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    ESCLUSIVA CASERTA – “Pippo” Napoletano gioca a fare il governatore della Federal Rerserve: stampa centinaia di biglietti per entrare gratis al Presepe della Vaccheria e i conti di Gianni Marino vanno a “carte quarantotto”


      Abbiamo sentito, abbiamo letto e abbiamo indagato. Ne viene fuori la solita piccola, minuta, miserabile identità della politica di questa città CASERTA – “Il Mattino”, non ha disperso e rinnegato il suo marchio di fabbrica marchettaro. Ma ultimamente, obbligato da dati di vendita spaventosamente bassi ha migliorato decisamente la sua qualità, adattandola alle necessità […]

    Nelle foto da sinistra: Pasquale Napoletano e il Presepe Vivente della Vaccheria

     

    Abbiamo sentito, abbiamo letto e abbiamo indagato. Ne viene fuori la solita piccola, minuta, miserabile identità della politica di questa città

    CASERTA – “Il Mattino”, non ha disperso e rinnegato il suo marchio di fabbrica marchettaro. Ma ultimamente, obbligato da dati di vendita spaventosamente bassi ha migliorato decisamente la sua qualità, adattandola alle necessità di un tempo, in cui ormai, più nessuno neanche i novantenni, allevatisi a pane e Mattino, si sognano più di pronunciare la fatidica frase “L’ ha scritt o’Matin”, legando la medesima al concetto di verità documentata.

    Proprio sfogliando questo giornale, ci siamo imbattuti in un articolo, firmato, se non ricordiamo male, da Lidia Luberto, in cui il signor Giovanni Marino, lodevolissimo e capacissimo organizzatore ed animatore del Presepe Vivente della Vaccheria, si lamentava del fatto che uno dei motivi che avevano ridotto gli introiti di una manifestazione molto bella, ma anche costosa, era collegato ad i tanti biglietti omaggio che avevano consentito a centinaia e centinaia di persone di entrare gratuitamente nel perimetro della rappresentazione sacra nei soli 3 giorni sui 6 programmati, in cui il maltempo ha garantito una tregua.

    Nell’articolo si parlava di non meglio precisati amministratori comunali e noi, dopo averlo letto, non amando fare da ripetitori di notizie scritte da altri, abbiamo archiviato la faccenda.

    Se non che in questi giorni ci sono arrivate un paio di lettere, scritte da parenti di alcuni valorosi figuranti che, gratuitamente, hanno partecipato al Presepe della Vaccheria.

    Da queste lettere abbiamo ricevuto l’informazione, poi rivelatasi reale, che Pasquale “Pippo” Napoletano assessore comunale agli spettacoli e ai grandi eventi era stato colui che, con molta generosità, aveva dispensato la gran parte dei titoli gratuiti di ingresso. E fin qui siamo alla normale pratica italiota del favore che diventa strumento di minuscola clientela. Ma la storia non si esaurisce con la distribuzione dei biglietti perchè la sua parte più importante riguarda la stampa degli stessi.

    A quanto abbiamo appurato, infatti, la stampa non è stata curata da Gianni Marino e dalla sua organizzazione, ma direttamente dal comune di Caserta, all’interno di quei servizi materiali e immateriali forniti alla manifestazione, per un importo di 25, 30 mila euro.

    Ebbene, Pasquale “Pippo” Napoletano, credendo di essere diventato Alan Greenspan o Ben Bernanke e di stare non a Briano e a Puccianiello, ma a capo della Federal Reserve, si è messo a stampare non moneta, ma biglietti in eccedenza avendo deciso che non sarebbe stata solo l’organizzazione a gestire i biglietti omaggio, ma anche e soprattutto lui.

    Quando si alza l’offerta di moneta, lo si fa principalmente per iniettare liquidità nel sistema economico, per abbassare i tassi d’interesse e far rifiorire l’economia, fregandosene di eventuali effetti inflazionistici. In America lo fanno , la Bce in Europa no e questo è anche uno dei motivi che hanno asfissiato l’economia del vecchio continente.

    Lo fa anche Pasquale “Pippo” Napoletano il quale, però, è riuscito a ribaltare uno dei concetti basilari della macro economia e dalla econometria monetaria. Per il Presepe Vivente, infatti, l’iniezione di biglietti gratis ha depresso l’economia di Gianni Marino e degli organizzatori. Con tutta quella gente entrata a sbafo, le entrate si sono ridotte e il povero Marino ha dovuto ricorrere alla doglianza, affidata a “Il Mattino”.

    Che facciamo? Ci attacchiamo anche un commento? No, ci attacchiamo al tram, come i tanti, valorosi figuranti del Presepe della Vaccheria.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 17 gennaio 2014 ALLE ORE 17:44