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    ESCLUSIVA CASERTACE – 70 milioni di euro di debiti fuori bilancio nel dissesto. Per la Corte dei Conti campana non li deve riconoscere il Consiglio. Ma altre corti e il Viminale dicono il contrario. E poi ci sono i babà e i pasticcini


      In 10 pagine il parere dei giudici contabili della sezione della nostra Regione. Ma la materia resta molto incerta anche in relazione alla qualificazione e al destino dei debiti fuori bilancio non frutto di sentenze esecutive. E allora cosa ne sarà di quei debiti contratti all’epoca di Petteruti per spese diciamo così ludiche?   […]

    Nelle foto, da sinistra, Pio Del Gaudio e Nello Spirito

     

    In 10 pagine il parere dei giudici contabili della sezione della nostra Regione. Ma la materia resta molto incerta anche in relazione alla qualificazione e al destino dei debiti fuori bilancio non frutto di sentenze esecutive. E allora cosa ne sarà di quei debiti contratti all’epoca di Petteruti per spese diciamo così ludiche?

     

    CASERTA - La sezione di controllo per la Campania della Corte dei Conti, si è pronunciata sul quesito, anzi su uno dei due quesiti inviatele dal sindaco di Caserta, Pio Del Gaudio. La risposta riguarda la competenza sul riconoscimento dei debiti fuori bilancio contratti in periodo precedente al 31 dicembre 2011, cioè quelli che sono finiti nella massa debitoria del dissesto.

    Il dilemma era il seguente: li deve riconoscere il Consiglio comunale o la commissione liquidatrice? Secondo la sezione campana della Corte dei Conti questo riconoscimento non sarebbe di competenza del Consiglio comunale, che così eviterebbe il problema esplosivo di dover approvare una settantina di milioni di debiti fuori bilancio.

    In 10 pagine, la sezione campana spiega le motivazioni, ma sottolinea più volte alla fine che il suo è solo un parere consultivo e non vincolante. 

    Si deve, dunque, concludere che i debiti fuori bilancio di cui all’articolo 194 verificatisi entro il 31 dicembre dell’anno precedente quello dell’ipotesi di bilancio riequilibrato, privi del riconoscimento dell’Organo consiliare dell’Ente e già inclusi nel piano di rilevazione della massa passiva, depositato presso il Ministero dell’Interno, non vadano sottoposti al procedimento di riconoscimento, da parte di detto Organo consiliare, previsto ordinariamente dagli articoli 193 e 194 del dlgs n. 267/2000, avendo le disposizioni speciali di cui agli articoli 252 e segg.”

    Questo il testo integrale del parere.

    Ma i giudici campani della corte sono così prudenti nel mettere le mani avanti perchè altre sezioni regionali della Corte dei Conti hanno detto esattamente il contrario di ciò che ha detto la corte della nostra Regione. La questione dei debiti fuori bilancio è veramente esplosiva. E una consolidata giurisprudenza afferma che per i debiti fuori bilancio che non derivano da sentenze esecutive bisogna fare un’analisi approfondita e riconoscere, quindi includere nella massa passiva solo quelli che hanno comportato un effettiva utilità per l’Ente e solo nei limiti dell’arricchimento.

    Insomma, alcuni di questi debiti che sono entrati nella massa passiva non rispondono a queste caratteristiche.

    Ora, bisognerà vedere quale sarà la decisione dell’amministrazione comunale che deve tener conto che i componenti della commissione liquidatrice, ispirati dai massimi dirigenti del Ministero dell’Interno, hanno sempre ritenuto che la competenza fosse del Consiglio.

    G.G.

     




    PUBBLICATO IL: 12 luglio 2013 ALLE ORE 19:08