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    ESCLUSIVA – CANONI DEMANIALI, 70 gestori balneari e il Sib pronti a pagare i 6 anni di arretrati: avviato il confronto con il Comune di CASTEL VOLTURNO per il rinnovo delle concessioni


      Enzo Santo ci spiega quali sono le carte poste sul tavolo dei commissari da parte del Sindacato Italiano Balneari per fronteggiare la vertenza milionaria tra i gestori dei lidi e l’erario. Una volta ottenute le autorizzazioni sarà data battaglia sullo sgravio fiscale del 50%   di Max Ive CASTEL VOLTURNO – Concessioni demaniali ad una svolta […]

     

    Nelle foto, Enzo Santo e uno stabilimento balneare di Castel Volturno

    Enzo Santo ci spiega quali sono le carte poste sul tavolo dei commissari da parte del Sindacato Italiano Balneari per fronteggiare la vertenza milionaria tra i gestori dei lidi e l’erario. Una volta ottenute le autorizzazioni sarà data battaglia sullo sgravio fiscale del 50% 

     di Max Ive

    CASTEL VOLTURNO – Concessioni demaniali ad una svolta per la città di Castel Volturno… Stamane, mercoledì siamo riusciti ad apprendere che gli operatori balneari della cittadina rivierasca hanno avviato, mediante il Sindacato Italiano Balneari, un confronto con le istituzioni locali al fine di ottenere il rinnovo delle concessioni demaniali.

    Negli ultimi 6 anni i titolari dei lidi della cittadina rivierasca, sin dai tempi della cosiddetta “estate dei vermi nelle acque del litorale” hanno contribuito all’erario il 50% delle somme dovute come canone, così come prevedeva la legge finanziaria del Governo Berlusconi, la quale consentiva agli operatori turistici delle aree particolarmente degradate dal punto di vista urbanistico-ambientale, un particolare sgravio fiscale.

    Nel contempo nessuna amministrazione comunale che ha gestito il Comune di Castel Volturno si è adoperata nell’avviare una procedura che consentisse a circa 70 stabilimenti balneari di vedersi riconosciuto lo sgravio.

    Pertanto, oggi, prima del rinnovo delle concessioni demaniali, ormai scadute, i proprietari delle suddette aziende turistiche saranno costretti a regolare il pregresso, cioè l’altro 50% di canone dovuto,  con una fidejussione bancaria per sbloccare, poi le pratiche concessorie.

    Solo per fare un esempio: un operatore turistico che negli ultimi anni ha pagato metà canone e gestisce una superficie di spiaggia di circa 50.000 metri quadrati, dovrà esborsare circa 200.000 euro. Ovviamente i canoni cambiano a seconda delle superfici occupate dai vari lidi e ogni complesso balneare ha la sua storia.

    Il referente del Sib, Enzo Santo, telefonicamente ha precisato “Siamo ormai giunti alla chiusura di una fase amministrativa avviata mediante un confronto con il responsabile dell’Ufficio Tecnico del Comune di Castel Volturno, Franco Zumbolo e con il dirigente Sovraordinato nominato dal commissario prefettizio, Chianese, per consentire a 70 strutture balneari di chiudere finalmente la partita dei canoni demaniali. Noi del Sib non amiamo lo scontro, ma il confronto e crediamo che a breve anche questa storia delle concessioni demaniali sarà sbrogliata. Una volta regolarizzata la nostra posizione poi battaglieremo sul mancato riconoscimento dei nostri diritti riguardo lo sconto del 50%“.

    PUBBLICATO IL: 29 gennaio 2014 ALLE ORE 11:55