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    ESCLUSIVA – ASI, a mangiare la torta della spesa pubblica parassitaria mancava solo Zinzi. A Franco, suo parente, Cappello e Fecondo, fanno guadagnare 2500 euro al mese


        IN CALCE ALL’ARTICOLO IL LINK CON LA DELIBERA DELL’AFFIDAMENTO CASERTA - Non esiste posto maggiormente emblematico rispetto all’Asi per declinare con precisione quanto fasulla sia la politica in questo territorio, ma soprattutto chi la popola. Tutto quello che i politici casertani scrivono, esprimono dentro i loro comici comunicati, soprattutto quando entrano in polemica […]

     

     

    Nelle foto, da sinistra, Franco Zinzi, Piero Cappello e Filippo Fecondo

    IN CALCE ALL’ARTICOLO IL LINK CON LA DELIBERA DELL’AFFIDAMENTO

    CASERTA - Non esiste posto maggiormente emblematico rispetto all’Asi per declinare con precisione quanto fasulla sia la politica in questo territorio, ma soprattutto chi la popola. Tutto quello che i politici casertani scrivono, esprimono dentro i loro comici comunicati, soprattutto quando entrano in polemica con altri esponenti politici di partiti diversi e, sulla carta alternativi, sono tutte cazzate dalla prima all’ultima.

    Fanno finta di litigare Pdl, Pd e Udc, e forse litigano anche quando ci sono le elezioni, ma litigano per la pagnotta, non certo per gli ideali.

    All’Asi ci mancava un tassello per chiudere e per definire il mosaico della quinta essenza del consociativismo. Dell’inciucio inciarmista e inciarmone tra Pd e Pdl abbiamo scritto capitoli e capitoli di inchieste. Ci mancava solo l’Udc. Ebbene, a Franco Zinzi, esponente di spicco del partito del suo congiunto presidente della Provincia di Caserta, l’Asi ha attribuito una sorta di vitalizio. Deve compiere uno studio approfondito per valutare tutte le condizioni, giuridico-amministrative per addivenire alla redazione del piano o dei piani regolatori della stessa Asi.

    Uno studio, così è scritto nella delibera che pubblichiamo in calce a questo articolo, che l’ufficio tecnico dell’Asi, distrutto dal lavoro e dalle incombenze, secondo il presidente Cappello e tutti i membri del comitato direttivo, a partire da un rinomato e sedicente antizinziano come Filippo Fecondo, non ce la fa proprio a svolgere.

    Un lavoro per il quale occorrono anni al punto che la delibera in questione rinnova un incarico già ricevuto da Franco Zinzi, il quale, per spaccarsi le meningi, in questo studio preliminare, si mette in tasca 2.500 euro al mese.

    Poi a Roma aumentano l’Iva e distruggono quel poco di buono che esiste nel tessuto produttivo di questo paese e hanno anche il coraggio di dire, che non esistono le coperture per evitare l’aumento delle tasse.

    Esistono migliaia e migliaia di rendite parassitarie ed improduttive, finanziate con la spesa pubblica e che questi idioti di cittadini italiani e meridionali continuano a garantire tenendo in piedi questa classe politica.

    Vabbé, mi fermo qua, tanto è inutile.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 30 settembre 2013 ALLE ORE 13:12