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    ESCLUSIVA – Il breve rinvio del Consiglio di Stato potrebbe portare MADDALONI a votare subito e MARCIANISE a un commissariamento di un anno. ECCO PERCHE’


      I giudici del massimo organo della giurisdizione amministrativa hanno annunciato che sul caso Valenzano, fondamentale per decidere anche il destino delle elezioni comunali di San Felice, Maddaloni e Marcianise, non pubblicherà subito il dispositivo, ma l’intera sentenza. Per questo, occorreranno sette-dieci giorni. Un piccolo cambiamento di programma che però potrebbe determinare conseguenze sostanziali sui […]

     

    Nella foto Ciro Foglia e Andrea De Filippo

    I giudici del massimo organo della giurisdizione amministrativa hanno annunciato che sul caso Valenzano, fondamentale per decidere anche il destino delle elezioni comunali di San Felice, Maddaloni e Marcianise, non pubblicherà subito il dispositivo, ma l’intera sentenza. Per questo, occorreranno sette-dieci giorni. Un piccolo cambiamento di programma che però potrebbe determinare conseguenze sostanziali sui tempi di un eventuale ritorno al voto

    MARCIANISE – Il rinvio sostanziale del Consiglio di Stato della decisione sui ricorsi presentati contro la sentenza di primo grado, pronunciata dal Tar della Puglia, il quale ha annullato le elezioni di Valenzano, a causa di una irregolare autenticazione delle firme di presentazione delle liste concorrenti, avrà già una conseguenza probabilissima, se non ancora certissima: sarà complicato, infatti, che Marcianise torni al voto, quand’anche il Consiglio di Stato dovesse confermare la sentenza del Tar della Puglia, mettendo, finalmente, un punto fermo giurisprudenziale a una materia ancora troppo controversa e rispetto alla quale i diversi Tar si sono espressi in maniera differente, come risalta subito agli occhi, proprio confrontando il pronunciamento per Valenzano, da parte del Tar della Puglia e le decisioni, completamente opposte, che hanno confermato gli esiti elettorali, del Tar della Campania sui casi di Marcianise, Maddaloni e San Felice a Cancello.

    Siccome il Consiglio di Stato ha comunicato che non pubblicherà il dispositivo, ma la sentenza della sua interezza, occorrerà aspettare un’altra settimana, dieci giorni. Solo allora, in caso di verdetto confermativo dell’annullamento delle elezioni, svoltesi nella cittadina pugliese, Ciro Foglia e coloro che hanno firmato il ricorso rigettato dal Tar, faranno appello al Consiglio di Stato. Insomma, Foglia e i suoi vogliono andare a colpo sicuro. Ma questo allungherà i tempi della fissazione dell’udienza sull’eventuale ricorso presentato per Marcianise. Tempi che potrebbero andare al di là della data in cui, di qui a massimo un mese, il governo deciderà il giorno o i giorni per le prossime elezioni amministrative di primavera.

    A quel punto potrà accadere che, di fronte a una decisione del Consiglio di Stato che sancisca l’annullamento delle elezioni, Marcianise potrebbe essere rigovernata per un anno da un commissario prefettizio, in considerazione delle restrizioni che l’ultima legge di Stabilità ha deciso di porre rispetto ad eventuali turni elettorali autunnali e invernali, che hanno riguardato, in passato, per fare un esempio, i Comuni che ritornavano a una praticabilità democratica dopo lo scioglimento per le infiltrazioni della criminalità organizzata.

    Chi, invece, a inteso rischiare, anche con un sacrificio economico non irrilevante è stato il maddalonese Andrea De Filippo, il quale, il ricorso al Consiglio di Stato lo ha presentato al buio, cioè senza conoscere il verdetto del massimo organo della giustizia amministrativa sul caso Valenzano. Un rischio che però, nel caso in cui il Consiglio di Stato non smentisse se stesso e quello che ha scritto, nel luglio scorso, in una sentenza, pronunciata dal suo plenum, potrebbe consentire la calendarizzazione del pronunciamento su Maddaloni in tempi utili per tornare, eventualmente, al voto già nella prossima primavera.

    Staremo a vedere.

     

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 25 gennaio 2014 ALLE ORE 10:07