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    Erosione costiera e piano delle aree demaniali, mobilitazione del SIB: operatori balneari in trincea


      Organizzato a Napoli il convegno. Marcello Giocondo pronto a calare l’asso CASTEL VOLTURNO – MONDRAGONE – Il S.I.B., Sindacato Italiano Balneari – Campania, di concerto con Unioncamere Campania,  ha organizzato per il giorno 29 del mese di Novembre 2013, presso la Camera di Commercio di Napoli, il convegno dei balneari campani. Il convegno si è […]

    Nelle foto, da sinistra, Marcello Giocondo e il fenomeno erosivo a Pescopagano, frazione di Castel Volturno e Mondragone

     

    Organizzato a Napoli il convegno. Marcello Giocondo pronto a calare l’asso

    CASTEL VOLTURNO – MONDRAGONE – Il S.I.B., Sindacato Italiano Balneari – Campania, di concerto con Unioncamere Campania,  ha organizzato per il giorno 29 del mese di Novembre 2013, presso la Camera di Commercio di Napoli, il convegno dei balneari campani. Il convegno si è reso necessario a fronte della gravissima ed insostenibile condizione di crisi economica-amministrativa nella quale si sono avvitate e sono precipitate centinaia di aziende balneari su tutta la costa campana; il titolo del convegno, come potrete leggere dall’invito allegato, “Turismo Balneare, un sistema senza regole ed un futuro senza imprese”, già anticipa quale è la condizione in cui versa un comparto economico importantissimo per la nostra economia, per le nostre aziende, per i nostri giovani; una condizione nella quale i balneari campani sono stati spinti senza che nessuno, fino ad oggi, abbia mai rivolto l’attenzione che merita  una categoria che continua a chiedere non tanto per crescere ma solo forse per sopravvivere, continuando nonostante le avversità, a garantire investimenti e  posti di lavoro a migliaia di addetti; troppe avverse le condizioni alle quali siamo sottoposti per non chiedere un intervento deciso della politica e delle amministrazioni a tutti i livelli; l’assenza di una definitiva regolamentazione delle concessioni demaniali marittime secondo criteri certi e definitivi;  la mancanza di un piano spiaggia Regionale, oggi meglio conosciuto come PUAD;  l’erosione della costa; i disastri ambientali non provocati da noi con i conseguenti divieti di balneazione; la direttiva europea Bolkestein; l’applicazione sconsiderata, non equa e non giustificata dei canoni demaniali marittimi diventata per centinaia di aziende il fallimento dell’impresa; l’imposta IVA al 21% contro il 10% delle altre imprese turistiche; una addizionale Regionale sulla concessione del 100% che altro non è che una tassa sulla tassa; le richieste del SIB saranno con forza rappresentate ed illustrate durante il convegno per segnare una risoluta inversione di marcia per i balneari campani, soprattutto alla luce della condizione in cui versano alcune aree della costa campana come il “Litorale Domizio-Flegreo’.

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    PUBBLICATO IL: 21 novembre 2013 ALLE ORE 11:37