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    ESCLUSIVA – Alta tensione al Centro Commerciale Campania, che dà il ben servito a Mediaservice della famiglia casertana Quaranta che ricorre al Tribunale


    Per oggi ci limitiamo ad una ricostruzione dei fatti così come ci è stata raccontata dai titolari della nota impresa, che con la stessa famiglia esercita la propria attività anche nel famoso negozio Vanessa Sound di via Tescione. Ma in questa storia ci ha colpito moto il sistema adottato dal Campania e, pare anche da altri centri commerciali, del fitto di ramo d'azienda. E su questo annunciamo fin da ora per i prossimi giorni accuratissimi e argomentatissimi approfondimenti.

    campania

    CASERTA - Mediaservice s.r.l. ha chiuso la sua sede, presso il Centro Commerciale Campania, il 12 Febbraio 2014. La reazione del titolare, Alfredo Quaranta, e degli stessi dipendenti, non solo lascia trasparire preoccupazione ed amarezza, ma suscita, in chi non vuol fermarsi alle apparenze, numerosi dubbi sul reale svolgimento dell’accaduto.

    Questa, la sintetica ricostruzione dei fatti:

    Mediaservice s.r.l. apre le sue porte ai clienti del Centro Commerciale Campania il 26 Settembre 2007. Il contratto, della durata di 5 anni, prevede un fitto di reparto d’azienda, o ramo d’azienda che dir si voglia, che sin dal primo momento, stando alla ricostruzione fatta in queste ore da Mediaservice e dalla famiglia Quaranta,  è, però, risultato una facciata, una formalità, perché, nonostante gli accordi, il locale è stato consegnato all’affittuario spoglio, vuoto, al grezzo, insomma privo d’ogni tipo di mobilia.

    La Mediaservice, viene, di questo ci informa l’azienda, obbligata a firmare un “Atto Pubblico ricognitivo di obblighi contrattuali” (data di scadenza contrattuale fissata per il 26/09/2012) che è un titolo esecutivo.

    Il contratto non viene rinnovato e la prima comunicazione della società Corio s.r.l. (a cui è affidata la direzione del centro commerciale) perviene in data 1/02/2013. Comunicazione, quella della Corio s.r.l., in cui si invita il titolare della Mediaservice a contattare la direzione per definire le modalità di riconsegna dei locali.

    A questo punto la Mediaservice  tenta più e più volte di dissuadere, invano,  la Direzione del Centro Commerciale Campania, confidando in un rinnovamento del contratto.
    Ma Quaranta non si dà per vinto e continua a lottare contro le pressione della Corio s.r.l. , riuscendo nel mese di Gennaio ad ottenere un rinvio dello sfratto in data 12 Febbraio 2014.

    L’impiego di energie e forze da parte della Mediaservice però, non cessa, al punto da  presentare alla Camera Arbitrale Nazionale e Internazionale di Milano la richiesta di un arbitrato per ottenere il risarcimento danni e al Tribunale di Santa Maria Capua Vetere una opposizione allo sfratto.

    Ma la parte più paradossale della vicenda è che Mediaservice ha firmato con la società che gestisce il Centro Campania un fitto di ramo d’azienda che ha come oggetto il solo fitto dell’immobile (consegnato grezzo). Un dato quest’ultimo che esorbita dai confini disegnati da più di un pronunciamento della Corte di Cassazione, la quale ha ripetutamente sancito che il fitto di un ramo d’azienda non può avere come oggetto solo un locale di un immobile “nudo”, ma deve  prevedere all’interno dell’atto negoziale la messa a disposizione di altri beni e servizi.

    Le conseguenze non sono di poco conto perché in caso di locazione di immobile commerciale vi sono delle garanzie per l’affittuario che nel fitto di ramo d’azienda non vi sono.

    La posizione intransigente, l’insistenza da parte di Mediaservice , è frutto, stando a ciò che sostengono i titolari di quest’azienda
    sotto alcuni aspetti, della consapevolezza di aver rispettato sempre ogni scadenza e non aver mai interferito con le attività, gli orari e l’organizzazione del centro commerciale.

    La Direzione, sempre stando alla ricostruzione fatta dalla famiglia Quaranta, non avrebbe espresso reali motivazioni per giustificare il mancato rinnovo del contratto.
    Al momento della presentazione d’opposizione, la Direzione del Centro Campania, cosciente, evidentemente, della possibile sospensione dello sfratto, ha immediatamente mandato una decina di propri operatori per “aiutare” i dipendenti della Mediaservice a sgomberare il locale nel più breve tempo possibile. In quel momento ogni opposizione è risultata vana, inutile. In poche ore la Mediaservice  si è vista crollare il mondo addosso.

    A distanza di alcuni giorni, il titolare dell’azienda si sta impegnando per poter ancora garantire al personale dell’ex sede un posto di lavoro. Insomma, stando a questi propositi, sarebbe adattabile alla vicenda il conosciuto adagio:
    la Mediaservice barcolla, ma non molla!

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 19 febbraio 2014 ALLE ORE 18:24