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    ESCLUSIVA CASERTA Incredibile, il tesoriere fa ricorso al Tar perché vuole soldi che ha ammesso nel dissesto. A giorni il nuovo nome della banca del comune


      Ormai non ci sono più margini di dialogo con la Banca di Credito popolare di Torre del Greco che sta tentando in tutte le maniere di conservare i 3 milioni e mezzo di un’anticipazione di cassa che, seconda la commissione liquidatrice, devono essere oggetto di transazione della massa passiva.  CASERTA – Ora è veramente […]

     

    Nella foto Spirito e la Banca di Torre del Greco

    Ormai non ci sono più margini di dialogo con la Banca di Credito popolare di Torre del Greco che sta tentando in tutte le maniere di conservare i 3 milioni e mezzo di un’anticipazione di cassa che, seconda la commissione liquidatrice, devono essere oggetto di transazione della massa passiva. 

    CASERTA – Ora è veramente rottura totale. Il tesoriere della Banca di Credito popolare di Torre del Greco ha presentato un ricorso al Tar contro la decisione della commissione liquidatrice di inserire i 3 milioni e mezzo dell’anticipazione di cassa del 2011 nella massa passiva del dissesto è stata oggetto di un ricorso al Tar della Campania.

    Tra le altre cose, questi 3 milioni e mezzo, improvvidamente restituiti per intero al tesoriere, dal dirigente Piscitelli, sono nelle mani della banca Torresi, che avrebbe invece dovuto restituirli attendendo la procedura di transazione messa in opera dalla commissione liquidatrice.

    Diciamo che questa è la goccia che fa traboccare il vaso, di rapporti ormai arrivati ai minimi termini, dopo che l’assessore al bilancio e alle finanze, Nello Spirito, ha spedito carte e documenti, su questa vicenda e su altre, alla Procura della Repubblica.

    Insomma, il comune di Caserta, che al Tar sarà rappresentato dall’autorevole avvocato amministrativista napoletano Nardone e la banca di Torre del Greco, sono destinati a incontrarsi solo in Tribunale.

    Non è un mistero, almeno non lo è per noi di Casertace, che l’amministrazione comunale sta lavorando in questi giorni, ancora una volta per chiudere un’intesa con un altro tesoriere.  Ci tentò già un anno e mezzo fa, ma allora le cose non andarono per il verso giusto. Stavolta, anche grazie alla certosina opera  di risanamento dei conti, che, seppur tra mille difficoltà, anche interne alla maggioranza, ha portato il comune di Caserta ad avere, diciamo così, per usare un termine alla moda , un rating sicuramente migliore rispetto a quello dei mesi del dissesto, quando era considerato dalle banche un vero e proprio “comune spazzatura” si sono aperte prospettive incoraggianti, anzi, a quanto pare, l’operazione con il nuovo tesoriere potrebbe essere chiusa in queste settimane, addirittura prima di ferragosto, in modo  che da settembre si comincerebbe questa nuova fase di relazione tra l’ente cittadino e l’istituto di credito che lo deve assistere.

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 1 agosto 2013 ALLE ORE 19:45