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    Decine di morti nell'ospedale civile di CASERTA, l'affondo del sindacato: "Qui non si fa strategia aziendale, ma solo politica e clientele"


        Dopo il nostro secondo articolo sulla vicenda della chiusura della terapia intensiva cardio-chirurgica interviene Rosa Nuzzo, leader di Nursing up, la sigla più forte, con il 58 % all’interno del nosocomio cittadino. Il suo è un atto d’accusa durissimo. “Da anni ci battiamo per il doppio percorso di rianimazione e terapia intensiva, per […]

     

     

    Dopo il nostro secondo articolo sulla vicenda della chiusura della terapia intensiva cardio-chirurgica interviene Rosa Nuzzo, leader di Nursing up, la sigla più forte, con il 58 % all’interno del nosocomio cittadino. Il suo è un atto d’accusa durissimo. “Da anni ci battiamo per il doppio percorso di rianimazione e terapia intensiva, per eliminare le promiscuità, che possono essere vettori di gravi infezione. Invano”.

     

     

    CASERTA – E’ il sindacato più importante rappresentato nell’ospedale civile di Caserta. Il Nursing up ha più di 500 iscritti, pari al 58% del personale. Dunque, la parola del suo responsabile Rosa Nuzzo pesa e pesa non poco. Una parola che arriva puntuale dopo gli articoli pubblicati da casertace.net sulla vicenda della chiusura temporanea del reparto di terapia intensiva cardio-chirurgica e vascolare.

    La Nuzzo è meno prudente rispetto a casertace.net  nella valutazione della possibile incidenza delle infezioni sull’alta mortalità della terapia intensiva.

    ” Non ho alcuna difficoltà- esordisce la Nuzzo - a misurarmi con un argomento che rappresenta da anni una nostra battaglia. Diciamocela tutta: non aver creato le condizioni per separare in maniera totale, con due percorsi distinti la rianimazione dalla terapia intensiva cardio-chirurgica è stato un errore che pesa, grava sulla capacità di cogliere le priorità assolute nell’azione strategica da parte dei diversi direttori”.

    La Nuzzo respinge decisamente quelle che definisce malevolenze di chi vorrebbe colpevolizzare il personale infermieristico per la propagazioni delle infezioni.

    ” Certo, le ho sentite anche io queste cose – conferma la dirigente sindacale – Si fa scarica barile perchè chi avrebbe il dovere di esercitare la propria funzione con rigore e serietà operativa in realtà non lo fa. La promiscuità nella terapia intensiva cardiochirurgica è un fatto gravissimo, pericolosissimo che noi del Nursing up denunciamo, da anni, senza alcun risultato”.

    L’ultimo affondo della sindacalista è di carattere più generale pure partendo dalla vicenda in primo piano.

    “La verità è che in questo ospedale invece di dedicarsi alla strategia aziendale ci si dedica alla strategia politica. Qui per applicare una norma contrattuale che permette a un infermiere o a un altro operatore sanitario di guadagnare tre o quattro euro più al mese ci si impiega una vita, mentre per fare tre assunzioni, o quattro assunzioni, o dieci assunzioni, suggerite da questo o da quell’altro politico ci si impiegano 10 minuti.”

    Così parlò Rosa Nuzzo.

    G.G.

     

    PUBBLICATO IL: 24 marzo 2013 ALLE ORE 16:39