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    ESCLUSIVA CASERTA – Il piano del sindaco sulla scaletta dell’aereo per gli States: dare un assessore ai “coerenti 2″ e avvicendare la De Negri con Lucrezia Cicia, per fare un favore a Patriciello


        L’evoluzione di quello che abbiamo annunciato nei giorni scorsi relativamente alla determinazione del primo cittadino e di Polverino, di rompere definitivamente con Zinzi, non determina una prospettiva semplicissima, anche in presenza di nuovi spazi di potere e di nuove poltrone di giunta.   CASERTA – Prima di salire sulla scaletta dell’aereo che lo condurrà […]

     

    Nelle foto, da sinistra, Pio Del Gaudio, l’assessora Maria Felicita De Negri, Lucrezia Cicia e Aldo Patriciello

     

    L’evoluzione di quello che abbiamo annunciato nei giorni scorsi relativamente alla determinazione del primo cittadino e di Polverino, di rompere definitivamente con Zinzi, non determina una prospettiva semplicissima, anche in presenza di nuovi spazi di potere e di nuove poltrone di giunta.

     

    CASERTA – Prima di salire sulla scaletta dell’aereo che lo condurrà verso le sue vacanze americane, il sindaco Del Gaudio ha lasciato nella rovente Caserta degli auspici che possiamo interpretare anche come previsioni di chi guarda, indubbiamente, le cose da un osservatorio privilegiato, per comprendere su quali basi sarà fondata la sua coalizione e su quali basi, conseguentemente, continuerà a vivere e a sopravvivere l’amministrazione comunale nel prossimo autunno.

    Come abbiamo scritto nei giorni scorsi il sindaco ha deciso di rompere con l’Udc. Di questo ci siamo accorti attraverso un indicatore o una cartina al tornasole infallibili: l’accelerazione del via libera alla contestatissima agenzia per i servizi sociali, il nuovo Bengodi per la trimurti Enzo Ferraro, Gianmaria Piscitelli, Gambardella. Questa rottura, abbiamo pure scritto, perchè possa provocare effetti limitati e non decisivi nei numeri del Consiglio, dovrà assere accompagnata dal recupero di 3, meglio se 4 consiglieri, pescati dai gruppi confederati di Udc, Fratelli d’Italia, a cui si aggiunge l’indipendente Saverio Russo.

    Il recupero passa per la concessione a Bologna, Piscitelli, Russo, Del Rosso, qualora questi si mettessero d’accordo per mettere in campo il sequel del film “I coerenti 2 – a volte ritornano, padron quelli erano gli zombies”, di un assessorato.

    Ricordiamo che Piscitelli ha dovuto pagare dazio per accontentare Paolo Marzo e il nuovo Psi, rinunciando al suo assessore di riferimento, cioè a Mariano. Risulta difficile pensare che quest’ultimo possa tornare in giunta, manco se la giunta fosse una porta girevole, ma è chiaro che per spaccare i cosiddetti gruppi confederati, Del Gaudio dovrà assegnare a chi tradirà politicamente il freschissimo patto stipulato a giugno, un posto in giunta.

    La seconda Casella, sarebbe difficile attribuirla al Pdl, dato che già oggi, la rappresentanza dei berlusconiani casertani, all’interno della giunta è sproporzionata rispetto alla consistenza del gruppo consiliare. Seppur rimpinguato dall’ingresso del polveriniano Lombardi.

    La poltrona sarà allora in bilico tra il gruppo di Caserta Più, dove da mesi Tenga e Santonastaso tirano calci e il nuovo gruppo di Grande Sud, formato da Pasquale Corvino ed Edgardo Ursomando.

    E la Cicia? Non è un mistero che da qualche tempo, la consigliera rivendichi con forza una sua nomina all’interno della giunta comunale. Un bel problema, proprio perchè esiste ed è nei numeri una motivazione ostativa a che il Pdl abbia un’altro assessore, o meglio un assessore aggiuntivo a quelli che già ha.

    Allora, il sindaco, da qualche settimana accarezza un’idea. Non solo l’accarezza, ma l’ha più volte manifestata pubblicamente, nel senso che ne ha parlato con esponenti della sua maggioranza: “far fuori “dall’esecutivo Maria Felicita De Negri, per far rientrare Lucrezia Cicia.

    Un’operazione che diventa, però di difficile realizzazione, dato che non ci risulta che ci sia stato il via libera della coordinatrice cittadina Giovanna Petrenga, all’uscita della De Negri, che proprio la Petrenga indicò come risorsa culturale significativa e aggiungiamo noi , perequativa al cospetto della non eccelsa alfabetizzazione politico culturale della giunta varata da Del Gaudio e da Polverino.

    Accontentando la Cicia, il sindaco, ma soprattutto Polverino, stabilirebbero un buon rapporto anche con Aldo Patriciello, che alla Cicia, come abbiamo già scritto, è diventato politicamente vicinissimo. E questo potrebbe tornare buono a Petite Pudre in proiezione delle elezioni europee, visto che per Bruxelles e Strasburgo si potranno attribuire tre preferenze. E Patriciello, con il suo impero economico, può tranquillamente trascinare con se un altro europarlamentare, essendo diventato per lui, in maniera inversamente proporzionale alla crescita delle proprie attività imprenditoriali, meno stringente la necessità di stringere gli apparentamenti e le combinazioni di preferenza con candidati di altre regioni.

    Poi quando arriveranno le europee, i discorsi si faranno un po’ più ardui per quella che al tempo potrebbe essere diventata l’assessora Cicia, che si dovrà augurare che solo 1 tra Paolo Romano e Polverino sarà candidato. Se lo fossero entrambi, con l’obbligo della terza preferenza di genere, andrebbe in difficoltà tra le pressioni che le farebbe un suo grande elettore, cioè Diego Paternosto, direttore sanitario dell’Azienda Ospedaliera di Caserta, schieratissimo con Paolo Romano e le necessità di Polverino, cioè dell’uomo che pronuncerebbe l’ultima parola del suo ingresso in giunta.

    Ma la Cicia troverà il modo, avendo acquisito in questi primi anni di esercizio della politica, una buona esperienza di far quadrare tutto.

    Sì, la Cicia troverà il modo.

    Questo il quadro, ma non è certo un quadro di facile lettura, per quel che riguarda la sua evoluzione.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 19 agosto 2013 ALLE ORE 11:12