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    Del Gaudio: “Ho revocato Labriola via facebook”. Un sofisma giuridico rischia di avvelenare ancora CASERTA. GUARDATE LE MAPPE


        Nella conferenza stampa di stamattina, il primo cittadino ha voluto al suo fianco Carmine Sorbo, legittimando in pratica la decisione di questi di non consegnare immediatamente i documenti che Labriola aveva chiesto per il ricorso al Consiglio di Stato   CASERTA – Non era lecito aspettarsi granché dalla conferenza stampa, convocata, per stamattina, venerdì, […]

     

    Nella foto, da sinistra, Renato Labriola, Carmine Sorbo e Pio Del Gaudio

     

    Nella conferenza stampa di stamattina, il primo cittadino ha voluto al suo fianco Carmine Sorbo, legittimando in pratica la decisione di questi di non consegnare immediatamente i documenti che Labriola aveva chiesto per il ricorso al Consiglio di Stato

     

    CASERTA – Non era lecito aspettarsi granché dalla conferenza stampa, convocata, per stamattina, venerdì, dal sindaco Del Gaudio. Il primo cittadino ha ribadito le sue posizioni, ha addossato la colpa della sconfitta rimediata al Tar all’avvocato Labriola, ha detto di averlo revocato via facebook, prima che Labriola presentasse, la mattina dopo, una lettera formale in cui rimetteva il mandato, ma soprattutto, il sindaco Del Gaudio ha voluto che al suo fianco ci fosse il dirigente Carmine Sorbo.

    Ed è questa, al di là di tutte le parole, di una storia surreale e piena di buchi neri, la cosa più importante successa nella conferenza stampa. Dunque, Carmine Sorbo ha il pieno appoggio e la piena legittimazione del primo cittadino anche relativamente alla lettera, con la quale ha, in pratica, negato all’avvocato Labriola i documenti che questi aveva chiesti sull’appalto vinto dalla Sogesid per la bonifica di Lo Uttaro e che Labriola considerava importanti, se non decisivi per vincere il ricorso davanti al Consiglio di Stato.

    La presenza di Sorbo al fianco di Del Gaudio è stata illuminante, almeno per noi.

    Più che registrare parole, Casertace pubblica documenti.

    Qui sotto potete vedere la ripartizione cartografica dell’area di Lo Uttaro perimetrata, in una sua parte da una linea rossa che delimita la cosiddetta Aria Vasta, quella individuata dalla Regione nel suo piano come area da bonificare.

    Poi c’è la linea blu che indica i siti che erano già ricadenti nell’Area Vasta, siti già utilizzati. Ora, come si può vedere la porzione di terreno che dovrebbe accogliere l’impianto di trattamento dei rifiuti pericolosi della New Ecology è proprio a cavallo. Ma far diventare questo un elemento dirimente, ricorrendo ad un sofisma per dire che quel terreno non è Area Vasta, semplicemente perchè un sito e un impianto non sono stati ancora costruiti, significa prendersi beffe di tutti i casertani.

    L’Arpac, cioè la stessa Regione Campania, con un documento dice chiaramente che il sito ricade nell’Area Vasta. Aver permesso ad un sofisma giuridico di caricare di altri veleni la città di Caserta è un peccato mortale che segna la vita di coloro che lo hanno compiuto.

    Gianluigi Guarino

    PUBBLICATO IL: 3 maggio 2013 ALLE ORE 18:51