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    ESCLUSIVA CASERTA – Marcello Iovino liberato dal girone dei dannati: 4 super incarichi diretti a tecnici per l’asilo nido. TUTTI I NOMI


      E’ tornato dopo gli anni della “rieducazione” vissuti in un bugigattolo di palazzo Castropignano. E’ tornato con un vero e proprio colpo di classe: 4 determine, che pubblichiamo integralmente come link in calce all’articolo, fatte il 14 agosto, proprio come fanno i grandi fuoriclasse dell’incarico clientelare. CASERTA – Ora c’è anche la certezza: Marcello Iovino […]

    Nelle foto, da sinistra, Marcello Iovino e Pio Del Gaudio

     

    E’ tornato dopo gli anni della “rieducazione” vissuti in un bugigattolo di palazzo Castropignano. E’ tornato con un vero e proprio colpo di classe: 4 determine, che pubblichiamo integralmente come link in calce all’articolo, fatte il 14 agosto, proprio come fanno i grandi fuoriclasse dell’incarico clientelare.

    CASERTA – Ora c’è anche la certezza: Marcello Iovino da S. Cipriano d’Aversa, uno degli elementi più importanti della famosa scuderia di dirigenti che la buonanima di Luigi Falco ha lasciato in dono alla sua città, è stato riabilitato, dopo un periodo di “rieducazione” negli sgabuzzini di palazzo Castropignano.

    Iovino ha pagato il fio di essere stato il maggior braccio operativo dell’amministrazione Petteruti-Andrisani. Ora, però un professore dell’incarico, un talento dell’equilibrismo attorno alla fatidica cifra dei 40mila euro che rappresentano lo spartiacque tra quello che un dirigente comunale può affidare direttamente e quello che necessita di un avviso pubblico, ripetiamo un virtuoso come Iovino non può essere lasciato a marcire in un bugigattolo, dato che questa è un’amministrazione che al pari di quelle di prima ha scritto nel suo atto costitutivo un articolo uno che, scimiottando quello della costituzione, afferma: “Caserta è una città comunale fondata sull’incarico“.

    Ovviamente sull’incarico clientelare. E allora ecco lo Iovino d’annata esprimere tutto il suo talento, nei giorni in cui i cultori, i fuoriclasse dell’incarico danno il loro meglio: a Ferragosto.

    Le determine sono 4 e sono relative ad un progetto, varato dall’amministrazione Petteruti e dunque, la cui paternità è ascrivibile interamente allo Iovino. Si tratta di un asilo nido comunale da edificare in piazza Cavour, nel cuore del quartiere popolare di Rione Tescione.

    Ovviamente, se uno è professore, è professore fino in fondo. Dunque, quando leggerete le 4 determine che pubblichiamo in calce a questo articolo vi sembrerà un’operazione sacrosanta. Iovino che il suo incarico di Responsabile Unico del Procedimento, detto Rup, se lo è tenuto ben nascosto nel suo cassetto per 3 anni, dato che sapeva che alla fine Del Gaudio avrebbe avuto bisogno di lui e sarebbe stato ingolosito dai suoi talenti, scrive naturalmente che il cofinanziamento regionale di 600mila euro e passa ormai è già al casello di Caserta Nord e dunque prestissimo, anche in relazione ai termini di scadenza del Por 2007 2013, affluirà nelle casse del Comune.

    Poi un vero capolavoro degno di un Paganini della spesa pubblica clientelare: un lungo pistolotto per affermare che il Comune di Caserta, l’ufficio tecnico in cui sono infilate decine e decine di dipendenti, non ha le professionalità all’altezza per realizzare questo asilo nido, che probabilmente dovrà esprimere forme architettoniche lunari o comunque collegate direttamente all’iperuranio di Platone.

    E allora, poste le condizioni, il professore Iovino snocciola i 4 nomi dei tecnici. Una cosina, 2000 euro la dà al geologo per la doverosa perizia: il nome è quello di Domenico Bianducci nato a Caserta, 45enne, residente in via Giardini Reali, ovviamente sempre a Caserta.

    Occorre, poi un responsabile della sicurezza del cantiere: et voilà 8000 euro all’architetto Michele Acito, che essendo architetto dovrebbe, al limite occuparsi di progetti e non di questioni burocratiche come quelle legate alla sicurezza, a dimostrazione che la logica collegata all’attribuzione di questi e di altri incarichi non è mai quella dell’uomo o della donna giusti messi al posto giusto.

    Acito è di Castel Morrone, ha 47 anni ed è residente in via Taverna, nel paese amministrato da Pietro Riello, da poco entrato nella giunta comunale di Caserta, attraverso il suo protetto Pasquale Napoletano.

    Infine, i colpi grossi: 10.500 euro, per la progettazione strutturale all’ingegnere Sergio D’Andria, 42 anni, nato a Caserta e residente nello stesso capoluogo in via Petrarca. Speriamo almeno che il titolare dell’incarico inserito nella quarta determina del 14 agosto non sia un congiunto di Sergio D’Andria.

    Si tratta di Francesco D’Andria, architetto 44enne, nato a Caserta, dove è residente in via Fuga. Per lui 19.500 euro per la direzione dei lavori.

    Fate un po’ il conticino: 19.500 + 10.500 fanno 30.000. Più 8000 per la sicurezza del cantiere, più l’obolo da 2000 al geologo. Fanno esattamente 40000 euro, manco a dirlo. I calcoli bisognerebbe farli sulle necessità, la somma finale dovrebbe essere frutto di queste necessità. Dunque, si dovrebbe arrivare sotto i 40000 o sopra i 40000 in base a questi calcoli. Noi abbiamo la sensazione che, invece, si parta dalla cifra massima per evitare l’avviso pubblico, cioè il bando e poi si ci mettano sotto i nomi.

    La qualità del progetto? Vabbé, volete troppo.

    D’altronde, Iovino è un cultore di una sola materia, non certo di due.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 23 agosto 2013 ALLE ORE 11:30