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    ESCLUSIVA CASERTAVECCHIA – Città senza vergogna, la Curia vuol permettere a un imprenditore amico di mettere un ristorante nel “Palazzo del Vescovo”


    Il parroco monsignor Pietro De Felice : “Nel nostro borgo, dichiarato patrimonio dell’umanità, c’è bisogno di investimenti sociali e culturali. Di ristoranti ce ne sono anche troppi, e molti sono vuoti e chiusi per la maggior parte della settimana” CASERTAVECCHIA – Il palazzo del vescovo di Casertavecchia è finito nelle mani di un privato. Allarme […]

    Nella foto, monsignor Pietro De Felice e il Palazzo del Vescovo

    Il parroco monsignor Pietro De Felice : “Nel nostro borgo, dichiarato patrimonio dell’umanità, c’è bisogno di investimenti sociali e culturali. Di ristoranti ce ne sono anche troppi, e molti sono vuoti e chiusi per la maggior parte della settimana”

    CASERTAVECCHIA – Il palazzo del vescovo di Casertavecchia è finito nelle mani di un privato. Allarme dei residenti per le voci sempre più insistenti dell’apertura di un ristorante o di un bed and breakfast.

    Di proprietà dell’Istituto sostentamento del clero fu affittato con molta discrezione ad un ditta amica del defunto vescovo Pietro Farina che ne ha oggi la disponibilità.

    “Sono voci, credo, non prive di fondamenta – spiega il parroco Pietro De Felice – l’apertura di un ennesima struttura ricettiva, sarebbe una decisione che non trova il consenso dei parrocchiani. A Casertavecchia tutto c’è bisogno fuorché  dell’ennesimo ristornate la dove i numerosi esistenti  oggi stentano a rimanere aperti. Ritengo che  un borgo  dichiarato patrimonio dell’umanità dall’Unesco abbia bisogno di impianti sociali e culturali.”

    Il palazzo del vescovo abbandonato da anni, era stato utilizzato negli anni passati per mostre fotografiche e perfomance, con l’avvento del sindaco Luigi Falco fu sede del museo dell’agricoltura per un  breve periodo, poi scomparso, successivamente  il vuoto assoluto. Era ufficio stampa durante le settimane di Settembre al Borgo, ma nelle ultime edizioni è rimasto inutilizzabile.

    Tutto è nelle mani dell’attuale amministrazione comunale che dovrebbe pronunciarsi sulla nuova  destinazione d’uso. Al sindaco Pio Del gaudio è  rivolto l’appello dei cittadini di Casertavecchia e del mondo culturale casertano: Non trasformate una costruzione  con alle spalle più di un millennio  di storia in una ennesima locanda.

    PUBBLICATO IL: 28 ottobre 2013 ALLE ORE 12:26