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    ESCLUSIVA CASERTA – Altro che Azienda Speciale, ecco tutte le CIFRE dello spaventoso buco dell’Ambito. Più di 100 operatori fomentati senza stipendio da 21 mesi


      Nei prossimi giorni vi spiegheremo per quali motivi il Comune di Caserta non ha alcuna convenienza economica ad istituire l’Azienda. Per oggi ecco i numeri di un autentico scandalo CASERTA – Invece di “insolfare” gli operatori sociali, dicendo loro che la colpa del fatto che non lavorino è tutta di quelli che si oppongono alla […]

    Nella foto, da sinistra, Pio del Gaudio, Gambardella, Piscitelli e Ferraro

     

    Nei prossimi giorni vi spiegheremo per quali motivi il Comune di Caserta non ha alcuna convenienza economica ad istituire l’Azienda. Per oggi ecco i numeri di un autentico scandalo

    CASERTA – Invece di “insolfare” gli operatori sociali, dicendo loro che la colpa del fatto che non lavorino è tutta di quelli che si oppongono alla costituzione dell’Azienda Speciale, Piscitelli, Gambardella e compagnia farebbero bene a porsi il problema dei debiti spaventosi che l’Ambito dei Sevizi sociali ha accumulato nei confronti di questi 120-130 operatori, che da 21mesi non vengono pagati. Farebbero bene a spiegare perchè i 400mila e passa euro, erogati dalla Regione Campania per il piano di zona 2012 e oggetto di un fantomatico mandato di pagamento a favore degli operatori per tutte le mensilità dell’anno scorso non si sia tradotto, a 7 mesi di distanza, dal momento in cui questi soldi sono arrivati alla banca d’Italia, anche in un solo euro corrisposto agli stessi operatori in credito ormai da una vita; farebbero bene, invece di fomentare questa gente, facendo leva sul loro bisogno a spiegare perchè dopo averli spediti a casa lo scorso 31 marzo sono state attivate un paio di cooperative, che ricevuti i soldi per l’erogazione dei servizi, garantiti nei mesi di aprile e maggio, non hanno visto a loro volta, più il becco di un quattrino, al punto che, oggi, disillusi dopo le promesse ricevute, stanno pensando a loro volta di interrompere ogni attività.

    Invece di progettare un’azienda speciale che rappresenterebbe solo un vitalizio per i soliti due o tre mandarini, si mettessero in ordine i conti dell’Ambito, si rendesse chiara la situazione delle quote non versate dallo stesso comune di Caserta, il quale per l’annualità 2012 ha tirato fuori 600mila euro su 1 milione e spiccioli previsto nel bilancio di previsione.

    Si faccia chiarezza sul perchè il Comune di San Nicola La Strada, debitore a sua volta di tutto il conferimento dovuto per l’anno 2012, ora entri in un’azienda speciale dove, per pronta cassa, dovrebbe immediatamente conferire una cifra in contanti pari a circa 21-22mila euro.

    San Nicola pagasse prima il debito che ha; Caserta completasse prima il suo versamento; spiegasse dove diavolo sono finiti i 400mila euro della Regione; facesse chiarezza sui famosi soldi distratti, ai tempi della giunta Petteruti, con un’operazione di gravità inaudita.

    Una distrazione di fondi ancor più grave, perchè non si trattava di soldi del Comune di Caserta, ma dell’Ambito. Soldi strettissimamente vincolati nella loro destinazione d’uso. I comuni di Casagiove e San Nicola avevano la titolarità, rispetto a questi fondi, in funzione della loro quota parte nell’Ambito.

    L’organismo che si vuole liquidare ha accumulato un carico di obbligazioni e di inadempienze così evidenti che se tutta questa operazione fosse avvenuta nel settore privato, cioè tra aziende private, si chiamerebbe in un solo modo: bancarotta fraudolenta.

    Gianluigi Guarino

     

    PUBBLICATO IL: 12 settembre 2013 ALLE ORE 11:38