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    ESCLUSIVA – Asl, improvvisamente il capo dei revisori Goffredo del Vecchio, da Casal di Principe, si trasforma in Catone e boccia la delibera di Menduni che conferma il contratto al primario Luciano Fattore


        I nostri lettori non hanno molta dimestichezza con questo nome, ma i sindaci e gli amministratori pubblici lo conoscono eccome, vista la mole di incarichi che questo Del Vecchio, grande appassionato di brokeraggio assicurativo, ha collezionato negli anni       CASERTA – Sarebbe interessante stabilire se tutto lo zelo che i revisori […]

     

     

    I nostri lettori non hanno molta dimestichezza con questo nome, ma i sindaci e gli amministratori pubblici lo conoscono eccome, vista la mole di incarichi che questo Del Vecchio, grande appassionato di brokeraggio assicurativo, ha collezionato negli anni

     

     

     

    CASERTA – Sarebbe interessante stabilire se tutto lo zelo che i revisori dei conti dell’Asl di Caserta stanno utilizzando nel corso degli ultimi sei mesi, per fare pelo e contropelo alle delibere del direttore generale Paolo Menduni, abbiano rappresentato una modalità costante, uniforme dell’attività dell’organismo di controllo.

    In poche parole, sarebbe interessante capire se delibere come quella relativa al rinnovo del contratto quinquennale da primario e dirigente di Unità Operativa Complessa di Luciano Fattore, già sindaco di Lusciano, a capo della Cardiologia dell’ospedale “Melorio” di Santa Maria Capua Vetere, siano state ugualmente bocciate in passato dal gruppo dei revisori presieduto da Goffredo Del Vecchio, un altro dei molti originari di Casal di Principe ad aver fatto gran carriera in questa Provincia.

    Del Vecchio ha fatto collezione, in questi anni, di nomine negli organismi di controllo di decine di Comuni e di enti pubblici. Un lavoratore indefesso, con un’unica passione extra-lavorativa, ma fino a un certo punto, dato che, a quanto pare, impegna significativamente i suoi estri, le sue attitudini cognitive in materia contabile e di gestione, e cioè le assicurazioni.

    Pare che a Goffredo Del Vecchio piaccia molto la parola broker, e pare che si sia molto appassionato a quelle particolari polizze che assicurano dai problemi collegati all’esplicazione della propria funzione, che possono riguardare amministratori comunali, dirigenti, eccetera.

    Naturalmente, nei prossimi giorni, cercheremo di capire se il comportamento del collegio dei sindaci dell’Asl di Caserta ha seguito in questi anni un andamento rettilineo o se ha subito delle fibrillazioni schizofreniche.

    A quanto pare, Menduni, ritenendo che le ragioni siano tutte dalla propria parte, ha reiterato la delibera.

    Dunque, non sarebbe contro alle norme nè la decisione dell’Asl, che ha sostanzialmente consentito a fattore di continuare ad operare per qualche mese in regime di prorogatio, a contratto scaduto, nè la decisione di non innescare una nuova procedura concorsuale, in modo da aprire la possibilità di conquistare questa prestigiosa posizione professionale anche ad altri concorrenti.

    Dalla sua Menduni ha la relazione positiva che il collegio tecnico ha redatto, esprimendo un parere limpidamente positivo sul lavoro svolto da Fattore nel reparto di Cardiologia.

    Ma al di là delle ragioni, espresse dal collegio dei revisori, che possono anche essere condivisibili, il punto, ripetiamo, è un altro: Goffredo Del Vecchio, appassionato di brokeraggio assicurativo, e gli altri componenti Martino Valiante, Maria Castaldi, rappresentante del Ministero dell’Economia, Vincenzo Pezzulo e Luigi Campanile, hanno usato nella breve storia del loro organismo, metri di valutazione uniformi?

    Cercheremo di scoprirlo nelle prossime puntate.

     

    Gianluigi Guarino

     

    PUBBLICATO IL: 11 dicembre 2013 ALLE ORE 15:49