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    ESCLUSIVA Le centinaia di milioni dell’housing sociale arroventano l’estate. L’ingegnere Penzi sente puzza di fregatura e minaccia azioni legali contro il comune


         A quanto si sa l’housing 2 avrebbe una corsia preferenziale a partire dall’approvazione in consiglio comunale della delibera di riconoscimento  del pubblico interesse dei terreni rispetto al precedente housing 1 di via Falcone. Un’altra storia sulla quale occorre tenere bene aperti gli occhi CASERTA - Come avevamo facilmente previsto, il professore Pica Ciamarra […]

     

    Nella foto Vincenzo Penzi

     

     A quanto si sa l’housing 2 avrebbe una corsia preferenziale a partire dall’approvazione in consiglio comunale della delibera di riconoscimento  del pubblico interesse dei terreni rispetto al precedente housing 1 di via Falcone. Un’altra storia sulla quale occorre tenere bene aperti gli occhi

    CASERTA - Come avevamo facilmente previsto, il professore Pica Ciamarra che sta lavorando da una vita al Puc della città di Caserta, ha chiesto, con modi spicci, al comune  di conoscere quali sono le intenzioni sullo sviluppo dei due programmi di housing sociale.

    Domanda ovvia, come abbiamo scritto di recente in uno dei nostri molti articoli dedicati ai nodi e ai problemi legati al nuovo puc dato che questi vani dovranno essere conteggiati all’interno del plafond di nuove abitazioni che  si potranno costruire fino a un limite che non potrà essere valicato. Con l’housing sociale e con le richieste in corso, come abbiamo scritto, rimarrà veramente poca roba a disposizione del Puc per la residenzialità. E la cosa, tutto sommato, non dispiace.

    Ma veniamo all’housing sociale. L’ingegnere Penzi di Maddaloni è titolare del cosiddetto housing 1, per intenderci il complesso che dovrebbe nascere in via Falcone. A metà strada tra la nuova caserma dei vigili del fuoco, corredata da quell’altra schifezza di centro commerciale messa in piedi dal noto mattonaro marcianisano Russo, grande amico di Peppe Greco, e l’incrocio che immette in via Borsellino.

    All’inizio della storia, in questa partita c’era anche un altro costruttore casertano, il ben noto Massaro che poi si è ritirato. Il progetto dell’housing 1 ha subito diverse modifiche, ai tempi dell’amministrazione Petteruti e forse anche ai tempi dell’amministrazione Del Gaudio. In principio doveva esprimere una parte residenziale, appartamenti da vendere, liberamente, una parte di housing che, come si sa, è sotto ripartito in appartamenti da alienare a prezzi di mercato, e un’altra parte da appartamenti a prezzo calmierato. In più erano previsti una quarantina di alloggi dell’istituto autonomo case popolari e un complesso sportivo, che l’attuale amministrazione modificò trasformandolo in un campo di calciotto.

    C’era anche un’idea interessante legata all’housing 1, una permuta attraverso cui il privato rilevava l’edificio che oggi ospita la scuola elementare in via Roma e in cambio costruiva la nuova sede della scuola proprio a via Falcone. Anche questa interessante iniziativa è scomparsa nel tempo. L’ingegnere Penzi se ne è stato buono fino a qualche settimana fa, poi quando ha saputo che l’amministrazione comunale di Caserta aveva deciso di dare priorità all’hausing 2 che riunisce una serie di interventi e una serie di imprenditori, innescando la procedura per l’obbligatoria delibera di consiglio comunale che deve dichiarare il pubblico interessa del terreno interessato dall’intervento, si è incazzato di brutto, e ha minacciato denunce e ricorsi.

    Risultato: il 16 luglio, martedì, Penzi è stato invitato in comune dal sindaco per partecipare ad una riunione a cui dovrebbero partecipare anche i consiglieri comunali. Di cosa si parlerà? Sicuramente, trattandosi di una storia di danari, forse non a livello di quella di New Ecology, ma sempre di grandi denari si tratta, vi terremo informati.

     Gianluigi Guarino

     

    PUBBLICATO IL: 11 luglio 2013 ALLE ORE 19:04