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    ESCLUSIVA CASERTA – Asi, una vergogna dietro l’altra: hanno dato un incarico al figlio della moglie di un dirigente che ha votato anche lui la delibera di delega all’agenzia interinale


    ENNESIMA PUNTATA DELLA NOSTRA LUNGA INCHIESTA SULLA GESTIONE DELLE AREE INDUSTRIALI DELLA PROVINCIA DI CASERTA Cappello che fa l’offeso, che preannuncia querele, risponda, invece nel merito di queste vicende che, di fronte ad una crisi economica tremenda danno l’idea di come una casta di politici e di iperburocrati fa strage del danaro pubblico. Ma non […]

    Nelle foto, Piero Cappello, Filippo Fecondo, Paolo Natale

    ENNESIMA PUNTATA DELLA NOSTRA LUNGA INCHIESTA SULLA GESTIONE DELLE AREE INDUSTRIALI DELLA PROVINCIA DI CASERTA Cappello che fa l’offeso, che preannuncia querele, risponda, invece nel merito di queste vicende che, di fronte ad una crisi economica tremenda danno l’idea di come una casta di politici e di iperburocrati fa strage del danaro pubblico. Ma non finisce qui. La sorpresa più grossa sul giovane De Michelis arriverà domani

    CASERTA - Con delibera n. 143 del 1/04/2011, il Comitato direttivo dell’ASI Caserta, composto nell’occasione da  Piero Cappello ,Filippo Fecondo,Paolo Natale, Giuseppe Perretta, Mario Sepe, assenti Giacomo Zacchia e Marco Passeretta, decide di avvalersi dei servizi  di personale esterno dotato di competenze di videoterminalista.

    Tale necessità viene collegata al fatto che il Consorzio si sia dotato di un proprio Ufficio Legale” iscrivendo all’albo speciale gli avvocati, dipendenti del consorzio, Bernardo D’Antuono e Loredana Pennella; e  che, ai fini della corretta gestione deII’Ufficio,si rende necessario  l’acquisizione di uno specifico programma informatico per la catalogazione, archiviazione e gestione di tutte le pratiche legali; ed anche al fatto che il Consorzio ha provveduto a rideterminare le tariffe ed a elaborare il nuovo Regolamento e relativo contratto per la fornitura dell’acqua potabile alle aziende insediate nelle aree consortili; e  che per effetto di ciò si rende necessario l’acquisizione di uno specifico software per la gestione informatica dei dati;- che anche per tale attività e per la mole della documentazione da trattare risulta indispensabile ricorrere a personale esterno dotato di specifiche competenza — video terminalista da acquisire tramite società di lavoro interinale per un periodo di tre mesi;

    Viene quindi assunto tramite la Mainpower il dipendente a tempo determinato Renato De Michelis.

    Fin qui la fredda enunciazione in pura lingua burocratese dell’atto amministrativo con cui l’Asi utilizza una professionalità esterna per la introduzione e gestione di questo softwere. Casertace, dopo essere riuscita a calmarsi dal terrore legato a propositi di querela espressi dal presidente Piero Cappello, ha fatto un po’ mente locale. Sapete chi è il professionista del softwere Renato De Michelis, attinto dalla Mainpower? E’ il figlio dell’attuale consorte di Giuseppe Perretta, il quale, messo ai tempi di De Franciscis nel Consiglio generale dell’Asi in rappresentanza dell’amministrazione provinciale, ne fu espunto da Zinzi che, al suo posto, nominò il proprio fedelissimo marcianisano, Angelo Zarrillo Maietta.

    Ma Perretta evidentemente per Piero Cappello era un elemento, diciamo così, strategico. Fuori dal consiglio, ma dentro al comitato direttivo dell’Asi, insieme ai vari Fecondo, Natale e compagnia bella(?).

    La delibera che ha delegato la Mainpower a trovare quella specifica figura professionale è stata approvata anche con il voto di Perretta. Una coincidenza incredibile ha voluto, poi, che la Mainpower selezionasse proprio il figlio della moglie di Perretta che aveva con il suo voto delegato l’agenzia interinale a questa missione.

    Per tali servizi , cioè quelli chiesti a De Michelis, l’Asi già versava  3.500,00 euro annui alla Stel , che , poi , come viene fatto rilevare dai Revisori dei Conti, dunque anche dal presidente Cefalo (quello che forse pensando di essere scritturato nel film che si farà su Wikileaks, ci ha comicamente diffidati a pubblicare le comunicazioni iperpubbliche del collegio dei revisori al presidente)  ha continuato a svolgere e ad essere pagata per quegli stessi servizi per oltre 7 mesi,  anche dopo l’assunzione della risorsa esterna De Michelis, che andava a percepire  4.500,00  euro per svolgere le stesse identiche mansioni svolte dalla Stel.

    Non c’è che dire Cappello, una gestione di assoluta trasparenza.

    Perretta, marito della madre di De Michelis, decadeva dal consiglio generale, in cui era entrato nel 2009, proprio ai tempi in cui come membro del comitato direttivo approvava questa delibera.

    Questa presenza nell’organo dirigente dell’Asi avrà un senso, che noi, al momento, non riusciamo, però forse per nostra ignoranza, come sostiene l’ineffabile Piero Cappello, a cogliere. Recita, infatti, l‘art 10 dello Statuto del Consorzio ASI di Caserta  (Comitato Direttivo – composizione – compiti): Il Comitato Direttivo è composto dal Presidente del Consorzio e da altri sei membri dei quali cinque eletti dal Consiglio Generale nel suo seno nella sua prima riunione ed uno nominato dal Presidente della Giunta Regionale della Campania”.

    Se i menbri del Comitato direttivo devono essere eletti tra i componenti del Consiglio Generale ci si chiede : una volta che un membro del Consiglio Generale decade per nuova nomina da parte dell’Ente che questi rappresenta, puo’ continuare a far parte del Comitato direttivo? Mah! Nel caso specifico Perretta nel comitato direttivo quali interessi rappresenterebbe ora che non è più emanazione di alcun socio del Consorzio ASI?

    PUBBLICATO IL: 23 agosto 2013 ALLE ORE 13:45