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    ESCLUSIVA. CASERTANA, la rivoluzione di Lombardi: nuovo manto erboso sintetico, untenze a carico del comune. Si attende la risposta di Del Gaudio


      L’intenzione dei massimi vertici della società sportiva sarebbe quella di rinunciare all’idea di gestire il S.Commaia, spostando tutta l’attività nel Pinto, che, però, a quel punto, diventerebbe una cittadella dello sport aperta almeno 12 ore al giorno con un sicuro ed esponenziale incremento dei costi CASERTA - La questione Santa Commaia non si sblocca. […]

     

    Nella foto Maiello, Lombardi e Del Gaudio

    L’intenzione dei massimi vertici della società sportiva sarebbe quella di rinunciare all’idea di gestire il S.Commaia, spostando tutta l’attività nel Pinto, che, però, a quel punto, diventerebbe una cittadella dello sport aperta almeno 12 ore al giorno con un sicuro ed esponenziale incremento dei costi

    CASERTA - La questione Santa Commaia non si sblocca. Il sindaco Del Gaudio tiene congelata la gara in attesa di trovare uno spiraglio concreto per uscire dalla palude, provando a dare positivo riscontro alle istanze della Casertana che ha bisogno di nuovi spazi per organizzare una seria attività del settore giovanile, anche in vista del prossimo campionato di serie C unica, a cui approderà, a meno di clamorosi e imprevedibili crolli nel girone di ritorno di questo torneo di seconda divisione.

    Ma nelle ultime ore si è affacciata un’altra ipotesi, che è stata proposta, nero su bianco, ieri sera, al sindaco Del Gaudio, durante una riunione a cui hanno partecipato anche i vertici della Casertana, il presidente Lombardi, Pasquale Corvino, accompagnati da Tonino Maiello. L’idea sarebbe quella di superare il problema Santa Commaia, a cui la maggiore società di calcio di questa provincia rinuncerebbe lasciando, a quel punto, via libera alla quasi certa aggiudicazione della gara di Santa Commaia, all’imprenditore delle pompe funebri Scalera

    La Casertana ha proposto al sindaco Del Gaudio un’altra soluzione: la società si accollerebbe i costi per la costruzione di un nuovo manto dello stadio Pinto in erba sintetica, aggiungendo a questo costo anche quello della manutenzione ordinaria. In cambio, il presidente Lombardi chiede al comune di accollarsi i costi di tutte le utenze e quelli per la manutenzione straordinaria. Una proposta impegnativa per il comune di Caserta, in considerazione del fatto che il nuovo impianto in erba sintetica accoglierebbe tutta l’attività delle diverse squadre, dalla prima fino all’ultima del settore giovanile. Ciò vuol dire che il Pinto sarebbe una cittadella popolata almeno per 12 ore al giorno. Più illuminazione artificiale, più consumo di energia elettrica, incremento esponenziale dell’utilizzo dell’acqua per le docce ecc… Il comune dovrà, dunque, valutare se la cifra che risparmierà per l’attuale manutenzione del sempre malandato manto erboso del Pinto potranno essere collocati, senza ulteriore aggravi, nell’assunzione di questi costi.

    Non è improbabile che il sindaco Del Gaudio impegni il consiglio comunale già nella fase preliminare. In poche parole si dovrebbe aprire un dibattito da cui verrebbe fuori una delibera di indirizzo. In questo modo ogni consigliere dovrebbe assumersi delle responsabilità evidenti e non limitarsi solo ad approvare o a non approvare una convenzione calata dall’alto.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 24 gennaio 2014 ALLE ORE 17:29