Commenti recenti

    CERCA ARTICOLI PER MESE

    Categorie

    ESCLUSIVA CASERTA – Carabinieri in comune per la concessione “Napoletanagas” data all’imprenditore Landolfi, amico di Polverino e del Gaudio


        Una vicenda su cui Casertace ha speso passione e orgoglio legalitario  CASERTA – Meglio tardi che mai: la magistratura inquirente ha trovato, finalmente, il tempo, per dedicarsi a una vicenda che Casertace ha trattato con passione e con la determinazione che ne è usuale quando davanti ai suoi occhi si presentano storiacce di ordinario […]

     

    Nelle foto: La struttura e il cartello

     

    Una vicenda su cui Casertace ha speso passione e orgoglio legalitario 

    CASERTA – Meglio tardi che mai: la magistratura inquirente ha trovato, finalmente, il tempo, per dedicarsi a una vicenda che Casertace ha trattato con passione e con la determinazione che ne è usuale quando davanti ai suoi occhi si presentano storiacce di ordinario dispregio delle norme. Un dispregio che, non necessariamente, avviene con la violazione patente della legge, ma che ancor perggio si sviluppa con un’abile, sottile strategia di elusione, di aggiramento della medesima.

    Non è che possiamo dare il benvenuto ad ogni nuovo lettore di Casertace ricordando le lunghissime, spesso complesse, faticose per noi che ci abbiamo dovuto studiare e lavorare sopra ore e ore, puntate precedenti. Sarebbe complicatissimo, ma chi ha imparato a navigare nel nostro sito, scrivendo Napoletanagas o Mazzotti si imbatterà in moltissimi articoli, in cui, non solo spiegavamo, ma anche spiegavamo questo studio coscenzioso, approfonditissimo e analitico su come la Napoletangas ha ottenuto dal comune di Caserta la concessione per la costruzione, da parte dell’imprenditore locale Alessandro Landolfi, grande amico e grande sponsor elettorale di Angelo Polverino e di Pio del Gaudio, alle spalle dell’ospedale civile, all’angolo doi via Collecini.

    La notizia è che i carabinieri, nei giorni scorsi, sono saliti al comune di Caserta e hanno acquisito tutta la documentazione di quella concessione. A uno come Mazzotti, una cosa del genere non può far paura, visto che negli uffici da lui diretti è accaduto centinaia di volte che organi inquirenti e di polizia giudiziaria sono arrivati per consultare e portare via documenti.

    Però, una piccola soddisfazione ce la vogliamo prendere: quella concessione data in zona F6, con una interpretazione a dir poco estensiva, volendo usare un eufemismo dell’interesse pubblico e collettivo, non convince la magistratura inquirente, come non ha mai convinto noi.

    Mazzotti lo ha fatto a Santa Matria Capua Vetere e lo ha fatto anche a Caserta: imprenditori privati, qual’è a tutti gli effetti la Napoletanagas attualmente iniettano colate di cemento per costruire strutture che rivestirebbero un interesse pubblico. Ordunque, se gli uffici della Napoletangas, per il fatto di essere frequentati da utenti che si interfacciano con quest’azienda che gestisce in concessione alcuni servizi pubblici allora anche un supermercato di proprietà di un privato, che vende pane, pasta e latte cioè generi di prima necessità, può costruire in zona F6 e lo stesso esempio può riguardare tantissime attività fondate sul business privato.

    Fatto sta che come potete vedere dalla foto, l’ottimo Landolfi questa sorta di capannone palazzina l’ha già costruita e le indagini si sa sono molto lunghe. Magari tra qualche anno qualcuno potrà scrivere dell’esito di qualche processo per abuso d’ufficio, come quello che ha visto soccombente, sia in primo grado che in secondo grado, il dirigente Francesco Biondi e l’imprenditore Oscar Sarpi, condannati entrambi ad un anno di reclusione, proprio per una concessione data in zona F. Ma evidentemente la storia non ha insegnato niente ai governanti di Caserta.

    Gianluigi Guarino

     

    Nelle foto da sinistra: Mazzotti, Polverino e del Gaudio

    PUBBLICATO IL: 18 gennaio 2014 ALLE ORE 13:06