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    ESCLUSIVA CON FOTO, CASERTA – Sindaco Del Gaudio, comandante Negro, invece di sparare fesserie su facebook, rispondete con i fatti: quanti autobus con turisti si sono fermati in via Unità d’Italia nel rispetto dell’ordinanza?


      Abbiamo fatto un giro e abbiamo fatto anche qualche scatto fotografico che parla da sé. Ma soprattutto abbiamo parlato con residenti e commercianti: una desolazione CASERTA – Vorremmo parlare bene di questa città, vorremmo assecondare il sindaco che ogni giorno ci bacchetta, ci maledice, ci addita nelle maniere più fantasiose, ritenendoci responsabili di colpe più […]

    Nelle foto, la fermata degli autobus per i turisti… un deserto

     

    Abbiamo fatto un giro e abbiamo fatto anche qualche scatto fotografico che parla da sé. Ma soprattutto abbiamo parlato con residenti e commercianti: una desolazione

    CASERTA – Vorremmo parlare bene di questa città, vorremmo assecondare il sindaco che ogni giorno ci bacchetta, ci maledice, ci addita nelle maniere più fantasiose, ritenendoci responsabili di colpe più gravi di quelle di belzebù. Questo capita mentre negli uffici, soprattutto negli uffici dove si confezionano gli appalti, succede letteralmente di tutto. Vorremmo parlare bene di questa città e della sua amministrazione. Ma datecene almeno una volta un solo motivo.

    Correva l’aprile dell’anno 2013. Il sindaco Del Gaudio, con il corredo di una quindicina di comunicati stampa del suo staff, annunciò con solenne… (del) Gaudio, che finalmente dopo che per 30 anni questa soluzione era stata chiesta, supplicata, desiderata, auspicata, agognata, e chi più ne ha più ne metta, finalmente, con un’ordinanza, (che si chiama appunto ordinanza e, dunque, non è, né un consiglio, né un cortese auspicio), si sanciva che tutti gli autobus turistici arrivati a Caserta, allo scopo di accompagnare persone alla visita della Reggia, si sarebbero dovuti fermare in via Unità d’Italia, negli spazi di parcheggio nella carreggiata che arriva al monumento; da lì far scendere i turisti, per poi proseguire vuoti verso il parcheggio sotterraneo dei campetti, così che, anche Mario Pagano, un’ultra decennale “figlio a carico” di questa città, non se ne potesse lamentare.

    Ora direte, su un’ordinanza non si discute. Un’ordinanza è un qualcosa che ha come sua immediata conseguenza, come collegamento inscindibile, un’azione diretta e mirata del corpo dei vigili urbani finalizzata a far sì che l’ordine impartito sia eseguito senza sé e senza ma. Questo capita dal Circolo Polare Artico a Capo Horn.

    Poi, il comandante Negro si incazza e si lamenta con Casertace. Scusate, sindaco e comandante: ma da aprile quanti autobus hanno fatto scendere i turisti in modo da obbligarli a camminare a piedi per un pezzo di via Unità d’Italia e per l’intero Corso Trieste, allo scopo di aiutare il commercio morente nella città?

    Ascoltando le testimonianze dei residenti e dei commercianti della zona, quasi nessuno, nonostante l’ordinanza, che essendo un’ordinanza di un’amministrazione debole, relativista, piegata solo ed esclusivamente alle politiche del cemento, che c’è e di quello che ci sarà, rappresenta carta straccia o poco più.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 28 agosto 2013 ALLE ORE 11:54