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    ESCLUSIVA MADDALONI – “L’aggiudicazione dell’appalto per il mercato ortofrutticolo alla Blg è illegittima”. Punto per punto tutti i rilievi del parere tecnico


      Abbiamo letto con grande attenzione e vi offriamo un estratto del complicato ed articolato documento che l’avvocato Antonio Di Nuzzo ha confezionato, rispondendo a sette quesiti postigli dal funzionario del Comune Salvatore Schiavone   MADDALONI – Il documento lo abbiamo in versione solo cartacea, e dunque, per il momento, non possiamo farvelo leggere integralmente. […]

     

    Abbiamo letto con grande attenzione e vi offriamo un estratto del complicato ed articolato documento che l’avvocato Antonio Di Nuzzo ha confezionato, rispondendo a sette quesiti postigli dal funzionario del Comune Salvatore Schiavone

     

    MADDALONI – Il documento lo abbiamo in versione solo cartacea, e dunque, per il momento, non possiamo farvelo leggere integralmente. E, d’altronde, la lettura minuziosa del parere rilasciato, recentemente, al funzionario del Comune di Maddaloni, Salvatore Schiavone, dall’avvocato Antonio Di Nuzzo, non è certo una passeggiata di piacere nè una lettura soffice e distensiva.

    Si tratta invece di una puntigliosa ricostruzione di tutto il corredo giuridico e giurisprudenziale che regola i pubblici appalti. Una ricostruzione adattata al caso dell’appalto vinto dalla impresa marcianisana Blg, vicina, a quanto pare, a quel Vigliotta, iper-amico di Rosa De Lucia, a scapito della impresa Csi che aveva svolto il servizio negli anni scorsi.

    L’avvocato Di Nuzzo risponde a sette quesiti postigli da Salvatore Schiavone. Tre di questi sono i più rilevanti, perchè attestano la convinzione del legale che l’intera gara che dà in appalto alla Blg la gestione dei servizi del mercato ortofrutticolo sia formalmente e sostanzialmente illegittima.

    Per quanto riguarda, invece, un altro aspetto espresso nei quesiti di Schiavone, cioè quello relativo alla possibile inabilità della Blg a esprimere il requisito soggettivo della capacità organizzativa, interrotta dalla sospensione dell’attività da parte della stessa Blg nell’anno 2012, l’avvocato afferma chiaramente che questo aspetto, legato ad un fatto pregresso, non inficia la candidabilità dell’impresa in quanto la norma distingue nettamente quella che è la cosiddetta offerta tecnica, valutata con criteri soggettivi, dall’offerta economica, valutata con criteri tecnicamente oggettivi.

    Ma è proprio su questi ultimi che l’avvocato Di Nuzzo abbatte la sua mannaia: tutto quello che è capitato nella fase di apertura delle buste e di attribuzione dei punteggi configura un chiaro tratto di illegittimità: l’apertura delle buste e la verifica delle offerte tecniche e di quelle economiche deve avvenire in seduta pubblica. Sempre, in ogni circostanza.

    Al contrario, la seduta del 13 novembre 2012 si è svolta “in maniera riservata”, in aperta violazione dei principi normativi dell’art. 120, co. 2, D.P.R 5 ottobre 2010, n.207

    L’avvocato Di Nuzzo non nasconde, nel suo parere, il fatto che il disciplinare della gara in questione preveda che in una o più sedute riservate la commissione di gara possa esaminare l’offerta tecnica, ma questa previsione non può in nessun modo prevalere sul principio di trasparenza e di pubblicità delle sedute in cui si procede all’apertura delle buste contenenti la documentazione amministrativa, tecnica ed economica.

    Seconda questione, ancor più spinosa della prima, è quella relativa all’attribuzione dei punteggi. Parliamoci chiaro, senza girarci troppo attorno: il disciplinare di questa gara ha avuto la pretesa di stabilire norme che giudicare di dubbia legittimità significa confezionare una valutazione generosa e ampiamente eufemistica.

    Questa Commissione ha fatto letteralmente di tutto. Addirittura, ad un certo punto, è riuscita a violare finanche un disciplinare di gara, che esprimeva, già di per sè, significative discrasie con il bando. Ma non finisce qui: è riuscita pure, applicando il disciplinare, a violare un’altra previsione dello stesso disciplinare. Un pasticcio inenarrabile, anche se noi stiamo facendo lo stomaco di narrarlo.

    Pensate un po’ che a fronte della previsione, contenuta nel disciplinare, di un punteggio massimo di 30 punti, 28 per il progetto di automazione dei servizi del mercato, 1 per il possesso del certificato UNI EN ISO 9000:2000 e 1 legato a lettere di referenze, scritte da altri Comuni in cui le aziende partecipanti hanno svolto servizi speculari, salta fuori, sempre, ripetiamo, nello stesso disciplinare, che ogni componente della Commissione può esprimere un punteggio da 0 a 5.

    Con 3 commissari, anche se avessero dato all’unanimità il punteggio 5, si sarebbe arrivati a 15, e non certo a 28. Al che, cosa ti combinano ancora gli ineffabili componenti della Commissione? Dicono che questa parte del disciplinare è sbagliata e il range di punteggio varia da 0 a 9, come se si trattasse di una mano al Monopoly o al Mercante in fiera.

    Una vera e propria barzelletta, che si comprende anche al di fuori dei pesanti e complessi rilievi tecnici che l’avvocato Di Nuzzo mette nero su bianco.

    Al riguardo, Di Nuzzo parte da un punto fermo: il bando di gara rispetto al quale nessuna norma del disciplinare può manifestarsi in difformità, dice chiaramente che è fissato in 100 punti il livello massimo del punteggio per la valutazione complessiva dell’offerta. Senza poter accedere al punteggio massimo di 30, relativo, come detto, al progetto di automazione, al certificato e alla lettera di referenze, non si potrà mai arrivare a 100.

    Per quel che riguarda, infine, l’operazione di cambiamento in corsa dei punteggi, stile numeri al lotto, operata da quei buontemponi della Commissione, l’avvocato Di Nuzzo chiarisce che la stessa Commissione non ha alcun potere di intervento sui criteri e sui relativi punteggi, dato che, fa notare l’avvocato, “è evidente la volontà del legislatore di affidare esclusivamente al bando di gara l’individuazione dei criteri  e dei relativi punteggi attraverso cui selezionare l’offerta economicamente più vantaggiosa“.

    Pensiamo, che per il momento, basti così. Per il momento…

     

    Gianluigi Guarino

     

    PUBBLICATO IL: 3 febbraio 2014 ALLE ORE 19:02