi dell’iniziativa poi auto-abortita, del sindaco De Angelis, che avrebbe voluto spostare il capo dell’ufficio tecnico. E, qualcosa abbiamo capito

    MARCIANISE – La questione del provvedimento, poi revocato del sindaco De Angelis nei confronti del responsabile dell’Utc Fulvio Tartaglione, non è un fatto estemporaneo legato ad una volontà per giunta del tutto legittima di attuare una sorta di parziale spoil system nella misura in cui la rigidità dei quadri delle pubbliche amministrazioni consente.

    Fulvio Tartaglione è legato ad un meccanismo collaudatissimo molto vicino alle ragioni e agli obiettivi, anche di tipo imprenditoriale di quelle parti politiche che hanno fronteggiato De Angelis alle scorse elezioni comunali.

    Non è un caso che la sorella di Fulvio Tartaglione è stata candidata nell’Udc alle comunali di Caserta due anni fa (non a quelle di Marcianise, come erroneamente abbiamo scritto ieri).

    Dentro a questi meccanismi si vanno ad inquadrare due richieste di permesso a costruire importanti in una chiave di collegamento alla promozione del business di imprenditori collegati come detto alle aree politiche antagoniste, rispetto a quella di De Angelis.

    Il primo di questi permessi a costruire è stato presentato dal noto imprenditore Orofino, molto vicino alla famiglia Abbate e dunque al Pd che da un anno e mezzo ha messo in piedi un immobile vicino alla concessionaria Opel, in un’area cruciale importante, strategica come quella che gravita attorno all’Interporto.

    Rispetto a questo manufatto, che nella concessione originaria doveva essere completamente dedicato ad un’attività sportiva, allegata ad un centro benessere, Orofino ha chiesto di allargarsi per costruire un’area in cui, naturalmente, andrà a trattare rifiuti particolari.

    Sì, avete letto bene: particolari, dato che dai documenti presentati non è che si capisca benissimo quale sia la particolarità di questi rifiuti.

    Comunque, nulla di nuovo sotto il cielo. Business sulla monnezza.

    Secondo permesso a costruire: stavolta presentato da quelli della Pavimental che sorge nei pressi del casello di Caserta Sud.

    L’operazione era stata organizzata attraverso il metodo del silenzio assenso. 45 giorni senza la risposta del Comune e dunque senza la risposta dell’ufficio tecnico di Fulvio Tartaglione et voilà, l’operazione era fatta.

    Peccato per chi l’aveva elaborata e qualche consigliere comunale di maggioranza se ne sia accorto e abbia allertato il sindaco De Angelis, il quale ha bloccato l’operazione e quindi anche lo scorrimento del termine dei 45 giorni.

    D’altronde, un immobile che nasce come palestra e centro benessere e diventa un ruolo di trattamento dei rifiuti, meriterà bene qualche attenzione e qualche verifica supplementare.

    Gianluigi Guarino

     

    PUBBLICATO IL: 2 agosto 2013 ALLE ORE 15:30