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    ESCLUSIVA CASERTA – Dispaccio per l’America: sindaco del Gaudio che cavolo deve scrivere più la Cassazione perchè lei ponga fine allo schifo del mancato pagamento della Tarsu-Tares da parte di Publiservizi?


          Fino ad un mese fa, la Suprema Corte si era pronunciata già in maniera chiara, ma con formule che andavano comunque interpretate e adattate al caso specifico. Il 17 luglio, la sentenza numero 17434 ha detto chiaramente che i gestori, in forza di una convenzione con il Comune, di parcheggi a pagamento, […]

     

     

    Dispaccio per l’America

     

    Fino ad un mese fa, la Suprema Corte si era pronunciata già in maniera chiara, ma con formule che andavano comunque interpretate e adattate al caso specifico. Il 17 luglio, la sentenza numero 17434 ha detto chiaramente che i gestori, in forza di una convenzione con il Comune, di parcheggi a pagamento,  devono, ripetiamo, devono pagare la tassa sui rifiuti. 

     

    CASERTA - La Cassazione ha ancora una volta ribadito con una sentenza di circa un mese fa che i gestori dei parcheggi a pagamento devono obbligatoriamente pagare la Tarsu, oggi Tares. La sentenza in questione è la numero 17434 del 17 luglio scorso.

    I giudici della Consulta hanno rigettato il ricorso presentato da un’impresa che gestiva il parcheggio in forza di una convenzione stipulata con il Comune. Dunque, esattamente quello che succede con la Publiservizi a Caserta.

    Scrivono i giudici della Consulta: “La tassazione è giustificata per le aree parcheggio, in quanto queste ultime sono aree frequentate da persone e quindi produttive di rifiuti in via presuntiva, anche in considerazione del naturale flusso giornaliero di autovetture dato ovvio e non bisognevole di specificazione”.

    Questo pronunciamento della Suprema Corte non è un fatto nuovo ma va a sigillare e a consolidare una giurisprudenza che i giudici di Piazza Cavour hanno costruito con diversi altri pronunciamenti.

    Già in passato, infatti,  la Cassazione si era espressa sulla vicenda del pagamento dell’imposta sui parcheggi, distinguendo tra l’altro tra quelli pertinenziali, cioè le aree di sosta gratuite e perimetrate o ricadenti nei supermercati, e quelli a pagamento per le aree operative cioè oggetto di un’attività economica.

    Fu stabilito il pagamento della Tarsu solo per le aree operative anche se i parcheggi non erano delimitati o contrassegnati da strisce blu trattandosi di zone sottratte all’uso collettivo proprio del suolo pubblico, attesa la funzione esclusiva oggetto di convenzione.

    G.G.

     

    PUBBLICATO IL: 22 agosto 2013 ALLE ORE 18:04