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    ESCLUSIVA AVERSA – Nuovo Puc, che avventura: ancora manca il nome del progettista. Sandro Diana in agguato e l’Ordine degli Architetti…


          L’altro giorno, in sede di commissione urbanistica, l’assessore Ninì Migliaccio ha fatto balenare l’ipotesi di una soluzione interna, dopo che le voci di un impegni diretto della facoltà di architettura della Sun sono evaporate     AVERSA – La questione viene tenuta sotto traccia, quasi come se si trattasse di un elemento […]

    Da sinistra: Orlando De Cristofaro, Ninì Migliaccio e Sandro Diana

     

     

     

    L’altro giorno, in sede di commissione urbanistica, l’assessore Ninì Migliaccio ha fatto balenare l’ipotesi di una soluzione interna, dopo che le voci di un impegni diretto della facoltà di architettura della Sun sono evaporate

     

     

    AVERSA – La questione viene tenuta sotto traccia, quasi come se si trattasse di un elemento secondario rispetto a un tema sicuramente primario, in grado di ipotecare il futuro della città di Aversa, qual è quello relativo alla redazione del nuovo Puc.

    Chi lo redigerà? A  meno di un anno e mezzo da quello che dovrebbe essere l’estremo e improrogabile termine, fissato dalla Regione Campania, che già ha concesso ai Comuni ritardatari, in pratica l’80% di quelli campani, un tempo supplementare, il Comune di Aversa non ha ancora deciso da quale matita e da quale penna dovrà venir fuori il nuovo Puc.

    Qualche mese fa, girava voce di un incarico che, di lì a poco, sarebbe stato affidato alla facoltà di architettura della Sun.

    L’altro giorno, invece, l’assessore all’urbanistica Ninì Migliaccio, intervenendo nella seduta della commissione consiliare, ha lasciato balenare l’ipotesi di una soluzione interna, cioè di un Puc redatto dall’ufficio tecnico ed urbanistica del Comune.

    Il che, se da un lato potrebbe rappresentare una buona idea per risparmiare un bel po’ di quattrini, dall’altro prefigura una centralità dell’ingegnere di Casal di Principe, Sandro Diana, dirigente dell’ufficio tecnico ed urbanistica, che certo non dà rassicuranti garanzie nè in termini di visione innovativa, nè in termini di certa capacità di assorbire pienamente gli indirizzi politici, ma soprattutto, gli indirizzi provenienti da un ampio coinvolgimento dei cittadini, delle categorie produttive, delle agenzie della rappresentanza sociale, delle associazioni ambientaliste che, come prevede espressamente la legge regionale numero 16, devono rappresentare il terreno su cui i livelli politico-istituzionali e burocratici devono raccogliere per poi tradurre, sintetizzare, riunione a fattor comune, spinte e suggerimenti.

    A quanto si sa, sul Puc di Aversa, si starebbe anche muovendo l’Ordine provinciale degli Architetti, che avrebbe programmato un convegno in città, che si dovrebbe tenere a breve.

    Naturalmente, rispetto a quello che è un normale e anche auspicabile autocoinvolgimento dell’Ordine degli Architetti, non può non diventare fatto da menzionare il dato che lo stesso, ad Aversa, è all’opposizione, in considerazione del fatto che Orlando De Cristofaro, consigliere comunale dell’Udc e figlio del presidente provinciale degli architetti casertani, è uno di quelli che, rompendo con il sindaco Sagliocco, è passato dalla maggioranza all’opposizione.

    In conclusione, i componenti della commissione urbanistica, che torneranno a riunirsi la prossima settimana, stanno preparando delle schede contenenti idee e proposte da trasmettere all’assessore Migliaccio.

    Ribadiamo la promessa fatta agli aversani in questi giorni: Casertace starà su questo argomento con concentrazione e, soprattutto, con certa cognizione di causa.

     

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 15 febbraio 2014 ALLE ORE 13:44