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    ESCLUSIVA CASERTA – Enzo Ferraro tenta il blitz: 200mila euro spostati dal fondo di riserva ai servizi sociali. Ribellione, salta la seduta di giunta


        Mattinata concitatissima, con alcuni consiglieri comunali letteralmente imbufaliti. Ma a Caserta, al di là del Piu, dove l’asse è tra il sindaco e i famosi Caprio, a comandare è il primo eletto di rione Santa Rosalia     CASERTA – Il giro è sempre lo stesso: il sindaco Del Gaudio stravede per il […]

     

     

    Mattinata concitatissima, con alcuni consiglieri comunali letteralmente imbufaliti. Ma a Caserta, al di là del Piu, dove l’asse è tra il sindaco e i famosi Caprio, a comandare è il primo eletto di rione Santa Rosalia

     

     

    CASERTA – Il giro è sempre lo stesso: il sindaco Del Gaudio stravede per il suo vice Enzo Ferraro oppure è un suo osteggio politico. Non si scappa: sulle cose importanti che non siano gli appalti del Piu (a proposito, tenetevi forte, domani ve ne racconteremo delle belle al riguardo), il vero sindaco è sempre lui, il primo eletto di rione Santa Rosalia, il quale va dicendo che se e quando lascerà la politica si occuperà del sottoscritto (cos’è una minaccia questa? Non tremiamo).

    Al di là di queste facezie, la notizia del giorno è che un’altra operazione che ve la raccomando, ha creato un vero e proprio pandemonio nella maggioranza, al punto che Del Gaudio ed Enzo Ferraro si sono trovati da soli, scortati dall’eroe del corno Pasquale Napoletano, nella sala giunta. Tutti gli altri hanno disertato, pressati dalle veementi proteste di molti consiglieri comunali contro quella che si preannunciava come una vera e propria delibera-blitz.

    Circa 300mila euro sui 400mila disponibili. Il fondo di riserva del Comune di Caserta in pratica svuotato a soli 15 giorni dall’approvazione del Bilancio di Previsione. E per fare che cosa?

    Per aggiungere altri 200mila euro ai 920mila che avevano dato corpo due settimane fa al capitolo dei servizi sociali, fino a portare il conferimento del Comune di Caserta all’interno dell’ambito intercomunale dei servizi sociali ad una cifra superiore a 1 milione e 100mila euro.

    Ma perchè questa mossa oggi e non in sede di approvazione del Bilancio? Evidente: in quei giorni, sindaco e vicesindaco erano alla spasmodica ricerca del diciassettesimo voto per sopravvivere.

    Caricare il capitolo dei sevizi sociali, senza poter alterare, in quella sede, l’entità del fondo di riserva, significava scontentare questo o quell’altro consigliere, che avevano ottenuto chi 20mila euro, chi 30mila, chi 50mila.

    A Bilancio approvato e a pericolo scampato, Enzo Ferraro, il quale si è preso, per intanto, la delega ai servizi sociali, ha provato a  far passare questa operazione in maniera soffice, come si dice a Napoli, “aumma aumma”.

    Ma il suo strapotere, ormai, è diventato indigesto per molti consiglieri, e stamattina il clima attorno alle stanze dei bottoni della città era pesantissimo.

    Ammutinamento, giunta saltata e disertata anche da chi, come Massimiliano Palmiero, aveva interesse ad andarci, dato che, sempre dal fondo di riserva, si era deciso di attingere circa 80mila euro da utilizzare per soccorrere le necessità causate dall’emergenza maltempo.

    Questa è la cronaca di oggi, anzi, di stasera. Domani ci sarà ancora molto da scrivere.

     

    G.G.

    PUBBLICATO IL: 17 dicembre 2013 ALLE ORE 20:58