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    ESCLUSIVA CASERTA S. MARIA C.V. – Il dirigente Biondi condannato ad un anno per abuso d’ufficio deve lasciare i suoi super incarichi per effetto della legge anti corruzione


        E’ entrata in vigore con il decreto legislativo n. 39 dell’8 aprile scorso. Il dirigente è stato condannato insieme ad Oscar Sarpi nel gennaio dell’anno scorso ad un anno di reclusione per una serie di permessi di costruire dati in zona F3 nella città capoluogo   CASERTA – La legge anti corruzione, concretizzatasi nel […]

    Nella foto Biondi e Sarpi

     

     

    E’ entrata in vigore con il decreto legislativo n. 39 dell’8 aprile scorso. Il dirigente è stato condannato insieme ad Oscar Sarpi nel gennaio dell’anno scorso ad un anno di reclusione per una serie di permessi di costruire dati in zona F3 nella città capoluogo

     

    CASERTA – La legge anti corruzione, concretizzatasi nel decreto legislativo n.39 del 8 aprire 2013 (leggete la norma alla fine dell’articolo) è stata trattata da Casertace un paio di mesi fa in relazione a quella norma che impedisce di ricoprire l’incarico di dirigente a chi ha riportato condanne di primo grado per reati attinenti all’esercizio della propria funzione o comunque legati alle competenze della Pubblica Amministrazione.

    Dai primi giorni di maggio questa norma è in vigore e i segretari comunali farebbero bene a cominciare a verificare se ci sono posizioni su cui intervenire.

    Siamo convinti che il pluridirigente del Comune di Caserta e del Comune di Santa Maria Capua Vetere Franco Biondi sia innocente per il reato che gli viene addebitato e siamo altresì sicuri che Biondi riuscirà ad essere assolto dalla Corte di Appello di Napoli.

    Detto questo però va ugualmente collegato ad una seria, rigorosa applicazione della legge anticorruzione, un’azione fatta di provvedimenti amministrativi che sospendano Franco Biondi dalle sue funzioni di dirigente alle Attività Produttive nel Comune di Caserta e da dirigente dell’Ufficio Tecnico nel Comune di Santa Maria Capua Vetere, in attesa che possa ottenere dalla Corte di Appello e dalla Cassazione  due sentenze di assoluzione che sicuramente, come detto auspichiamo.

    Però, al momento Biondi è stato condannato, insieme all’imprenditore casertano Oscar Sarpi ad un anno di reclusione per il reato di abuso d’ufficio, legato ad una serie di permessi di costruire, attribuiti a Sarpi per manufatti non consentiti in zona F3 di Caserta, aree che erano destinate ad ospitare verde pubblico e non attività commerciali come è successo nell’area antistante alla nuova caserma dei Vigili del Fuoco.

    Per dovere di cronaca va precisato che Franco Biondi e Sarpi sono stati assolti dai reati più gravi, quelli di falso materiale e falso ideologico in concorso, per i quali erano stati rinviati a giudizio.

    La sentenza è stata pronunciata dal tribunale di Santa Maria Capua Vetere, presidente Francesco Ciocia, giudice a latere Manuela Fontana, giudice esterno Maria Brunetti Pierri, il 27 gennaio 2012.

    G.G.

    QUI SOTTO IL TESTO DELLA NORMA DELLA LEGGE ANTICORRUZIONE

    I condannati per delitti contro la Pubblica Amministrazione, anche in via non definitiva, non potranno ricoprire incarichi pubblici per 5 anni.

    E’ quanto prevede il D.Lgs. 8 aprile 2013, n. 39 pubblicato in Gazzetta Ufficiale 19 aprile 2013, n. 92.

    In particolare, a coloro che siano stati condannati, anche con sentenza non passata in giudicato, per uno dei reati previsti dal capo I del titolo II del libro secondo del codice penale, non possono essere attribuiti:

    PUBBLICATO IL: 6 giugno 2013 ALLE ORE 10:39