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    ESCLUSIVA CASERTA- Vengono una volta a settimana, i commissari liquidatori del dissesto si sono autoassegnati 10mila euro di rimborsi spese per tre mesi. Una vergogna


      E poi il Ministro Saccomanni dice che non ci sono i soldi e non si sa dove tagliare per trovare le risorse utili ad abolire l’Imu sulla prima casa e ad evitare l’aumento dell’Iva.   CASERTA - Quant’è bellino quel ministro Saccomanni quando dice, con l’aria del ragioniere desolato che deve dare una brutta […]

    Nella foto il Ministro Saccomanni e il Comune di Caserta

     

    E poi il Ministro Saccomanni dice che non ci sono i soldi e non si sa dove tagliare per trovare le risorse utili ad abolire l’Imu sulla prima casa e ad evitare l’aumento dell’Iva.

     

    CASERTA - Quant’è bellino quel ministro Saccomanni quando dice, con l’aria del ragioniere desolato che deve dare una brutta notizia ai  creditori dell’azienda per cui lavora, che in cassa non c’è un euro e dunque manca la mitica copertura per evitare l’aumento dell’iva o per abolire l’imu sulla prima casa.

    Mo’ te lo diciamo noi, caro super travet di Stato, dove cazzo stanno i soldi per la copertura. Stanno in robe come quelle che si leggono nel sito del Comune di Caserta, specificatamente nella sezione dedicata ai componenti della commissione straordinaria di liquidazione, per capirci, i prealti funzionari dello Stato che stanno gestendo il dissenso.

    Questi qua prendono già il loro lautissimo stipendio. Oltre a questo, hanno già introidato una sorta di premio di produttività, percentualizzato sull’entità della massa passiva. Alla fine del loro lavoro, beccheranno un’altra indennità, sulla somma liquidata ai creditori.

    Ebbene non gli basta. E allora, per un giorno, massimo due giorni a settimana che sono a Caserta dunque, sette otto giorni al mese, una ventina di giorni al mese, si sono autorimborsati più di 10mila euro di spese per il trimestre aprile, maggio e giugno. La delibera è stata approvata oggi da loro tre, che, a rotazione, si sono astenuti quando si trattava di votare il rimborso personale.

    Nel dettaglio, la signora Maddalena de Luca, molto cara a Francesco Nitto Palma, incasserà 2774 euro e 29 centesimi.

    Ma il colpo forte lo esplodono gli altri due e ciò Giangrande che becca 4454 euro e 53 e il Presidente Aragno che introiterà 4144 euro e 96.

    In Italia toccare i privilegi dei dipendenti della pubblica amministrazione, piccoli, medi o grandi che siano, è un sacrilegio. Ecco dove sono i soldi, caro Saccomanni. I soldi sono nelle inaccettabili gratifiche come questa di cui vi abbiamo raccontato. La lega nord è composta per la maggior parte da dirigenti sciocchi, ma gli imprenditori, quelli che sgobbano dalla mattina alla sera per creare un posto di lavoro e che una pressione fiscale spaventosa costringe a diventare evasori, hanno troppe ragioni. Occorrerebbe una rivolta vera, civile, autentica. Neanche nella Cina imperiale esisteva un mandarinato di Stato tanto vorace.

    Gianluigi Guarino

     

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    PUBBLICATO IL: 28 giugno 2013 ALLE ORE 21:00